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del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

ORDINE DEL GIORNO N. 2


Constatato

che in Assemblea era gia`stato rilevato che militari della polizia dominicana entravano dentro il territorio dell`Ambasciata in uniforme poliziale armati di pistole alla vista di tutti i cittadini italiani, si riteneva doverosa l`esigenza di rendere a tutto il Com.It.Es comprensibile e trasparente l'attività dell` ente interessato affinché si potesse dare un giudizio obiettivo sui fatti segnalati,

Preso atto

che il giorno giovedì 25 c.m. alle ore 11.30 il Presidente del Com.It.Es. occasionalmente dentro il Consolato, osservava un poliziotto dominicano vestito con uniforme del corpo poliziale e armato con pistola alla vista di tutti, andava disinvolto negli uffici del consolato come fosse un dipendente della pubblica amministrazione italiana, lo richiamava di uscire immediatamente, questi non solo si rifiutava, ma con tono arrogante quasi agli insulti gli diceva che era la guardia del corpo dell`Ambasciatore e pertanto poteva fare quello che voleva. Cio` ha determinato una discussione concitata attirando l`attenzione del carabiniere addetto al servizio di vigilanza il quale confermava che aveva avuto disposizioni dell`Ambasciatore di permettere che questo poliziotto in uniforme armato poteva stare dentro gli uffici del Consolato. Il poliziotto dominicano identificato era il secondo tenente della polizia nazionale dominicana Sig. Pena

Il giorno 27 c.m. il Presidente del Com.It.Es. entrando in Ambasciata incontrava dentro il locale di attesa del pubblico un altro militare della polizia dominicana armato ed in divisa. Questa volta constatato che nell`ambito dell`Ambasciata ancora una una volta non si rispettava il diritto della sovranita` territoriale italiana, invitava in modo deciso ed autorevole al militare di uscire immediatamente. A questo punto interveniva sempre il medesimo carabiniere che veniva richiamato energicamente dal Presidente del Comites a rispettare il compito di servizio di sicurezza salvaguardando la sovranità territoriale dell`ambasciata che in questo modo veniva palesemente violata. Il Carabiniere italiano rispondeva al Presidente che il militare dominicano era entrato perche` era un suo amico. Nella discussione interviene inoltre il Sig. Mazzolini Angelo funzionario dell`Ambasciata perche` con l`Ambasciatore assente era il piu` alto in grado.
Questo signore. non era venuto per spiegare al Presidente del Com.It.Es. che aveva ragione a richiamare all`attenzione la grave irregolarità` commessa, ma si permetteva di richiamare il Presidente che se l`Ambasciatore aveva emesso un ordine di servizio che permettesse al suo guardia del corpo di entrare armato non era un suo problema, dimenticando che un altro militare senza nessun ordine di servizio era appena entrato armato dentro l`Ambasciata. L`atteggiamento tenuto dal Funzionario italiano verso il Presidente del Comites appare chiaramente intimidatorio in quanto non appoggiando la legittima protesta del Presidente del Comites, che difendeva la sovranità territoriale italiana, redarguiva lo stesso Presidente non riconoscendolo come tale e diffidando pubblicamente di prendere tali posizioni nell`ambito dell`Ambasciata, difendendo implicitamente la violazione territoriale appena commessa. Il poliziotto dominicano addetto alla sorveglianza esterna fuori dell`Ambasciata e` stato identificato con il cognome Pena ed e`cugino della guardia del corpo dell`Ambasciatore.

Considerato

che tutte le ambasciate del mondo, nelle varie capitali, godono, com'è noto, del privilegio dell'extraterritorialità.
Ciò non significa che il territorio dove sono dislocate sia territorio dello Stato che esse rappresentano - affermazione che si sente fare spesso, in giro, con una certa sicumera - bensì che la stessa area è "come se fosse" territorio della Nazione rappresentata.
In realtà, l'area occupata dall'ambasciata continua a far parte del territorio dello Stato ospitante, ma il privilegio consiste nel fatto che le autorità di Polizia di quest'ultimo non possono, in nessun caso, esercitare i loro poteri dentro il perimetro della legazione. Non possono penetrarvi per indagini o sequestri o interrogatori, non vi possono svolgere indagini su un qualche reato ivi avvenuto, non possono nemmeno esercitarvi un servizio di onore, di scorta a qualche ospite, o durante cerimonie che ivi si svolgono.
Il territorio dell'ambasciata è, per loro, off limits.
Pertanto la guardia del corpo dominicana, puo` entrare nell`Ambasciata solamente in abiti borghesi e disarmato, perche` nel territorio dell`Ambasciata il servizio di sicurezza e` garantido dal carabiniere che e` armato e solo lui, deve difendere la sicurezza e che non si violi la extraterritorialita` della rappresentanza diplomatica.

Rilevato

Che alla luce dei fatti gravissimi verificatesi dentro l`Ambasciata violando il principio della extraterritorialità` in modo cosi` arrogante e palese il Com.It. Es. censura l`Ambasciatore Giorgo Sfara e il funzionario Sig. Mazzolini Angelo per l`aver consentito tali violazioni.

richiede

che codesto Ministero degli Affari Esteri Primo Ufficio personale, assuma tutti i provvedimenti piu` opportuni, non escluso anche quello di una eventuale inchiesta per verificare l`autenticita` di quanto narrato in questo o.d.g. contro il su nominato Ambasciatore.