Il
disastro aereo che ha coinvolto il velivolo cipriota
L' ipotesi in Grecia: abbattuto il Boeing?
ATENE (GRECIA), 18.08.05 - Sono le 11.20 di domenica,
Spilios Spiliotopoulos, ministro della Difesa greco,
è sull' isola di Paros. Non molto distante, ma 10 mila
e 300 metri sopra di lui, due caccia avvistano il Boeing della
Helios che vola nello spazio aereo greco dalle 9.37 e non risponde
alla radio. Alle 11.25 il pilota dell' F16 che guida la pattuglia
fa il suo primo rapporto: "Nessun segnale di vita sull'aereo".
Prima era un potenziale "codice Renegade", adesso
è conclamato: scattano le misure studiate dopo l' 11
settembre e valide a livello internazionale. In Grecia è
la terza volta che succede, dopo i giochi olimpici dell'estate
scorsa. Gli altri allarmi erano stati provocati da un piccolo
aereo privato che non comunicava e da un'imbarcazione norvegese
con i marinai ammutinati. Ora è diverso.
Il ministro Spiliotopoulos e il premier greco, Kostas Karamanlis
governano la situazione grazie a pc e telefoni: non sono
mai stati tanto vicini a dare l' ordine di sparare contro un
aereo civile. "E' vero, eravamo pronti ad abbatterlo. Non
l' abbiamo fatto. Non è stato necessario", racconta
48 ore dopo il portavoce del ministero della Difesa. Renegade
è una parola inglese, "rinnegato". Ma dopo
l'attacco alle Torri Gemelle identifica un aereo civile che
si trasforma in un pericolo, perché non mantiene i contatti
mentre si avvicina a terra, perché vola senza che nessuno
lo governi e, soprattutto, perché qualcuno potrebbe averlo
dirottato facendone un'arma. Un renegade. Che deve essere fermato.
I caccia italiani, dicono allo Stato maggiore dell'Aeronautica
militare, nel 2005 si sono già alzati 25 volte per allarmi
provocati da aerei civili. A Roma assicurano anche che non c'è
altro modo per fermare un Boeing che usare le armi. Codice Renegade
sui cieli della Grecia, dunque. Il capo delle Forze armate greche
Panayotis Hinofotis ordina agli F16 di decollare fra
le 10.55 e le 11.05.
Dalla base di Aghialos partono due piloti considerati le "stelle"
dell'ultima generazione di top gun greci. I loro nomi non saranno
rivelati. Intercettano il 737 cipriota mentre viaggia nello
spazio aereo tra Kythnos e Naxos, sopra le Cicladi. Il primo
F16 si posiziona davanti all'ala sinistra del Boeing, a 170
metri di distanza. Il secondo vola dietro all'aereo civile,
sul lato destro. Per due volte il più esperto dei piloti
riceve l'ordine di avvicinarsi. Arriva fino a 100 metri dalla
cabina di pilotaggio, vede qualcuno muoversi, tentare di prendere
i comandi. E' ora che l' aereo cambia direzione? "Non abbiamo
sparato perché la traiettoria del Boeing è mutata,
lo portava su zone non popolate", dicono al ministero della
Difesa. Ma quando è successo? E come? Sorvolando le Cicladi
il 737 era arrivato fino a Kea, l'isola più a nord dell'arcipelago,
a sole 12 miglia dall'Attica. Accompagnato dai due F16, viaggiava
da sud-est in direzione nord-ovest. E qui sopra si sarebbe messo
a girare. Lo dicono le prime ricostruzioni della tragedia del
737, ma sono le stesse secondo cui è sopra Kea che il
Boeing viene intercettato. In questa storia tempi e movimenti
ancora non coincidono perfettamente.
In attesa delle analisi sulle scatole nere, i media greci sostengono
che quando il Boeing volava sopra Kea le autorità erano
certe che sarebbe caduto su Atene. Pare che gli uomini della
torre di controllo dell'aeroporto Eleuterio Venizelos si aspettassero
un impatto nel giro di 5 minuti. Non c' è più
tempo, premier e ministro devono dare l' ordine, perché
il codice Renegade dice che ora quell' aereo va abbattuto e
il buon senso suggerisce di farlo sul mare. Ma improvvisamente
il Boeing cambia rotta. I caccia - è confermato dai testimoni
- lo scortano fino a circa 800 metri di quota, poi ricevono
l' ordine di rientrare.
L' aereo si schianta su una collina, in linea a un paio di chilometri
dal paese di Grammatiko. Scoppia un incendio devastante. Eppure
una fonte anonima del governo dice alla France Presse: "Pensiamo
che sia caduto perché a quel punto aveva finito il carburante".