Dignità
26.01.08,
SANTO DOMINGO - Sono pienamente d' accordo
con quanto scrive, Adriano Miguel
Tejada, Direttore del periodico
Diario Libre sotto il titolo
"Dignidad"
"Il paese ha il grosso problema
della fame, pero' non si risolve con
fare donazioni. La tentazione e' molto
forte pero' questo significa convertire
il paese in persone che chiedono l'
elemosina."
La preoccupazione viene dalla
"
notizia e' che il Piano di "Solidarietà",
(trattasi di una carta elettronica,
che mensilmente da diritto a comprare
nei negozi fino ad un certo importo),
si andra' ampliando fino a includere
milioni di persone.
Continua il Direttore "L' uomo
e la donna che si abituano a chiedere,
non ritorna mai piu' a lavorare. Diventa
un parasita, nello stesso modo come
l' analfabeta cresce analfabeto".
Essendo prossime, 16 maggio, le elezioni
politiche per eleggere il Presidente,
per il periodo 2008-2012 afferma
"Dal punto di vista politico, la
notizia e' una trovata, pero' per una
nazione che chiede inserirsi nella modernità,
e' una vergogna, perche' in fin dei
conti, non significa altro che le autorità
e i pianificatori sociali, hanno tirato
i remi in barca e hanno abbandonato
i pricipi basilari dello sviluppo: educazione,
occupazione, salute e dignità
personale, per la politica dell' elemosina,
che sara' incassata ogni 4 anni nelle
urne elettorali."
Purtroppo
"La disgrazia e' che tutti i candidati
stanno offrendo lo stesso. Nessuno e'
capace di dire al povero che prenda
il suo machete e vada a tagliare l'
erba nella città o nei campi
e per questo si pagheranno. Che ogni
individuo senta che sta collaborando
allo scopo comune di realizzare un miglior
paese e no, che e' stato degradato a
una crudule figura che stende la mano."
Non
ha torto quando afferma "In
questo paese c'e' tutto da fare. Permettiamo
che la gente collabori, que pulisca
il suo Rione, che sistemi i suo torrentelli
naseabondi, che sistemi sentieri,
che raccolga inmondizia, cioe' quello
che puo' fare a seconda delle sue forze
e preparazione, pero' non le diamo l'
elemosina."
Terminando riflessiona, "In
questo giorno dedicato al Padre Della
Patria, Juan Pablo Duarte, facciamo
nostra la sua esortazione di lavorare
e di non perdere tempo."
Sacrosante
parole, e ricordo che la nostra Costituzione
italiana l' Art. 1 enuncia a monito
che "L'
Italia e' una Repubblica democratica,
fondata sul lavoro. La sovranita' appartiene
al popolo, che la eserce nelle
forme e nei limiti della Costituzione."