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Il pontefice ritorna in Italia
IL PAPA LASCIA COLONIA, "VERGOGNA E DOLORE PER MALI NAZISMO"

COLONIA - ''Noi tutti siamo consapevoli del male derivato dalla nostra patria nel Novecento, e lo riconosciamo con vergogna e dolore''. E' quanto ha affermato Benedetto XVI nel suo discorso di commiato dalla Germania, al termine del suo primo viaggio apostolico all'estero dedicato alla Giornata Mondiale della Gioventu'. All' aeroporto, davanti alle autorita' civili e politiche tedesche, il papa ha detto che pero' ''in questi giorni si e' dimostrato che esisteva ed esiste anche l'altra Germania''.

Secondo il papa, la Germania e' ''un Paese di singolari risorse umane, culturali e spirituali''. Joseph Ratzinger si e' augurato che '''tali risorse, grazie anche all'evento di questi giorni, tornino ad irradiarsi nel mondo!''.

''Ora i giovani di tutto il mondo possono far ritorno nelle loro nazioni arricchiti dai contatti e dall' esperienza di dialogo e di fraternita' avuta in diverse regioni della nostra Patria. Sono certo che il loro soggiorno, caratterizzato dal tipico entusiasmo dell' eta', lascia alle popolazioni che generosamente li hanno ospitati un gradito ricordo, costituendo anche per la Germania un segno di speranza''.

Secondo Benedetto XVI ''in questi giorni la Germania e' stata il centro del mondo cattolico. I giovani di ogni continente e cultura, stringendosi con fede attorno ai loro Pastori e al Successore di Pietro, hanno reso visibile una Chiesa giovane, che con fantasia e coraggio vuole disegnare il volto di un' umanita' piu' giusta e solidale. Seguendo l' esempio dei Magi, i giovani si sono messi in cammino per incontrare Cristo, come ricorda il tema della Giornata Mondiale della Gioventu'. Ora ripartono per le loro contrade e citta' per testimoniare la luce, la bellezza, il vigore del Vangelo, di cui hanno fatto rinnovata esperienza''.

'LIBERTA' NON E' GODERSI LA VITA'

''Liberta' non vuol dire godersi la vita, ritenersi assolutamente autonomi, ma orientarsi secondo la misura della verita' e del bene, per diventare in tal modo noi stessi veri e buoni''. Il senso che per il cristiano ha la liberta' e' il tema affrontato da benedetto XVI nella omelia nella ''messa al mondo'' con la quale questa mattina conclude a Colonia la XX Giornata mondiale della gioventu'.

Il Papa, illustrando il significato che ha avuto per il mondo il sacrificio di Gesu', ha sostenuto che con esso si e' realizzata una trasformazione che ha cambiato il mondo. E' adeguandosi, che anche la condotta di vita individuale viene a cambiare. Orientarsi secondo la misura della verita' e del bene e', quindi, ''necessario, anche se la nostra brama di liberta' in un primo momento resiste a questa prospettiva.