I Diari dell'Ue dimenticano il Natale e altre festività cristiane
21.02.2011 - Buongiorno a tutti, quello che succede in eu. e piu' che giusto......... io da parte mia ho fatto di piu' di quello che umanamente era possibile fare e con me altri in altri settori, come la difesa della lingua italiana, sempre in primo piano da piu' di 20 anni.
Spero che ci siano centinaia di morti cristiani, forse, cosi ci sara' un sussulto di dignita' da parte di cittadino eu.
Il bello deve ancora venire, spero che l' eu. tocchera il fondo il piu' presto possibile, forse ci sarà un piccolo gruppo nelle istituzioni eu. che ha le palle.........ma credetemi la mia e piu' un' illusione che realta' che cio' avvenga.
Su queste problematiche ho visto solo piccoli uomini. L'eu.
continua filosofare. Io e pochissimi altri, ripetiamo che non abbiamo niente da vergnognarci nei confronti delle generazioni future................ saluti .
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Bruxelles, 8 febbraio 2011
I Diari dell' Ue dimenticano il Natale e altre festività cristiane.
Uggias firma un'interrogazione alla Commissione Europea
La pubblicazione destinata a 21 mila scuole degli Stati membri
"Violati i principi che vietano le discriminazioni religiose"
L' europarlamentare dell' Italia dei Valori Giommaria Uggias è tra i firmatari di una interrogazione alla Commissione Europea presentata a seguito della pubblicazione di "Generation Europe", un diario stampato in tre milioni di copie e destinato a 21 mila istituti scolastici degli Stati membri.
Il diario, costato cinque milioni di euro, riporta le festività di svariate religioni e dà conto di anniversari importanti della storia dell'Europa, ma omette qualunque riferimento alle celebrazioni cristiane, Natale compreso.
Una macroscopica lacuna puntualmente segnalata al servizio stampa della Commissione Europea, che il 12 gennaio ha però rifiutato di ritirare le copie già distribuite.
Per questi motivi Uggias e diversi altri deputati hanno inteso dare seguito alla loro indignazione presentando un'interrogazione nella quale - oltre a richiedere spiegazioni sul mancato ritiro del materiale già mandato in diffusione - si domanda alla Commissione se non ritenga la pubblicazione discriminatoria verso il credo cristiano e quali criteri siano stati assunti per la sua redazione.
"Il rispetto della diversità religiosa sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea è stato in questo caso clamorosamente violato, anche in considerazione delle profonde radici cristiane dell'Europa" commenta Giommaria Uggias .
"Ora la Commissione - conclude l'europarlamentare - deve intervenire per appurare le ragioni che hanno determinato questo sgradevole episodio e per impedire che simili censure verso la libertà di culto si ripetano anche in futuro".
Per maggiori informazioni:
Federica Terzi, Addetto Stampa:
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