Rifiuti:
date carta bianca alla camorra
24.05.08-
Ciao Beppe,
sono napoletana anche se da otto anni ho lasciato
la città in cerca di me stessa. Però
a Napoli ho ancora la famiglia e, tutte le
volte che torno, trovo la città peggiorata.
Qui al «nord» la gente mi chiede
perché i napoletani non sono capaci
di differenziare l'immondizia, perché
non prendono a calci i governanti. Qui al
«nord» la gente non sa che il
problema si chiama camorra ed è inutile
far finta di non sapere o sentire.
La questione immondizia non si risolve se
non si affronta il problema camorra. Non c'è
discarica o termovalorizzatore che possa operare
se la camorra non dà l'assenso. Non
c'è raccolta dell'immondizia se la
camorra non è d'accordo. Volete risolvere
l'emergenza rifiuti? Date carta bianca ai
clan camorristici: in due giorni la città
è pulita, ma non fate domande su quanto
costa in termini di salute e denaro. Quando
se ne occupa la camorra, perfino le discariche
finiscono di dare fastidio a sindaci e popolazioni.
Triste ma è così, quando lo
Stato ha deciso di abdicare. Il problema immondizia
è nato quando Bassolino, divenuto sindaco
di Napoli, ha deciso di escludere dagli appalti
tutte le società di raccolta e smaltimento
rifiuti in odore di criminalità organizzata.
Lì è scoppiata la paralisi con
intimidazioni alle società pulite e
ribellioni. Qui al «nord» sembra
strano che la camorra possa fare questo: in
realtà, può fare molto di più.
Donatella
Esposito, doodos@NOSPAMhotmail.com
http://www.corriere.it/solferino/severgnini/08-05-22/05.spm