L'
Ambasciata d' Italia
della
Repubblica Dominicana
commemoro' il Giorno dell'
Emigrante Italiano.
di
Giovanni
Garibaldi
05.12.05
- La commemorazione del
5 dicembre e' solo al
secondo anno e deve ancora
trovare una adeguata collocazione
nelle Istituzioni e soprattutto
nel cuore degli italiani
e nella vita sociale.
Al Faro a Colon dove era
prevista alle 11.00 la
Santa Messa, attendevano
i primi italiani, il Vice
presidente del Senato,
il Governatore del Faro,
il Presidente della Casa
d' Italia e una delegazione
della Pro Loco Dominico-italiana
e altre autorita'. Numerose
le televisioni presenti
e le testate periodistiche
che pero' non hanno prodotto
quel flusso d' informacione
che uno si aspettava.
All'
arrivo l' Ambasciatore
d' Italia Giorgio Sfara
accompagnato dalla sua
gentile consorte e' stato
assalito, con le solite
mille domande politico-economico-narcotraffico-violenza-corruzione,
mentre era un giorno di
festa degli emigrati italiani.
Forse ci voleva la forza
di dire: "domanda
fuori tema".
Dopo
l' arrivo del nuncio apostolico
Tímothy Broglio
e' iniziata la Santa Messa
, con un continuo disturbo
di fotografi e cameramen
televisivi, che piu' che
una altare di Santa Messa
sembrava il set cinematografico,
penso che tutti l' abbiano
notato, per gli anni sucessivi
bisognerebbe darle un
taglio, altrimenti addio!
solennita' . Senza considerare
che sarebbe oportuno celebrare
la Messa in italiano.
A parte queste osservazioni
tecniche, tutto si e'
svolto nei migliori dei
modi ed il pubblico numeroso
ha dovuto travare posto
comodamente seduto fuori
dalla Capella.
Al
termine della messa l'
assalto dei giornalisti
e' toccato al nuncio,
che da buon americano,
non ha perso l' occasione
per buttarsi sulla ben
piu' remunerativa política,
ripetendo da due anni
le stesse parole politico-economico-narcotraffico-violenza-corruzione.
Perfecto!!.
La
ceremonia seguiva con
la scoperta di una targa
nel padiglione Italia
del Faro a Colon in onore
di >
Emilio
Paolo Taviani,
che oltre essere stato
un grande politico si
e' dedicato alla ricerca
storica delle gesti di
Cristoforo Colombo. Nell'
occasione i ringraziamenti
del Governatore del Faro
a Colon e le parole a
ricordo dell' Ambasciatore
Giorgio Sfara. In questo
angolo del padiglione
e' esposta una bandiera
Italiana, che nel programma
della cerimonia si potrebbe
inserire annualmente la
sostituzione della stessa
con una nuova. Avete capito.
La
delegazione di calabresi
venuta da Palmi, appartenenti
all' Associazione Ulisse
(www.associazioneulisse.org)
con la presenza del suo
presidente, Antonio
Anastasio hanno distribuito
libri e medaglie confermando
la donazione per fine
Marzo/Aprile 2006 della
riproduzione fedele in
legno a grande scala delle
tre caravelle di Colombo,
La Santa Maria, La Pinta
e La Nina. Queste opere
hanno la lunghezza media
di 5 metri e saranno collocate
nel Faro a Colon, donazione
che inorgoglisce tutti
i calabresi, italiani
e visitatori della Repubblica
Dominicana.
Donazione che la Regione
Calabria con il suo attivo
presidente On.le Agazio
Loiero, la Provincia
di Regio Calabria con
il suo presidente, On.le
Pietro Fuda e soprattutto
il Sindaco di Palmi, faranno
propia partecipando attivamento
a questo sforzo dell'
Ass. Ulisse di Palmi.
Nella stessa occasione
l' Ambasciatore ha aspicato
che si possa avere per
il prossimo anno un nostro
monumento all' Emigrante
da erigersi in un luogo
che le autorita' Comunali
determineranno, monumento
donato dal Comune di
Fiuggi.
La Cerimonia al Faro si
e' chiusa con un ricco
rinfresco.
Con
lieve ritardo, la manifestazione
si e' conclusa con la
deposizione di una manignifica
Corona al monumento ai
Lavoratori sulla 27 de
Febrero, esq. Ortega y
Gasset.
Questo e' quanto ha pubblicato
il Listin Diario, il giorno
06.12.05 a firma Adriana
Pequero sulla nostra manifestazione:
"Donación
Ambas autoridades emitieron
sus declaraciones en el
marco de la celebración
del día del inmigrante
italiano, donde Georgio
Sfara informó que
al país llegó
una comisión procedente
de una ciudad del Sur
de Italia, la cual domará
tres carabelas que serán
colocadas en el área
del museo del Faro a Colón.
Explicó que las
obras son una contribución
de la alta artesanía
italiana."
I
lettori che trovassero
qualche notizia in piu´
sono pregati di segnalarla,
per meterla in archivio.