Quando
la Storia diventa una Gaffe
28.03.06 - Non desidero essere
un difensore di Berlusconi,
ma l' episodio mette in evidenza
che quando si parla di Storia
in una tavola rotonda o in un
Convegno dove quasi sempre i
relatori sono piu' numerosi
che gli ascoltatori o si scrive
in un libro stampato in 10/30.000
copie, tutto va bene.
Qualcuno ha puantualizzato come
fosse cosa normale che, la verita'
e', "Bambini mangiati"
e non "Bambini bolliti",
come se i primi fossero stati
mangiati crudi.
Tra poche persone si puo' anche
dire che, i Tedeschi incenerirono
6.000.000 di ebrei, o giu' di
li', uno piu' o uno meno, poco
importa.
Ed innumerevoli sono i casi
atroci della Storia, pero' la
Storia e' una cronaca della
verita', sulla quale si basa
la cultura, la tradizione di
un popolo.
Tutte le Nazioni vorrebbero
avere un passato, cioe' una
Storia da raccontare, affinche'
il paese sia grande agli occhi
degli altri..
Basti pensare agli Americani,
che giorno dopo giorno si scrivono
oggi, la loro Storia, invidiosi
del Vecchio Mondo ricco di Storia
millenaria, che offusca le gesta
americane che si riducono a
scaramucce tra Nord e Sud o
allo sterminio dei Pellerossa
d' America.
E' bastato pero' che Berlusconi
menzionasse una pagina di Storia
davanti ad una platea di milioni
e milioni di persone, che la
verita' non si puo' piu' dire,
si deve tacere, altrimenti qualcuno
si offende.
Io penso che la Storia e' Storia
e quando si ricorda un avvenimento
positivo o negativo, lo si fa
affinche' serva da monito, affinche'
spaventi e faccia riflettere
e porti insegnamento.
La Storia e' come la Esperienza,
cioe' una sommatoria di errori
fatti nel passato, da evitare
nel futuro, se e' possibile.
Tutti
sappiamo che, la Verita' fa
male!! E' come la medicina,
piu' e' amara e piu' fa bene.
L' unico errore di questa "Gaffe"
e' che, forse, ha dato un po'
di ossigeno agli avversari,
che non avevano piu' nulla da
dire.
La Storia intanto va avanti
enesorabile.
Giovanni
Garibaldi, 28.03.06
(Inform,
31.03.06)