ORDINE
DEL GIORNO N. 2
Constatato
che in Assemblea era gia`stato rilevato che militari
della polizia dominicana entravano dentro il territorio
dell`Ambasciata in uniforme poliziale armati di pistole
alla vista di tutti i cittadini italiani, si riteneva
doverosa l`esigenza di rendere a tutto il Com.It.Es
comprensibile e trasparente l'attività dell`
ente interessato affinché si potesse dare un
giudizio obiettivo sui fatti segnalati,
Preso atto
che il giorno giovedì 25 c.m. alle ore 11.30
il Presidente del Com.It.Es. occasionalmente dentro
il Consolato, osservava un poliziotto dominicano vestito
con uniforme del corpo poliziale e armato con pistola
alla vista di tutti, andava disinvolto negli uffici
del consolato come fosse un dipendente della pubblica
amministrazione italiana, lo richiamava di uscire immediatamente,
questi non solo si rifiutava, ma con tono arrogante
quasi agli insulti gli diceva che era la guardia del
corpo dell`Ambasciatore e pertanto poteva fare quello
che voleva. Cio` ha determinato una discussione concitata
attirando l`attenzione del carabiniere addetto al servizio
di vigilanza il quale confermava che aveva avuto disposizioni
dell`Ambasciatore di permettere che questo poliziotto
in uniforme armato poteva stare dentro gli uffici del
Consolato. Il poliziotto dominicano identificato era
il secondo tenente della polizia nazionale dominicana
Sig. Pena
Il giorno 27 c.m. il Presidente del Com.It.Es. entrando
in Ambasciata incontrava dentro il locale di attesa
del pubblico un altro militare della polizia dominicana
armato ed in divisa. Questa volta constatato che nell`ambito
dell`Ambasciata ancora una una volta non si rispettava
il diritto della sovranita` territoriale italiana, invitava
in modo deciso ed autorevole al militare di uscire immediatamente.
A questo punto interveniva sempre il medesimo carabiniere
che veniva richiamato energicamente dal Presidente del
Comites a rispettare il compito di servizio di sicurezza
salvaguardando la sovranità territoriale dell`ambasciata
che in questo modo veniva palesemente violata. Il Carabiniere
italiano rispondeva al Presidente che il militare dominicano
era entrato perche` era un suo amico. Nella discussione
interviene inoltre il Sig. Mazzolini Angelo funzionario
dell`Ambasciata perche` con l`Ambasciatore assente era
il piu` alto in grado.
Questo signore. non era venuto per spiegare al Presidente
del Com.It.Es. che aveva ragione a richiamare all`attenzione
la grave irregolarità` commessa, ma si permetteva
di richiamare il Presidente che se l`Ambasciatore aveva
emesso un ordine di servizio che permettesse al suo
guardia del corpo di entrare armato non era un suo problema,
dimenticando che un altro militare senza nessun ordine
di servizio era appena entrato armato dentro l`Ambasciata.
L`atteggiamento tenuto dal Funzionario italiano verso
il Presidente del Comites appare chiaramente intimidatorio
in quanto non appoggiando la legittima protesta del
Presidente del Comites, che difendeva la sovranità
territoriale italiana, redarguiva lo stesso Presidente
non riconoscendolo come tale e diffidando pubblicamente
di prendere tali posizioni nell`ambito dell`Ambasciata,
difendendo implicitamente la violazione territoriale
appena commessa. Il poliziotto dominicano addetto alla
sorveglianza esterna fuori dell`Ambasciata e` stato
identificato con il cognome Pena ed e`cugino della guardia
del corpo dell`Ambasciatore.
Considerato
che tutte le ambasciate del mondo, nelle varie capitali,
godono, com'è noto, del privilegio dell'extraterritorialità.
Ciò non significa che il territorio dove sono
dislocate sia territorio dello Stato che esse rappresentano
- affermazione che si sente fare spesso, in giro, con
una certa sicumera - bensì che la stessa area
è "come se fosse" territorio della
Nazione rappresentata.
In realtà, l'area occupata dall'ambasciata continua
a far parte del territorio dello Stato ospitante, ma
il privilegio consiste nel fatto che le autorità
di Polizia di quest'ultimo non possono, in nessun caso,
esercitare i loro poteri dentro il perimetro della legazione.
Non possono penetrarvi per indagini o sequestri o interrogatori,
non vi possono svolgere indagini su un qualche reato
ivi avvenuto, non possono nemmeno esercitarvi un servizio
di onore, di scorta a qualche ospite, o durante cerimonie
che ivi si svolgono.
Il territorio dell'ambasciata è, per loro, off
limits.
Pertanto la guardia del corpo dominicana, puo` entrare
nell`Ambasciata solamente in abiti borghesi e disarmato,
perche` nel territorio dell`Ambasciata il servizio di
sicurezza e` garantido dal carabiniere che e` armato
e solo lui, deve difendere la sicurezza e che non si
violi la extraterritorialita` della rappresentanza diplomatica.
Rilevato
Che alla luce dei fatti gravissimi verificatesi dentro
l`Ambasciata violando il principio della extraterritorialità`
in modo cosi` arrogante e palese il Com.It. Es. censura
l`Ambasciatore Giorgo Sfara e il funzionario Sig. Mazzolini
Angelo per l`aver consentito tali violazioni.
richiede
che codesto Ministero degli Affari Esteri Primo Ufficio
personale, assuma tutti i provvedimenti piu` opportuni,
non escluso anche quello di una eventuale inchiesta
per verificare l`autenticita` di quanto narrato in questo
o.d.g. contro il su nominato Ambasciatore.