di
Maurizio Blondet
La
Slovenia riceve le consegne da Washington
Il
segretario di Stato aggiunto agli
affari europei Daniel Fried
|
06.02.08,
La Slovenia (2 milioni di abitanti)
ha assunto la presidenza dellUnione
Europea, e la terrà fino al 30
giugno.
Dirigerà la politica comunitaria
per tutti noi.
O meglio: la dirigerà in nome
e per conto degli Stati Uniti.
Lo
ha rivelato in tutti i dettagli il quotidiano
Dnevnik, che ha pubblicato un «documento
interno» USA fatto avere ai responsabili
sloveni con le direttive di Washington.
Daniel
Fried, segretario di Stato aggiunto
agli affari europei, ha consegnato le
suddette consegne a Mitja Drobnic, direttore
politico del ministero degli Esteri
sloveno, mentre questi era a Washington
il 24 dicembre scorso.
In
esso, si suggerisce (o ordina) che Lubiana
«sia fra i primi in seno alla
UE a riconoscere lindipendenza
del Kossovo», per superare i dubbi
di alcuni Paesi europei.
Ne bastano 15 su 27, dicono gli americani.
Fra
le mosse, lamericano avrebbe suggerito
il dispiegamento di poliziotti e giuristi
dellUnione Europea in Kossovo
«nonostante le resistenze di Mosca
e di Belgrado» onde accelerare
lindipendenza.
Si
suggerisce anche che la UE, durante
la presidenza del servitorello, condanni
pubblicamente Iran, Siria, Cuba e Venezuela.
Ecco cosa succede ad ammettere nellUnione
ex Paesi satelliti: satelliti restano,
cambiando padrone.
In
seguito alle rivelazioni del giornale,
il direttore Drobnic ha dovuto dimettersi,
ma non si è dimesso il ministro
degli Esteri del paesetto, Dimitrij
Rupel.
Il quale ha invece deplorato la stampa
per la fuga di notizie: «In
seguito a questo avremo delle difficoltà
coi nostri interlocuori, segnatamente
americani» (sic).
Il
capo di Stato, Danilo Turk, ha invitato
il governo ad essere «più
prudente», specie sulla questione
del Kossovo.
Il primo ministro Jansaz ha invitato
a non esagerare, la Slovenia non ha
intenzione di eseguire tutte le direttive
USA «per farne la politica
della UE».
Ma sì, che cosa sarà,
non facciamone uno scandalo.
E
infatti la libera stampa europea non
ha dedicato alla vergognosa scoperta
nemmeno una riga; silenzio totale anche
a Bruxelles, naturalmente.
Se veniamo a sapere di questa faccenda
è perché ne parlano in
rete anche vari siti italiani, e il
sito belga Dedefensa, che ha buone fonti
informative nellalta eurocrazia.
Una
di queste fonti (1) ha ammesso che lo
scandalo sepolto crea tutta una tempesta
di sussurri nei corridoi, alla Commissione,
al Parlamento.
«Laffare
sloveno è nella mente di tutti
e in tutte le conversazioni, anche se
lagitazione rimane discreta»,
dice la fonte, segnalando però
gli strani motivi del disagio eurocratico.
«Non è che venga accusata
la Slovenia, che non è quasi
mai nominata. Il fatto è che
tutti si sentono colpevoli, presi con
le mani nel sacco, come se quello che
è accaduto alla Slovenia possa
accadere a un qualunque altro Stato
membro o a qualunque amministrazione
comunitaria. Questo comportamento americano
per pressioni, intromissioni, eccetera,
è così normale,
abituale
E lEuropa è
così abituata a non reagire,
a lasciar fare, ad ottemperare».
Il
punto è che «è la
prima volta» che accade «la
fuga di un documento irrefutabile, da
un canale diplomatico, che dimostra
senza ombra di dubbio una ingerenza
diretta e formale degli americani negli
affari europei».
Nel
palazzo della trasparenza europea, si
teme che «si sia aperto il vaso
di Pandora».
Che ad «altri diplomatici, di
altri Paesi membri», la fuga slovena
«dia delle idee», e che
si mettano a rivelare i fogli dordine
di Washington agli eurocrati-satelliti,
perché allora «sarebbe
macchiata limmagine dell'Europa».
Perché,
insomma, obbediscono («ottemperano»)
tutti.
Mica solo i Paesi di due milioni di
abitanti abituati a leccare gli stivali,
ma quelli delle grandi capitali storiche,
antifascisti, liberisti e liberali,
con la loro libera stampa.
Perciò, silenzio (il nemico ti
ascolta), vigilanza sulle fughe, zitti
con i media.
Benvenuti
nellEuropa di Solana, Barroso,
Padoa Schioppa, Monti e Frattini.
Benvenuti nellEuropa finalmente
libera.
Da ogni sovranità.
E da ogni dignità.
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1) «La Slovénie et lEurope,
même combat»
http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2626¶metro=esteri