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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


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Che Dio ci aiuti ! Una interessan​tissima riflession​e sulla crisi e sul Governo tecnico. Che pensare ?

28.11.2011 - Alcune riflessioni a ruota libera cercando punti diriferimento nel marasma di opinioni e ipse dixit che ci piovono quotidianamente sulla testa.

Io sento che siamo in ostaggio di un'oligarchia. E' un'oligarchia che da anni, tramite le banche centrali, esercita un potere forte su tutti i Paesi europei. Non favorisce mosse espansive di politica economica e determina invece misure di politica economica restrittiva.

Perché non aiuta lo sviluppo in Europa? Perché le grandi banche vogliono liberarsi degli obblighi verso la politica una volta per tutte.

Anche a costo di una recessione europea.

Quest'anno le banche si stanno liberando dell'ultimo ostacolo: vendere le obbligazioni legate ai debiti sovrani europei.

E' un processo ancora in corso che porterà le banche a muovere capitali ingenti sui mercati mondiali senza comprare zavorra pubblica europea.

La zavorra europea rende, è vero, ma quanto può rendere di più investire in Brasile, India, Cina, in Paesi destinati al nuovo dominio globale?

Cosa importa se l'Europa decade a chi non sente di appartenere ad una cultura comune costruita in secolidi scambi intellettuali e ora spazzata via da un consumismo ideologico che ha dato un prezzo, purtroppo molto basso, perfino ad un ideale di patria europea?

Il relativismo francese ha molte colpe ma non voglio aprire un ulteriore tema anche perché nessuno avrebbe potuto prevedere lo sciacallaggio effettuato dal mondo capitalista in questi ultimi anni con la nascita di generazioni di manager cittadini del mondo che se ne fregano ditutto il mondo. L'Europa può attendere il prossimo ciclo di crescita, se mai ci sarà, e intanto morire di morte lenta, come io penso stia succedendo anche grazie alle banche.

La politica europea ha guardato impassibile mentre i debiti sovrani, ieri considerati debito garantito, si sono trasformati in debito ad alto rischio.

La trasformazione è avvenuta grazie alla mancanza di garanzie della Bce.

I francesi e i tedeschi pensavano che mai i propri titoli di stato sarebbero stati colpiti dalla bufera finanziaria. Francesi e tedeschi non hanno capito che non di bufera si tratta ma di una semplice emancipazione da residui obblighi politici. La nostra unica speranza è che si sveglino. Altrimenti le conseguenze per l'Europa possono essere devastanti.

L'Italia è già passata sotto il controllo del direttorio bancario. La strategia del direttorio è semplice: prelevare dai conti e dalle proprietà denaro stagnante mediante una forte tassazione. Mettere in circolazione il denaro evitando il contante affinché affluisca nelle casse delle multinazionalioperanti in Italia, operanti in settori di largo consumo. Indubbiamente così facendo vi può essere crescita, crescita selettiva ovviamente, e con rischi altissimi. Cambiare la propensione al risparmio, alla proprietà, e alla piccola impresa degli italiani è un'operazione scellerata.

Non siamo l'Inghilterra, per fortuna, dove tutti i centri storici sono stati sventrati, spesso fisicamente ma sempre psicologicamentee socialmente, e trasformati in copie l'uno dell'altro con gli stessi negozi e le stesse banche, ma questo è il piano. Vorrebbero trasformarci in un contenitore di consumatori catalogabili perché diventeremmo più controllabili e manipolabili. Non mipiace.

L'identità italiana va mantenuta. Il tessuto sociale ed economico italiani vanno rispettati nella loro antica tradizione e diversità territoriale.

Non accetto di cambiare tutto perché è inevitabile, come dicono.

La Germania deve accettare una BCE solvente per i debiti sovrani o i famosi euro bond. E noi dobbiamo andare a votare. Spero che i politici si rendano conto che la posta in gioco è la nostra identità.

Alle banche non importa nulla degli artigiani e piccoli produttori che vengono sostenuti da banche locali e da una forte tradizione. Vogliono prima impoverirci e poi imporre un potere ancora più soffocante da parte delle grandi aziende che avranno gioco facile a comprare proprietà nei centri storici a prezzi bassi e offriranno merci a prezzi irresistibili per gli italiani impoveriti.

Nel mondo dell' elite bancaria vi è una diffusa filosofia, purtroppo favorita dal mondo anglosassone, che vede un declino inevitabile dell'Europa continentale con l'eccezione della Germania, una tenuta di America e Regno unito, e un'ascesa inesorabile di altre aree del pianeta. Manca una visione positiva e reattiva alla decadenza reale che investe il nostro continente.

Non è possibile affidare la politica a chi ci vede spacciati.

La rinascita europea e italiana passa per una mentalità politica orgogliosa di essere europea e audace e non avverrà certo grazie a visioni fatalistiche del mondo come se una nuova religione dalle leggi implacabili governasse le nostre vite, quella religione bancaria che ha già commesso errori micidiali.

Scusa la lunghezza ma sono argomenti complicati, a volte indecifrabili, ma stimolanti e senza dubbio determinanti per il futuro europeo.

di Gianni


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