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In Germania allarme per un volatile domestico: ma non era aviaria
Il virus H5N1 in un allevamento francese
Accertamenti in corso, abbattuti 11 mila capi.

TIMORI IN FRANCIA - Dall' Europa giungono intanto segnali poco incoraggianti sulla diffusione del virus, dopo che mercoledì erano già stati registrati due casi di polli risultati positivi in Austria. Il nuovo allarme arriva dalla Francia, dove è stato registrato un caso sospetto di virus H5N1 in un allevamento di tacchini nel dipartimento di Ain, nei pressi di Lione. Nella stessa zona nei giorni scorsi erano state trovate morte due anatre selvatiche per lo stesso agente patogeno, pericoloso anche per l' uomo. A riferirlo è stato il ministero dell'Aglicoltura francese. Nell' allevamento secondo quanto riportano le agenzie di stampa, sono presenti attualmente circa 11 mila animali. Nella zona del ritrovamento è stata creata un'area di sicurezza di tre chilometri di raggio nell'attesa che gli accertamenti confermino o smentiscano l'effettiva presenza dell' H5N1, il ceppo del virus pericoloso anche per l'uomo. I risultati delle analisi sono attesi per venerdì. Secondo quanto hanno riferito le autorità locali, una parte dei capi presenti nell'allevamento - circa 400 - sarebbe morta per la malattia mentre tutti gli altri animali sono stati abbattuti come previsto dalle procedure di prevenzione.

FALSO ALLARME IN GERMANIA - Notizie negative anche dalla Germania, dove c'è stato il sospetto che il virus H5N1 dell' influenza aviaria avesse colpito per la prima volta anche volatili domestici. Alcune analisi effettuate su un' anatra di un allevamento nel sud di Ruegen, l' isola baltica dove si è registrato finora il maggior numero di casi di infezioni di uccelli selvatici, hanno smentito l' ipotesi dopo che i primi controlli avevano invece dato esito positivo. Come misura precauzionale, anche in questo caso, tutti i volatili dell' allevamento interessato - 106 tra polli e anatre - sono stati abbattuti.

Stanziati dal governo italiano altri 100 milioni a sostegno delle imprese in crisi

ROMA, 23.02.06 - Buone notizie per gli avicoltori italiani. Il governo ha infatti raggiunto un accordo con il presidente della Conferenza Stato-Regioni Vasco Errani, con le associazioni di categoria e con il sindacato per lo stanziamento di ulteriori 100 milioni di euro nel 2006 "per interventi di sostegno al reddito nei confronti di lavoratori delle imprese operanti nei settori in difficoltà per la crisi dell'influenza aviaria". Lo ha reso noto il ministro del Welfare, Roberto Maroni, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Il provvedimento ha valore retroattivo dal primo gennaio 2006.