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Lettere al direttore

 
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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Giovanni Garibaldi

PDL all' estero: dov'e' il candidato del Centro America?


13.03.08 - Dopo la pubblicazione delle liste dei candidati alla Camera e al Senato per il PDL, per quanto riguarda il voto degli italiani nel mondo (che qui sotto riporto per facilita' di chi legge) sono

 

NORD / CENTRO AMERICA
SENATO
1) SORRISO Augusto - New Jersey, Stati Uniti
2) GIORDANO Basilio - Montreal, Canada

CAMERA
1) ARCOBELLI Vincenzo - Houston, Stati Uniti
2) ARIEMMA Paolo - Ontario, Canada
3) BERARDI Amato - Philadelphia, Stati Uniti
4) SASSI Cesare - Miami, Stati Uniti


SUD AMERICA
SENATO
1) CASELLI Juan Esteban - Buenos Aires, Argentina
2) CHIANELLO Aldo Antonio - Rio de Janeiro, Brasile
3) DI MARTINO Ugo - Caracas, Venezuela
4) GALARDI Mario - Caracas, Venezuela

CAMERA
1) ANGELI Giuseppe - Rosario, Argentina
2) BOSCHIERO Bruno - Montevideo, Uruguay
3) COLLEVECCHIO Nello - Caracas, Venezuela
4) PINTABONA Carmelo - Buenos Aires, Argentina
5) RUGGERI Andrea -San Paolo, Brasile
6) TIRELLI Franco - Rosario, Argentina

EUROPA
SENATO
1) REBUZZI Antonella - Mosca, Russia
2) FANTETTI Raffaele - Londra, Regno Unito
3) DI GIROLAMO Nicola - Charleroi, Belgio
4) SPREAFICO in GALIMBERTI Elisa - Parigi, Francia

CAMERA
1) PLEBANI Giuseppe Learco - Bellinzona, Svizzera
2) DI BIAGIO Aldo - Fiume, Croazia
3) ALBELICE Salvatore - Bruxelles, Belgio
4) BENEVELLI Danilo - Lugano, Svizzera
5) CAMURATI Giampiero - Lugano, Svizzera
6) CARUSO Mario - Stoccarda, Germania
7) ERIO Carlo - Parigi, Francia
8) PICCHI Guglielmo - Londra, Regno Unito
9) PIGNATARO Carmelo - Stoccarda, Germania
10) ROMAGNOLI Massimo - Atene, Grecia
11) VERDE Andrea - Parigi, Francia
12) ZANELLA Alessio - Dinslaken, Germania

AFRICA, ASIA, OCEANIA
SENATO
1) CASAGRANDE Luigi - Brisbane, Australia
2) CRISTAUDI Salvatore - Johannesburg, Sud Africa

CAMERA

1) RESTIFA Teresa - Sydney, Australia
2) COSSARI Giuseppe - Melbourne, Australia

I commenti si sprecano. Ognuno dice la sua. E questo è buono, è la democrazia: il dibattito, quando non è volgare, è positivo.
I nomi dei candidati, per quanto riguarda il Nord e il Centro America, li avete letti appena sopra. Voglio invece attirare l'attenzione dei lettori, ma anche dei piani alti di via dell'Umiltà, su un interrogativo: dov'è il candidato del Pdl per il Centro America? Perché quando si parla di Nord e Centro America, si intende solo Canada e Usa? Eppure, quel "Centro America", dovrà pur significare qualcosa…o no?

Gli italiani dei Caraibi, e non solo, sono stanchi, sono delusi, non capiscono. E non capiscono nemmeno tanti italiani residenti negli USA, che al posto di qualcuno che si trova oggi in lista per la Camera, avrebbe preferito magari Ermanno Filosa, presidente del Comites di Santo Domingo e responsabile di Forza Italia per Caraibi e Centro America, che ha sempre lavorato più che bene, che avrebbe potuto arrivare a prendere migliaia di voti nella sua area, ma anche negli Stati Uniti e in Canada, "dove i contatti ci sono e sono ottimi", ammette lo stesso Filosa.

Insomma, non lo diciamo noi, lo dicono gli italiani di questa ripartizione elettorale: la scelta delle candidature non è stata delle migliori, almeno per quanto riguarda appunto Nord e Centro America. Ci ritroviamo in lista persino una persona che ha procedimenti penali in corso, come è il caso di Cesare Sassi, presidente Comites di Miami, eletto con 200 voti o poco più. Sarà in grado di gestirsi, e di accumulare consensi? Noi lo dubitiamo.

Dopo che Salvatore Ferrigno è stato clamorosamente e - secondo quanto ne so - ingiustamente escluso dalla lista, non vedo altre candidature di spessore. A parte, forse, Vincenzo Arcobelli, già coordinatore dell'intercomites USA, che potrebbe fare un buon lavoro.

Ma l'interrogativo iniziale resta la questione fondamentale: perché Roma continua ad ignorare il Centro America? Gli italiani ivi residenti sono forse dei fantasmi? O sono forse italiani di serie B, rispetto a quelli residenti in Canada, o in USA? Questo atteggiamento da parte di Roma non è accettabile, non lo è più. Si parla già di pericolose scissioni dal partito, separazioni che potrebbero causare molti danni, muovere in maniera forte gli equilibri.
Ma questo - come scrive Riky a Roma - è un altro articolo…



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Giovanni GARIBALDI
garibaldi@corrierecaraibi.com







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