Italiani Brava
Gente
30.10.08 - Che gli Italiani siamo gente a dir poco
strana, non é una novitá. Siamo individualisti
per natura, scettici nei confronti di tutti e di
tutto, cualunquisti e pronti a criticare chi non
la pensa come noi.
Se non siamo noi - in prima persona - i protagonisti
della scena del film, semplicemente facciamo di
tutto perché sia tagliata: mai comprimari
o comparse, solo ed esclusivamente primi attori.
Sembra poi che all'estero - forse anche per mancanza
di cose piú serie da fare - siamo capaci
di esasperare queste "virtú" dedicandoci
ad un cannibalismo che ci spinge a distuggere tutto
quello che di buono un individuo, un guppo o una
comunitá tenta di realizzare.
Siamo incapaci di riconoscere i pur minimi pregi
di chiunque intaprenda azioni serie e concrete per
far conoscere i valori che - "malgré
nous", come dicono i fancesi - l'italianitá
dovrebbe rappresentare.
Ci dimentichiamo che all'estero siamo ospiti - benvoluti
e ben accetti ma sempre ospiti e pertanto facciamo
a dir poco la figura dei "peracottari"
cuando sbandieramo pubblicamente beghe, insulti
e attacchi personali - a volte anche pesanti (al
limite del codice penale) e sempre vigliaccamente
anonimi - che sbalodiscono i nostri amici dominicani.
Queste mie riflessioni sono il prodotto delle mosse
e contromosse che negli ultimi mesi due nostri connazionali
espulsi dal MIR per ragioni esclusivamente disciplinari,
che qualsiasi associazione al mondo ha il diritto
di intrapendere.
O bisogna forse tollerare che appartenendo ad una
associazione se ne parli male e si faccia di tutto
per screditarla lanciando accuse personali ai dirigenti
eletti in una assemblea alla quale, tra l'altro,
erano presenti?
Personalmente, se fossi convinto che il MIR é
una combricola di approfitattori e di gente senza
scrupoli, semplicemente me ne andrei, non aspetterei
che mi cacciassero via.
Perché questo accanimento? Solo perché
il MIR tenacemente, contro venti e maree, vuole
mantenesi come una associazione indipendente e testardamente
apartitica? Non c'é forse spazio per una
Associazione che non vuole ricevere ordini da questo
o quel partito politico?
Il MIR é una associazione che vuole dedicarsi
ad unire e non a dividere gli italiani residenti
in Repubblica Dominicana, qualsiasi siano le loro
idee politiche e culturali: deve forse sparire per
lasciare il posto al CTIM o Azzurri nel Mondo?
Il MIR é una associazione che non si riconosce
negli atteggiamenti da "ducetto" del presidente
del CTIM Paolo Dussich (con tanto di saluto fascista
e gigantogafia del Duce - quello vero - alle sue
spalle), nonostante la stragrande maggioranza dei
membri MIR a titolo pesonale, simpatizzino per la
destra.
Di comunisti, nel MIR, sinceramente non ne conosco,
con buona pace di Annibale Mastri, Dussich e di
Ermanno Filosa: e se anche ci fossero? Sono forse
cittadini di un alto pianeta? Non sono italiani
come me e non godono dei diritti sanciti dalla nostra
Costituzione?
Se Paolo Dussich fosse solo presidente del CTIM,
sinceramente non me ne importerebbe molto: se é
Paolo Dussich che rappresenta in Repubblica Dominicana
il nuovo corso della Destra Nazionale e di Gianfranco
Fini, mi pare peró che c'é cualcosa
che non funziona. Ma non sono affari miei.
Quel che mi peoccupa é che Dussich é
il Presidente del Com.it.es e quindi - in teoria
- rappresenta in Repubblica Dominicana tutti gli
italiani quí residenti.
La mia domanda é: non sarebbe meglio che
il Pesidente del Com.it.es non si facesse ritrarre
pubblicamente in atteggiamenti che a dir poco costituiscono
una evidente "apologia di reato" e che
sono ripudiati dallo stesso Presidente del suo partito?
Per concludere: smettiamola con le beghe e le accuse
e le diffamazioni.
Facciamola finita una volta per tutte. Cerchiamo
di trovare - da Italiani - non da cittadini di destra
o di centro o di sinistra, da fascisti o comunisti
o socialisti o cuant'altro, ció che realmente
ci interessa: diffondere in questo paese che ci
ospita, la nosta cultura, la nostra capacitá
imprenditoriale, i nostri valori che superano di
gan lunga le beghe personali e le aspirazioni "politiche"
di piccoli politicanti.
Vittorio Bedin
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Nota: Vittorio Bedin é un funzionario
(onorifico) del Municipio di Puerto Plata e direttore
della "Oficina Municipal del Centro Histórico
" (che si occupa del recupero del centro storico
della cittá). Fa parte del Consiglio Direttivo
della Camera di Commercio di questa cittá.
Risiede in Repubblica Dominicana dal 1983, é
sposato ed ha cuattro figli. Membro del Cluster
Turistico Culturale di Puerto Plata, di cui é
stato Direttorre Esecutivo, appartiene ad ASHONORTE,
l'associazione che riunisce gli albegatori ed il
settore turistico della Costa Nord e partecipa alle
attivitá di altre Associazioni benemerite
locali. É propietario della "Plaza El
Doral", del Ristorante Cariatides e di "Inversiones
R.B." che si occupa de investimenti immobiliari.
Membro del MIR, fa parte della Direzione.