Il diario digitale italiano dei Caraibi
Europa
Notizie
 

CARAIBI
HOME
Repubblica Dominicana
Italia
Europa
Mondo
Ambasciata
Spettacolo
Sport
Links
Il settimanale del Corriere d' Italia

in questo

Lo storico britannico arrestato due settimane fa per apologia del nazismo
Nei suoi studi sostiene che le camere a gas non sono mai esistite
Irving il "negazionista" resta in carcere
E' indiziato di apologia del nazismo

VIENNA, 24.11.05 - Lo storico britannico 'negazionista' dell'Olocausto David Irving, agli arresti in Austria da due settimane, resterà in carcere, secondo quanto stabilito oggi dal giudice delle indagini preliminari. La notizia proviene dal tribunale regionale di Vienna.

Lo studioso, noto per aver più volte negato l'Olocausto, era stato arrestato per apologia del nazismo, condatta punita in Austria dalla legge penale.

Un paio di giorni fa il suo legale Elmar Kresbach aveva annunciato che nel frattempo Irving ha preso le distanze dalle sue tesi "negazioniste" sostenendo di essere giunto a questa conclusione dopo ricerche negli archivi a Mosca e la scoperta di documenti che effettivamente dimostravano l'esistenza dell'Olocausto.

Il legale aveva aggiunto che alla riunione di oggi con il giudice avrebbe proposto una cauzione in cambio del rilascio del suo cliente. L'incontro al Landesgericht für Strafsachen (tribunale penale regionale) si è svolto a tre fra l'avvocato, Irving e il giudice il quale ha fine ha respinto la richiesta del legale confermando l'arresto.

Irving è nato ad Essex nel 1938 e dagli anni '60 è attivo nella pubblicistica storica con lavori come "La Strada di Hitler verso la guerra" e "La Guerra di Hitler". Tra le sue tesi quella sul fondatore del nazismo che non avrebbe saputo nulla della sorte degli ebrei. E, soprattutto, la negazione delle camere a gas nel campo di sterminio di Auschwitz. Irving è stato già dichiarato "persona non grata" in Germania, paese da cui fu espulso nel 1993, per aver insultato la memoria degli ebrei vittime dell'Olocausto.