Dove
sono stati raccolti i dittatori?
30.10.08
- Parlando con amici sul Fascismo, e
quindi su Mussolini, e di quei movimenti
caratteristici del periodo tra le due
Guerre, ho fatto notare che pochi hanno
preso in considerazione, le differenze
sostanziali della fine del loro corpo.
Beh,
la storia di Hitler e Eva Braun, ed
il suo suicidio, quando i russi erano
alle porte di Berlino, è noto.
La storia di Benito Mussolini e della
sua amante Clara Petacci ha avuto un
finale più tragico per loro,
perché non hanno potuto scegliere
il suicidio, sono stati fucilati
in circostanze ancora non molto chiare.
Ma
la domanda che mi sono posta non era
tanto in che modo sono morti, ma che
cosa è accaduto dopo, e intendo
dire, la fine differente che hanno
fatto i corpi di Hitler e Mussolini?
E'
scontato che non solo i sostenitori
di un leader sconfitto o prossimo alla
sconfitta cercano di preservare l'integrità
del simbolo corporeo (basta ricordare
le traversie del corpo e quindi della
testa di Lavalle), ma anche i nemici
vicini alla vittoria, reclamano questo
simbolo come un trofeo di guerra, come
una dimostrazione di potere e / o di
superiorità, e come prova necessaria
per la documentazione storica della
vittoria.
La cattura del corpo del leader è
equivalente alla cattura di una bandiera
in battaglia. Ed è comprensibile
che quindi il suo valore simbolico faccia
si' che molti siano disposti a dar la
loro vita per toglierlo dalle mani nemiche.
Secondo
questa logica propia dei vincitori e
dei vinti, che li porta a una disputa
del "oggetto" simbolico porta
entrambe le parti a pensare di come
catturare e conservare quel simbolo.
Quindi
la fine di Hitler e di Mussolini espressano
due diversi risultati di questa stessa
lotta.
Il
caso di Hitler è stata una mezza
vittoria simbolica per il Nazismo, primo
perche' la morte del leader è
stata soggetta a una sua propria decisione.
I vincitori rimasero così senza
la possibilità di fare giustizia.
Ma riescono ugualmente a distruggere
il bunker, trovare il corpo, e ore dopo
bruciarlo e buttarne le sue ceneri nel
fiume, privando così a qualsiasi
dei suoi seguaci ad avere un luogo simbolico
dove ricordarlo, per dimostrare la presenza
e potergli fare sucessivi pellegrinaggi.
Il
caso di Mussolini è l'opposto.
La sua morte è decisa dai chi
lo catturo' (che decidono fucilarlo),
la sua esibizione pubblica, appeso per
piedi rappresenta l'umiliazione della
sconfitta, del vinto, ma soprattutto
vuole dimostrare l'impotenza di coloro
che aspiravano a possedere intero potere.
Cosi' e' normalmente come i vincitori
ottengono la propia ricompensa e possono
fare giustizia.
Il fatto è che, siccome il corpo
di Mussolini resta nelle mani dei suoi
nemici, e questo è conservato
per la sua esibizione, la domanda è
"Che cosa e' accaduto allora?
E' qui che arriva la risposta paradossale
della storia.
Il corpo di Mussolini dopo la sua fucilazione
e la sua esibizione pubblica viene "recuperato"
da tre simpatizzanti fascisti, che lo
lasciano a un sacerdote affinche' lo
custodisca. E questo sacerdote consegnera'
il corpo solo dopo garanzia che i resti
di Mussolini saranno tumulati nella
tomba di famiglia. Ed è li',
nella piccola cittadina di Predappio,
che è il suo sepolcro.
Credo
che non è poco il peso simbolico
delle tombe. Diamo nuovamente per scontato
le questioni classiche del rispetto
per le tombe, dei cimiteri, il culto
dei morti, l'evocazione di coloro che
ci hanno preceduto, e così via.
Pensate alla tomba in termini di spazio
fisico che rimpiazza simbolicamente
il corpo nella vita.
Diciamo che se una persona desiderasse
salutare qualcuno deve andare a trovarlo.
E se questa persona è morta deve
visitare la sua tomba.
È in questo aspetto importantissimo
e poco evidenziato che si differenziano
Hitler e Mussolini: il primo non ha
spaziato fisico simbolico nel presente
e la sua figura passata e' stata demonizzata
sotto i parametri morali, mentre che
Mussolini si possediede la sua tomba
e, inoltre è con la sua famiglia
ed e' nella tradizione cattolica italiana,
e la sua figura simbolica è stata
inscritta nella storia italiana nel
quadro dei parametri politici.
Nella
nostra epoca appaiono di tanto in tanto
focolai neo-nazisti. E mentre né
l'idea né il contesto sono gli
stessi che durante il Terzo Reich e,
nonostante il fatto che i neo-nazisti
sono fanatici adoratori di una idea
razzista e inoltre stupida che non ha
la forza di una proposta politico-filosofica
che suggeriva ai nazisti nel contesto
della loro epoca, è positivo
il fatto che essi non abbiano la possibilità
di visitare la (inesistente) tomba di
Hitler.
Quello
che sorprende di Mussolini e' che non
genero' il sentimento di "mai
più" che conduce al
fatto che non si da spazio simbolico
che evoca un passato spietato.
In qualche modo, nonostante il fatto
che la sua morte è stata violenta
e involontaria, la conservazione del
corpo e la figura simbolica di Mussolini
e' vista piu' favorevolmente di quella
di Hitler, i gruppi esistenti di neo-fascisti
non sono da compararsi ai neo-nazisti,
Mussolini insegno' uno stile di vita,
e la sua morte ha dimostrato inoltre
che se ne e' andato con le mani e dalla
posizione anche ........le tasche vuote.
Vorrei
ricordare, le ultime sollecitazioni
di Benito Mussolini, anche se saranno
a tutti, certamente, ben note:
<DOVETE SOPRAVVIVERE E MANTENERE
NEL CUORE LA FEDE. IL MONDO ME SCOMPARSO,
AVRA' BISOGNO ANCORA DELL' IDEA CHE
E' STATA E SARA' LA PIU' AUDACE, LA
PIU' ORIGINALE E LA PIU' MEDITERRANEA
ED EUROPEA DELLE IDEE. LA STORIA MI
DARA' RAGIONE. Benito Mussolini>.