Editoriali
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Lettere al direttore

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Giovanni Garibaldi

Esiste ancora l' Italia?.

16.03.07 - Santo Domingo (Repubblica Dominicana) - Oggi che tristezza. Ogni giorno mi domando se esiste ancora "una Italia", quella che ho lasciato e sogno di ritrovare, ma inizio a dubitare che, ritrovero' la mia "vecchia Italia".
Quello che mi preoccupa, mi sorprende e che, frequentemente mi domando e': ci sono ancora i veri italiani? Leggo sui periodici: % di musulmani, % di africani, % di persone dell' est, ...poi % di bulicci e lesbiche..%, %, ecc.
I musulmani sono i piu´attivi, si evidenziano di piu´ e dopo aver tentato, nei tempi passati di conquistarci con le armi, son passati a una guerra lenta che e´ la immigrazione. Dove si insediano, dettano regole orientate ai loro usi e costumi e pian piano ci abbituano e ci assopiscono, ci invischiano e i giovani del 2050 saranno, italo-musulmani.

Insomma dove sono finiti gli italiani? Hanno perso identita' nazionale, educazione, pudore, spirito patrio, siamo ormai smembrati, da vecchi sistemi e politici arteriosclerotici che giocano con le nostre millenarie tradizioni, con le nostre invenzioni, con le nostre arti e con i nostri sentimenti, che svendono tutto e tutti, utilizzando dove e come vogliono i nostri soldi. I soldi non ci importano, siamo italiani e sempre un italiano sa fare soldi dovunque vada nel mondo, con la propia cultura e intelligenza.

Dobbiamo lasciare spazio ai giovani che difendino la loro italianita', che sbaglino, almeno la "gioventu´" e´ una giustificazione. Anche i vecchi con tutta la loro esperienza, hanno sbagliato tante volte, troppe volte, e non hanno scuse. Sono ormai fusi, cercano cavilli e li trasformano in cavoli. Ci vuole un tetto all' eta', come nella Chiesa. Siamo vecchi. I piu' vecchi d' Europa. Non aspettiamo che i giovani abili, vadano all' estero, che i paesi piu' avanzati ci impoveriscano ogni anni di piu', togliendoci "cervelli", per la quale l' Italia ha lavorato ha investito. Mandiamo i bulicci e le lesbiche all' estero.

La Chiesa anche Lei ha sbagliato, pero' ora si e' accorta che, in nome di una troppa democraticita', con le funzioni liturgiche in multi idioma, ha perso fedeli e "universalita'" e quindi corre ai ripari, ri-introducendo la liturgia e la lingua Latina che, la contradistingua "universalmente" nel mondo. Evviva.

Lo Stato corre ai ripari?. NO. E' smembrato, parla di tutto cio' che e' inutile, ha aperto le porte a tutti, la maggior parte delle volte a persone inutili e delinquenti che, il Paese d' origine ci spedisce con gran piacere per toglierseli dai "maroni" e li mandano da noi, per invadere, per seminare il disordine e il .......cancro. Come se non bastasse a questi invasori sommiamo i "Deviati e/o Deviate" i "Diversi e/o Diverse".
Abbiamo, o meglio, avete abassato i pantaloni?.
E per questa ragione che, bisogna approvare urgentemente questa legge, DICO? E poi .......... bisognera' modificarne altre!!! Diritti, eredita', regolamenti lavorali, bagni, scuole, uffici, pari oportunita', ecc., e DICO poco.
Abbiamo assistito a spettacoli indecenti, da "vietato ai minori o accompagnati da adulti", .... "Carlo vieni a vedere l' Italia, il tuo Paese",..... "Papa perche' si baciano quegli uomini?" DICO, spegni quella televisione!! Guarda che roba, potrebbero usare "la lingua" anche per dirci cose sensate, e non solo esibirla e usarla come..... qui si dice, "suape", e in Italia e'... "mocho Vileda". Fanno schifo. In privato facciano quello che vogliono.
Signori non invertiamo le parti, ricordatevi che i normali siamo NOI, loro sono una deviazione, non troviamole giustificazioni. E' una malattia curabile, se avessero il coraggio di ammetterlo tempestivamente. In Repubblica Dominicana, c' e' una Clinica, che al primo sintomo di deviazione, cura in modo infallibile e risolve il problema per sempre.

Forse i veri italiani, sono ormai solo all' estero, speravano in un aiuto dalla Madre Patria, ma penso che sia giunto il momento di fare a rovescio, creare una forte e grande Italia all' estero, e aiutare la Madre Patria. Forse bisognerebbe spegnere anche RAI International che, in questo modo, con le immagini che ci invia, non ci unisce, ma ci allontana e ci spaventa dell' Italia.
Oggi che tristezza.

 



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Giovanni GARIBALDI
garibaldi@corrierecaraibi.com







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