Articolo
- Contro l'art 25 pari dignita alle lingue
straniere
Commento
di Emanuela Medoro
Una
lingua come l'inglese, piatta e priva
delle sfumature indispensabili alla strutturazione
del pensiero di una mente latina...
Se lei avesse
un pò di tempo per leggere, non
dico per parlare, in inglese, non scriverebbe
una bestialità simile. Ho fatto
il liceo classico italiano in tempi non
sospetti, mi ricordo benissimo il latino
ed il greco classico, poi ho letto in
inglese 15.000 pagine e so quello che
dico.
Emanuela Medoro.
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Mi spiace contraddirla ma, contrariamente
a quello che Lei pensa, quando parlo dellinglese
so di che cosa parlo, non solo perché
me lo sono dovuta sorbire per cinque anni,
in qualità di studentessa, al liceo
scientifico Camillo Cavour di Roma, allorché
la mia scelta era stata quella di studiare
il tedesco, ma soprattutto per averlo
valutato, professionalmente, nellambito
delle mie funzioni di funzionaria delle
istituzioni europee.
Le
posso assicurare che è praticamente
impossibile redigere, in inglese, un testo
regolamentare ( Accordi di cooperazione,
Regolamenti, Direttive ) chiaro ed
univoco. Se loriginale è
in inglese, non solo si presta spesso
ad equivoci ma diventa sempre difficile
tradurlo nelle altre lingue. Linglese
può essere una lingua utile, e
senzaltro lo è, nellambito
del commercio e delleconomia e nei
contesti nei quali si vuol far valere
la legge del più forte perché
fornisce la scappatoia di diverse interpretazioni.
Ciò
detto, al dilà degli aspetti istituzionali
e la necessità di avere testi
univoci per servire lo stato di diritto
nellambito della pubblica amministrazione,
linglese, in particolare quello
del Regno Unito, è una bellissima
lingua con una vasta letteratura di altissima
qualità che ho avuto modo di apprezzare
personalmente e abbondantemente. Ma, non
è questa la funzione dellinglese
della quale io parlo.
Se
le sue conoscenze glielo permettono, ci
rifletta su, tra se e se, non pretendo
una risposta e, mi creda, non ho niente
contro linglese a parte una ferma
opposizione alle sue pretese di imperialismo
e di universalità.
Anna
Maria Campogrande
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