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Polonia, 66 morti per crollo tetto
Troppa neve sfonda copertura fiera

E' ormai ufficiale: i morti nella tragedia di Chorzow, in Polonia, sono almeno 66. Lo ha detto un portavoce dei pompieri dopo che le squadre di soccorso hanno lavorato tutta la notte tra le macerie a una temperatura che ha toccato i 15 gradi sotto zero, per cercare di portare in salvo gli ultimi sopravvissuti.

Si è operato tutta la notte alla luce delle fotoelettriche, mentre di ora in ora si aggravava il bilancio delle vittime. I feriti secondo le ultime indicazioni sono 140 di cui 123 sono ancora ricoverati negli ospedali dell'area di Katowice, nella cui cintura si trova Chorzow, sede del padiglione fieristico crollato. Fra le vittime dell'incidente ci sono anche cittadini stranieri, un ceco, un tedesco, un belga (quest'ultimo sembra essere l'unico deceduto). Tutti stavano visitando la mostra dei piccioni viaggiatori che era in corso nel momento in cui il tetto metallico del padiglione che la ospitava è crollato.
Secondo la Pap, l'agenzia stampa polacca, il presidente della Polonia Lech Kaczynski che farà un sopralluogo a Katowice, ha deciso di annunciare il lutto nazionale. Si sottolinea che mai una simile tragedia era avvenuta in Polonia. Pompieri e polizia concordano nell'indicare nella neve la causa del crollo, ma il responsabile della fiera ha negato. Intervistato dalla televisione ha affermato che la neve era stata regolarmente spazzata dal tetto.

Non si nutrono molte speranze di trovare altri sopravvissuti sotto le macerie. "I cani addestrati allo scopo non hanno segnalato tracce di vita", ha detto alla tv N24 uno dei soccorritori. Un altro dei soccorritori ha affermato che "con queste basse temperature sono bassissime le speranze, ma tentiamo ancora". Durante la notte, proprio per allontanare il pericolo di assideramento di chi si trovava sotto le macerie, è stata pompata tra le strutture metalliche crollate aria calda. Quanto al numero totale di morti si teme che sotto le macerie ve ne siano ancora numerosi. Nessuno azzarda cifre precise.

La mostra di piccioni viaggiatori che era ospitata nel padiglione fieristico di Chiorzow è nota in tutta Europa e attira visitatori da tutto il paese e da quelli limitrofi, dal Belgio all'Olanda, dalla Germania all'Ucraina. Circa un migliaio tra pompieri, poliziotti e soldati sono stati impegnati da sabato sera nelle operazioni di soccorso. In loro aiuto sono state chiamate anche squadre di minatori (Katowice è al centro della regione ineraria polacca). La Polonia sta vivendo il suo inverno più freddo degli ultimi decenni, come molte altre zone dell'Europa. Il freddo ha già ucciso almeno 300 persone nel paese.

Un incidente in qualche modo simile avvenne il 3 gennaio a Bad Reichenhall, in Germania, quando per la neve era crollato il tetto di un palazzo del ghiaccio affollato di pattinatori. I morti in quell'occasione furono 15, "Si è sentito un rumore terribile, poi tutto il tetto è venuto giù ", ha riferito un veterinario belga di 60 anni, con la testa insanguinata, mentre i soccorritori lo portavano verso un'ambulanza. "Ero seduto a due metri dal tetto che è crollato, tutto è successo molto rapidamente, in tre secondi", ha raccontato un altro sopravvissuto, raggiunto al telefono all'ospedale. "Se il tetto fosse crollato un'ora prima - ha aggiunto - ci sarebbe stato un massacro. Prima, infatti, la sala d'esposizione era strapiena. C'era talmente tanta gente che non si riusciva a passare". La rassegna si era aperta sabatoe sarebbe durata per tutto il fine settimana.