Il
sindaco della "calda" Montfermeil vieta di stare
in gruppo per strada
Francia: quattro minorenni
insieme? Multati
PARIGI, 27.04.06 - Il sindaco di Montfermeil, Xavier Lemoine,
ha vietato ai minorenni della città di raggrupparsi
in più di tre nelle strade del centro, se non vogliono
rischiare di essere fermati dalla polizia e dover addirittura
pagare una multa di 38 euro. Disposizione applicabile nell'arco
di tutto il giorno in una dozzina di strade e viali del centro
della città fino al 30 giugno. Una seconda ordinanza
vieta ancora ai minori di 16 anni di girare liberamente senza
essere accompagnati da un maggiorenne tra le ore 20 e le 5
del mattino. Queste le risposte del sindaco all'esplosione
della delinquenza giovanile. Inevitabili le proteste mosse
dai diretti interessati, i giovani, e non solo.
PROTESTA
- Il sindaco di questa città che si trova nella
calda regione di Seine-Saint-Denis, teatro degli scontri dello
scorso novembre tra le banlieues bruciate, ha attirato su
di sé la disapprovazione di tutte le organizzazioni
politiche e associative di sinistra. Riuniti nel collettivo
"Liberi e uguali" i contestatori degli insoliti
provvedimenti "anti-bande" invitano a riunirsi per
una protesta il prossimo 29 aprile davanti al comune di Montfermeil.
INDIGNATI - I giovani esprimono la propria indignazione.
"Quando usciamo da scuola siamo in cinque o dieci. Cosa
bisogna fare allora? Forse perché è quando siamo
più di tre che facciamo sciocchezze?" si chiede
Mamadou, 15 anni. La normale vita sociale e di aggregazione
di questi adolescenti deve quindi cambiare per decreto municipale.
Alcuni increduli si chiedono come dovranno comportarsi quando
vorranno andare con i propri compagni a mangiare un boccone
o ancora, all'uscita di un allenamento di calcio.
SFIDA - La rabbia cresce e potrebbe sfociare in un
nuovo pesante malcontento giovanile come si evince dalle parole
che sanno di minaccia di Adama, 16 anni. "Continuerò
ad andare a spasso con i miei amici. Che provino pure a fermarci
se lo vogliono, ma allora non saremo più i cinque o
sei, ma in 40! E la polizia non potrà fare niente!".
IL SINDACO - Lui, Xavier Lemoine, il promotore della
discussa iniziativa, si difende affermando di voler solo tutelare
la sicurezza della sua popolazione. Il suo identikit politico
non passa certo inosservato. Già al fianco di Pierre
Bernard, ex sindaco di destra della città, condannato
nel 1987 per discriminazioni razziali per aver negato l'iscrizione
alle scuole materne del comune ai bambini di origine straniera.
Il guardasigilli Pascal Clèment avrebbe dovuto incontrare
il sindaco Le moine questa settimana per discutere della lotta
alle violenze coniugali ma lo stesso ministro ha annullato
l' incontro con il "solforoso" primo cittadino di
Montfermeil.