E
adesso? La spinta in mare!!
15.06.08
- Gli articoli di Antonino Amato,
sono parole, frasi e concetti, che ricorrono
giornalmente ed alla fine "fanno
riflettere". Amato, commenta
con puntualita' e coraggio, quello che
giornalmente gli altri "scrivono
o non scrivono", "dicono
o non dicono".
Cerca di farci capire, senza giri di
parole, che non accetta o si beve, quanto
passa nel mondo e il suo grido costante
e' di attenzione "al comportamento
autoritario e invadente dell' America
e Co.".
Pero' bisogna ammettere, piaccia o no,
che i suoi discorsi filano e i fatti
le danno ragione confermandonci da quanto
asserisce che l' America e' veramente
un "paese imperialistico".
Io direi un "comunismo bianco",
dove "il mio e' mio e il
tuo vediamo", se mi serve
ti ingabolo.
Ed e' vero, hanno le mani in tutti i
settori, e sono "i Supermann",
e pensare che hanno una storia di solo
516 anni e sono, i discendenti della
"feccia, del vecchio mondo".
Stringono
l' Europa con una tenaglia, da una parte
gli inglesi e dall' altra gli israeliani.
La Francia e' amica, ma solo su quello
che gli conviene. La Germania sta sul
si e no, "cosa ci guadagno".
La Spagna con la testa in "oggi
e' festa, dobbiamo vediamo", alza
la manina a mezzo braccio. L' Italia
ha le palle, ...ai piedi e le mani legate.
Siamo il materasso d' Europa, ci ridicolizzano
in tutto, l'Unione europea (brutta copia
degli americani), ultimamente, ci vuole
privare anche della nostra lingua-cultura,
per imporrre l' inglese.
Siamo fuori dai 5+1, ed ho gia' detto
cosa io farei "Ritirerei
tutto il contigente, 40.000 uomini",
altro che lasciare in Afganistan
un piede di un Alpino italiano,
direi andate "avanti voi, l' Italia
va in vacanza".
Ribellione?
Si ribellione!! O andiamo bene per tutto
o non andiamo bene per nulla. Cosa guadagnamo
a ribellarci? O cosa perdiamo a ribellarci?
Debiti di guerra? Fino a che anno? Qualcuno
mi scriva, mi dica, mi illumini. Io
non ero ancora nato, quando alcuni italiani
hanno fatto "casino".
E
non pensiate che l' America sia tanto
amata nel mondo! La Repubblica Dominicana
e' schiava degli americani e del Cardinale.
La vicina isola di Porto Rico, protettorato
americano, si ribella.
Il Governatore dice "..protettorato
si, ma schiavi no, desideriamo decidere
liberamente su alcuni punti, ed il punto
caldo in questo momento sono i trasporti
verso l' isola. Si interroga. Perche'
devono essere solo le barche americane
a fare i trasporti all' isola? Vogliamo
poter vagliare altre offerte. Basta
amercan-polio". E la spunteranno,
perche' loro hanno le palle al posto
giusto.
Ma veniamo al titolo "E adesso?
La spinta in mare!!"
Siccome le parole non sempre si ricordano,
io alcune volte uso la grafica. Ho trovato
una carta con una mappa, non attualizzata
alla data. Sul retro riporta una citazione
di Ariel Sharon, parlando a Winston
Churchill's nipote, nel 1973:
"Faremo
con loro la pastrami sandwich. Inseriremo
una striscia di insediamenti ebraici
tra i palestinesi, e poi a continuazione,
un altra striscia di insediamenti ebraici
in tutta la riva Occidentale, in modo
che tra venticinque anni, ne le Nazioni
Unite, ne gli Stati Uniti, nessuno,
sarà in grado di lacerare oltre."
(* originale inglese)
Ecco
la mappa nel trascorrere degli anni,
l' occhio memorizza meglio. A voi ogni
commento. Cosa dire? Poveri e coglioni
Palestinesi o prepotenti e furbi Israeliani!
Gia' sapete la risposta, sempre vale
la legge del piu' forte, con la benedizione
di ......
"E adesso? La spinta in mare!!"
(*)
We'll make a pastrami sandwich out of
them. We'll insert a strip of Jewish
settlements in between the Palestinians,
and then another strip of Jewish settlements
right across the West Bank, so that
in twenty-five years' time, neither
the United Nations nor the United States,
nobody, will be able to tear it apart.