Lettera
per il Vice-Presidente della Commissione
Antonio Tajani /
Proposition
de Résolution du Sénat français
et Motion du Bundestag allemand pour la
diversité linguistique des institutions
européennes.
28.02.09
Signor Vice-Presidente,
sperando
di farle cosa gradita, mi pregio inviarle,
in allegato, due documenti emananti dalle
assemblee parlamentari di due Stati Membri
della Comunità Europea: una proposta
di Risoluzione del Senato francese e una
Mozione del Bundestag tedesco che manifestano
il loro dissenso e la loro preoccupazione
in merito alla questione linguistica europea
e allunilinguismo praticato dalla
Commissione.
Le
due istituzioni hanno molto chiaramente
e precisamente identificato i problemi
che lattuale unilinguismo della
Commissione Europea crea, in seno al funzionamento
istituzionale dellEuropa comunitaria,
a danno di una efficace partecipazione
dei Parlamenti nazionali al processo legislativo
e, di conseguenza, del diritto dei cittadini
europei di essere pienamente partecipi,
con la loro lingua e la loro cultura,
non solo agli oneri che lintegrazione
comporta ma anche ai diritti, ai vantaggi
e alle opportunità che essa crea.
Le soluzioni identificate mettono in evidenza
la necessità di disporre di servizi
linguistici adeguati, allaltezza
dellimportante compito che il processo
di integrazione europea richiede, nonché
limportanza di una maggiore trasparenza
di bilancio. Purtroppo, il Collegio, che
ha presieduto la Commissione, nel precedente
esercizio, ha messo in opera riforme che
hanno smantellato e, in parte, privatizzato,
i servizi linguistici arrecando danni
immani al funzionamento delle istituzioni
europee, delle istituzioni nazionali e
allinsieme dei cittadini europei.
È necessario e urgente risanare
queste, ed altre, lacerazioni del tessuto
connettivo dellAmministrazione Pubblica
Europea perché esse mettono a rischio
la credibilità della Commissione
e lo stesso progetto di integrazione dellEuropa.
La
trasparenza, in termini di Regolamento
finanziario, dovrebbe concretizzarsi,
non solo con una menzione specifica nei
preventivi di bilancio ma anche nel controllo
della gestione delle spese, al fine di
evitare che i fondi previsti per leffettivo
esercizio del plurilinguismo, che concerne
le lingue ufficiali degli Stati Membri,
ad esclusione di tutte le altre, e che
costituisce materia comunitaria, non vengano
dispersi in azioni di secondaria importanza
che rientrano nellambito del coordinamento
intergovernativo. I poteri di cui godono
le istituzioni europee, che comportano
la regolamentazione, spesso direttamente
applicabile, di vasti settori della vita
dei cittadini europei, danno luogo a documenti
di lavoro di carattere giuridico con contenuti
altamente tecnici che possono essere ben
compresi e valutati, in tutta la loro
portata, solo nella propria lingua madre,
salvo lasciare praticamente carta bianca,
ad altri protagonisti, quanto agli indirizzi
e alle scelte politiche e tecniche dellopera
e della normativa dellUnione Europea.
Se a questo si aggiunge che certi Paesi,
la cui lingua eccede nelluso che
ne fa la Commissione, non condividono
con il nostro Paese il sistema giuridico
e quello dei valori con i loro punti di
riferimento, si può avere una chiara
percezione dellimportanza di rendere
effettiva, in seno alle istituzioni europee,
la diversità linguistica e culturale
e un rigoroso plurilinguismo.
Confidando
di poter contribuire, con le informazioni
e i documenti allegati, al corretto funzionamento
della Commissione, in seno alla quale
Lei assume importanti funzioni e responsabilità,
la prego di gradire, Signor Vice-Presidente,
lespressione della mia più
alta stima,
Anna Maria Campogrande
Presidente di Athena
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Allegato
Originale
di questo articolo- Lettera