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Disastro
Concorde, progetto errato
Conclusione della magistratura francese
Ci
fu anche un errore di progettazione tra le cause del disastro
aereo del Concorde dell' Air France che nell' estate del 2000
precipitò non lontano da Parigi, causando la morte di 113
persone. Alla conclusione è arrivata la magistratura francese
dopo 4 anni di indagini. All' incidente contribuì la presenza
sulla pista dell' aeroporto Charles De Gaulle di una barra di
titanio caduta da un velivolo della Continental Airlines, partito
poco prima. "L'
incidente non è stato dovuto ad un vero e proprio vizio
di progettazione, ma alla presenza di un difetto importante: frutto
dell' unione di una relativa debolezza della struttura interna
dell' ala e quindi dei depositi di carburante e di un' esposizione
a impatti multipli in caso di esplosione degli pneumatici del
carrello", si legge nel rapporto finale diffuso dalla magistratura.
Il documento aggiunge che tale difetto "era stato rilevato
nel corso della vita commerciale dell' apparecchio, ma non è
stato sufficientemente preso in considerazione dalle parti interessate
(azienda costruttrice e autorità amministrative). La magistratura
ha confermato che la causa diretta dell' incidente è da
attribuire alla lamina metallica persa dal Dc 10: una parte metallica
in lega di titanio (quindi estremamente rigida e resistente) "il
cui montaggio sull' apparecchio non era stato autorizzato dall'ente
federale per l' aviazione civile statunitense".
Fu la lamina a causare lo scoppio degli pneumatici, i cui frammenti
a loro volta provocarono la perforazione dei depositi di combustibile
sull'ala e l' incendio del motore sinistro dell' apparecchio,
precipitato al suolo pochi secondi dopo il decollo.
CONCORDE ADDIO!!
In
questa foto storica vediamo l' aero nell' ultimo suo volo prima
di andare nel museo degli aerei.
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