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AEREO CADUTO IN GRECIA: FORSE UNA HOSTESS AI COMANDI DEL BOEING

"AEREO, MOLTI INTERROGATIVI SENZA RISPOSTA"

ATENE, 16.08.05 - Forse era nella mani di una hostess il Boeing 737-300 della compagnia privata cipriota Helios prima di precipitare, domenica scorsa, in localita' Grammatico, a otto miglia nord dell'aeroporto internazionale di Atene 'Eleftherios Venizelos'.

Secondo quando rivela oggi il quotidiano ateniese 'Ethnos', riferendosi alla testimonianza dei piloti dei due F-16 greci che lo hanno accompagnato prima dalla sua caduta, una donna sarebbe stata seduta al posto del pilota dell' aereo cercando di rimetterlo in rotta senza successo. La sua salma, come sottolinea il giornale, e' stata trovata nella cabina di pilotaggio.

Il giornale sostiene che tutto e' registrato dai videoregistratori dei due caccia, il cui il nastro sara' consegnato al presidente della commissione che esamina la tragedia Akrivos Tsolakis. Secondo il giornale i due piloti greci hanno tentato di mettersi in contatto con la hostess per dare delle istruzioni, ma la comunicazione era impossibile perche' la donna non aveva messo la cuffia. Ethnos scrive che testimoni dei tentativi dei due piloti greci sono stati tutti i colleghi degli aerei che volavano nella zona in quell'ora, perche usavano le onde Vhf cui tutti avevano accesso.

AUTOPSIA, PASSEGGERI VIVI DURANTE LA CADUTA
Almeno sei dei passaggeri del Boeing cipriota precipitato domenica scorsa in Grecia sarebbero stati vivi nel momento della caduta dell' aereo. Secondo i medici legali che hanno effettuato l' autopsia, in sei salme dalle 26 riconosciute fin ora la morte è stata provocata dai traumi provocati dall' impatto con la terra.

"Erano vivi prima dalla caduta dell' aereo. Non possiamo dire però se avevano perduto i sensi", ha detto Nikos Kalogrias, un dei medici legali che svolgono le autopsie.

Le salme che non saranno riconosciute dai parenti verranno trasportate nell' obitorio di Skisto per essere sottoposte all' esame del Dna. Intanto le autorità greche continuano le ricerce nel posto della sciagura nel tentaticvo di trovare le tre ultime salme che mancano. Tra queste quella del comandante dell' aereo.

FALSO IL MESSAGGIO SMS 'STIAMO GELANDO'
"Il pilota è morto, stiamo gelando, moriremo tutti, addio". Il drammatico Sms arrivato da un passeggero dell' aereo cipriota precipiato ieri a nord di Atene era un clamoroso falso.

Lo ha annunciato stasera la polizia greca, precisando di avere arrestato l'uomo che poche ore dopo l' inncidente ha raccontato di avere ricevuto sul proprio cellulare un messaggio da un cugino che si trovava sul Boeing 737 della Helios.

La rete televisiva privata graca Mega stasera ne ha divulgato anche il nome: l'autore dello 'scherzo' è Nektarios Sotiris Voutas, di 32 anni. E' stato arrestato a Salonicco, nel nord della Grecia, e verrà ora denunciato alla magistratura.

L' uomo ha già ammesso di avere mentito quando ieri ha raccontato alla Alpha, un' altra Tv privata greca, di avere ricevuto un Sms da un cugino che si trovava sull' aereo precipitato con 121 persone a bordo.

Anche se le autorità greche avevano dubitato fin dall' inizio della sua autenticità, il messaggio era considerato importante ai fini dell' inchiesta in quanto poteva dimostrare che a bordo dell' aereo si era verifciato un guasto al sistema di pressurizzazione e di areazione.