editoriale
Para los enemigos la ley
Se il potente di turno vuole rompere
le palle trova sempre una legge, un pararafo, un codicillo -
Questa volta lo fa Elio Primo Carozza
di
Stefano Andrini
22.12.06 - Nel 1500 Filippo II, re di Spagna, proclamava: Para
los amigos todo, para los enemigos la ley (per gli amici
tutto, per i nemici la legge).
E
un detto contemporaneo, attribuito al più paraculo dei
governanti, Giulio Andreotti, recita: Con i nemici la
legge si applica, con gli amici si interpreta.
Insomma,
da che tempo è tempo, se il potente di turno vuol romperti
le palle o almeno complicarti la vita, per farlo trova sempre
una legge, un regolamento, un paragrafo, un codicillo.
Intanto
ti dice no; se insisti ti cita una norma; se gli dimostri che
la norma non è proprio così, te la interpreta.
Il tempo passa, tu forse ti stanchi e desisti. Nulla di nuovo
sotto il sole, tutto déjà vu.
Come
vi abbiamo informato in uno dei nostri numeri precedenti, alcuni
consiglieri del Cgie hanno scritto al Segretario generale esprimendo
la loro volontà di passare alla sesta commissione (Stato,
Regioni, Province autonome, Cgie).
Siccome
i richiedenti sono di centrodestra, quindi considerati intrusi
e nemici, costui ha fatto rispondere dal Segretario amministrativo,
cioè da un funzionario che ha citato la ley
per arzigogolare, dilazionare, procastinare.
I
consiglieri di cui sopra hanno reagito duramente e, dopo qualche
giorno, Sua Maestà in persona, Elio I, ha emanato un
editto infarcito di ley e di applicazioni.
Due,
in particolare hanno stuzzicato la suscettibilità di
Gian Luigi Ferretti. La prima: Alla luce del Regolamento in
vigore il Comitato di presidenza deve assicurarsi che il numero
di Consiglieri assegnati ad ogni Commissione sia conforme a
ciò che l Assemblea ha stabilito su proposta del
Comitato di presidenza.
E
la seconda: Considerata la vostra richiesta che manifesta un
forte interesse per la VI Commissione Stato-Regioni-Cgie
e considerato che la citata Commissione è stata convocata
in via straordinaria per i giorni 8/9 gennaio 2007, chiedo all
Ufficio di Presidenza della VI Commissione di dare il proprio
assenso, se da voi richiesto, per la vostra partecipazione alla
citata riunione nel rispetto ed in conformità del comma
3 dell art. 4 del citato Regolamento che recita: 3.
Ogni Consigliere, previo assenso dell Ufficio di Presidenza
della Commissione, può partecipare, senza diritto di
voto e senza diritto a rimborso spese, alle sue sedute pur non
essendone membro.
Così
ha scritto al compagno Carozza: Interessante! A meno che
tu non dica tanto per dire, per favore puoi informarmi qual
è il numero di Consiglieri assegnati ad ogni Commissione
conforme a ciò che l Assemblea ha stabilito su
proposta del Comitato di presidenza citandomi i relativi
verbali?
E
poi perché diavolo dovremmo partecipare senza diritto
di voto e senza diritto a rimborso spese alla riunione
della VI Commissione nei giorni 8/9 gennaio 2007? Il Comitato
di presidenza si pronunci subito, magari con consultazione per
posta elettronica come si è fatto in tante occasioni.
Questa
e-mail è stata inviata martedì 19 dicembre 2006
alle 17.41. Fino a questo momento silenzio assoluto.
Ma,
secondo voi, Carozza Cgi..é o Cgi
fa?
Oltre
confine [info@oltreconfine.de]