Voteremo
nel 2006 ?
di: ivo bellaccini
Il dibattito che si sta' svolgendo in italia, per rinviare
al 2011 il diritto degli italiani all'estero di votare per
la elezione di 12 parlamentari e 6 senatori, puo'avere successo
perche si basa purtroppo su molti dati di fatto.
Il primo problema e' la differenza degli aventi diritto al
voto, quattro milioni sono i cittadini che vivono all'estero
in base alla Legge Tremaglia di cui due soltanto sono
iscritti all'AIRE [ Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero
] questo si nota anche nella Repubblica Dominicana dove tanti
residenti non si iscrivono all'AIRE per timore di perdere
l'Assistenza ospedaliera e sanitaria in Italia, e quindi non
possono votare, perche' le istuzioni non sanno e non possono
sapere dove sono.
A questo si aggiunge l'estrema difficolta' di reperire gli
aventi diritto al voto, perche' le Ambasciate non hanno provveduto
a modificare il domicilio delle persone interessate o l'elettore
non ha provveduto a comunicare la variazione del suo recapito.
Sotto questo profilo sarebbe interessante conoscere quanti
cittadini italiani residenti nella Repubblica Dominicana hanno
partecipato al voto sui referendum di giugno e quante schede
elettorali sono tornate indietro perche' non e' stato possibile
consegnarle agli interessati.
I dati delle grandi circoscrizioni sono significativi, le
percentuali di partecipazione sono basse un 20/25%.
Il voto per corrispondenza, dara' possibilita'a chi rimane
sconfitto, di accusare, di brogli e contestazioni varie, trasformando
la grande vittoria del voto agli italiani all'estero, in una
rissa senza fine, in una lotta per il potere umiliando i buoni
sentimenti degli italiani che avevano creduto in questa grande
conquista.
5 anni di tempo in piu', potrebbero bastare per sistemare
una volta per tutte, questi problemi, che gettano ombre sulla
trasparenza di un evento cosi' importante.
Se poi vogliamo votare, votiamo ma impegnamoci tutti ad
agire con lealta', serieta' ed onesta'.
ibellasini@yahoo.it
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