Nuovo emblema per la Croce Rossa
In Svizzera conferenza per approvarlo
E' iniziata in Svizzera una conferenza di due giorni tra i
rappresentanti dei 192 Stati firmatari delle Convezioni di
Ginevra per approvare un protocollo addizionale sul nuovo
simbolo del Movimento internazionale della Croce rossa e della
Mezzaluna rossa. Il nuovo emblema è costituito da un
quadrato bianco con cornice rossa, esente da qualsiasi connotazione
nazionale, religiosa o culturale.
GINEVRA,
05.12.05 - Al centro di una lunga diatriba politico-religiosa,
il simbolo di protezione dei servizi sanitari dunque avrà
un nuovo emblema neutrale. Alle ormai tradizionali "Croce
Rossa" e Mezzaluna Rossa", se verrà
approvato dalla conferenza, il terzo protocollo grafico è
costituito da un quadrato rosso poggiato su uno degli angoli
e collocato su fondo bianco. Battezzato "Cristallo
Rosso", stando a quanto riferito dal Comitato Internazionale
e dalla Federazione, il nuovo simbolo potrà essere
impiegato alle stesse condizioni stabilite dalle Convenzioni
del 1949 e dai Protocolli Aggiuntivi del 1977 per gli emblemi
protettivi.
Senza ledere i loro emblemi attuali, i servizi sanitari e
il personale religioso delle Forze Armate contraenti potranno
utilizzarlo come simbolo di protezione a titolo temporaneo,
se tale operazione è in grado di rafforzare la loro
sicurezza. All' interno del "Cristallo" sarà
comunque possibile inserire il proprio simbolo nazionale distintivo.
E non è tutto qui. In situazioni "eccezionali",
infatti, anche il Comitato internazionale della Croce rossa
(Cicr) e la Federazione internazionale potrebbero fare ricorso
al terzo simbolo, in particolare per quelle zone dove l'utilizzazione
degli emblemi esistenti non garantisse una protezione sufficiente
del personale umanitario. In base alle nuove disposizioni,
qualora venissero approvate, la Croce Rossa e la Mezzaluna
Rossa potranno essere comunque mantenuti come simboli di protezione
dei servizi sanitari e come segni distintivi delle Società
Nazionali dei paesi che non desiderano rinunciarvi.
Per la Croce Rossa Italiana l'adozione del Terzo Protocollo
non comporterà alcun cambiamento. La CRI manterrà
la propria denominazione ("Croce Rossa Italiana")
e il proprio emblema di riferimento (Croce Rossa su fondo
bianco). Se il Terzo Protocollo verrà approvato, la
CRI avrà a propria disposizione uno strumento in più:
in caso di attività all'estero in territori in cui
la croce rossa in campo bianco potrebbe non essere percepita
come emblema neutrale, la CRI potrà decidere di utilizzare
temporaneamente e limitatamente ai quei territori - ove reputi
opportuno l'uso per aumentare la garanzia di protezione del
proprio personale, mezzi e strutture - il cristallo rosso
in campo bianco come simbolo di protezione e il cristallo
rosso con una piccola croce rossa all'interno come emblema
di distinzione.
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GINEVRA
- Un simbolo in più per identificare la Croce rossa
e la Mezzaluna rossa. Il Movimento internazionale terrà
oggi una riunione a Ginevra per decidere l'introduzione di
un emblema aggiuntivo alla croce e alla mezzaluna rosse, che
sia esente da qualsiasi connotazione nazionale, religiosa
o culturale.
Paese
depositario delle Convenzioni di Ginevra sul diritto umanitario,
la Svizzera ha infatti convocato nella città elvetica
una Conferenza di due giorni tra i rappresentanti dei 192
Stati firmatari delle Convezioni di Ginevra per approvare
un protocollo addizionale sul nuovo simbolo, un "cristallo
rosso", che si sommerà a quelli esistenti. La
sua adozione dovrebbe aprire la strada all'adesione al Movimento
internazionale dell'associazione israeliana di soccorritori
"Magen David Adom".
Il
nuovo emblema (un quadrato bianco con cornice rossa che poggia
sull'angolo) ha la forma di un cristallo rosso e sarà
a disposizione delle società nazionali di soccorso.
All'interno del "cristallo" è possibile inserire
il proprio simbolo nazionale. In situazioni "eccezionali",
anche il Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr)
e la Federazione internazionale potrebbero fare ricorso al
"cristallo", in particolare per quelle zone dove
l'utilizzazione degli emblemi esistenti non garantisse una
protezione sufficiente del personale umanitario. Ma croce
rossa e mezzaluna rossa continueranno a essere usate.
L'approvazione
del nuovo simbolo non dovrebbe incontrare ostacoli. Dall'avvio
in marzo dell'ultimo giro di consultazioni condotte dalla
Svizzera, un "largo consenso" sembra essersi delineato
in favore del "cristallo rosso", anche se la Siria
si sarebbe recentemente detta incerta.
La
Svizzera ha approfittato del parziale miglioramento della
situazione in Medio Oriente per riprendere il dialogo sul
nuovo simbolo. Un primo tentativo elvetico era invece abortito
nel 2000 a causa dello scoppio della seconda intifada.
La
necessità di adottare un emblema aggiuntivo ha per
origine una clausola degli statuti del Movimento in virtù
della quale solo le società di soccorso nazionale che
utilizzano la croce rossa o la mezzaluna rossa sono riconosciute.
Il Magen David Adom (Mda) ha invece adottato la stella rossa
(o scudo) di Davide. Il Mda aveva tentato di far riconoscere
il simbolo israeliano, ma anche a causa dell'ostilità
a tal riguardo dei paesi arabi il tentativo è fallito.
La pressione è salita nel 1999 quando, in segno di
sostegno al Mda, la Croce rossa americana decise di sospendere
i contributi alla Federazione internazionale.
La
Conferenza diplomatica di è stata preceduta dalla firma
lunedì scorso a Ginevra di un accordo di collaborazione
mediato dalla Svizzera tra Mda e società della Mezzaluna
rossa palestinese. Il terzo protocollo addizionale alle Convenzioni
di Ginevra del 1949 entrerà in vigore sei mesi dopo
le prime due ratifiche.