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Lettere al direttore

 
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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Giovanni Garibaldi

Dove sono stati raccolti i dittatori?

30.10.08 - Parlando con amici sul Fascismo, e quindi su Mussolini, e di quei movimenti caratteristici del periodo tra le due Guerre, ho fatto notare che pochi hanno preso in considerazione, le differenze sostanziali della fine del loro corpo.

Beh, la storia di Hitler e Eva Braun, ed il suo suicidio, quando i russi erano alle porte di Berlino, è noto.

La storia di Benito Mussolini e della sua amante Clara Petacci ha avuto un finale più tragico per loro, perché non hanno potuto scegliere il suicidio, sono stati fucilati in circostanze ancora non molto chiare.

Ma la domanda che mi sono posta non era tanto in che modo sono morti, ma che cosa è accaduto dopo, e intendo dire, la fine differente che hanno fatto i corpi di Hitler e Mussolini?

E' scontato che non solo i sostenitori di un leader sconfitto o prossimo alla sconfitta cercano di preservare l'integrità del simbolo corporeo (basta ricordare le traversie del corpo e quindi della testa di Lavalle), ma anche i nemici vicini alla vittoria, reclamano questo simbolo come un trofeo di guerra, come una dimostrazione di potere e / o di superiorità, e come prova necessaria per la documentazione storica della vittoria.
La cattura del corpo del leader è equivalente alla cattura di una bandiera in battaglia. Ed è comprensibile che quindi il suo valore simbolico faccia si' che molti siano disposti a dar la loro vita per toglierlo dalle mani nemiche.

Secondo questa logica propia dei vincitori e dei vinti, che li porta a una disputa del "oggetto" simbolico porta entrambe le parti a pensare di come catturare e conservare quel simbolo.

Quindi la fine di Hitler e di Mussolini espressano due diversi risultati di questa stessa lotta.

Il caso di Hitler è stata una mezza vittoria simbolica per il Nazismo, primo perche' la morte del leader è stata soggetta a una sua propria decisione. I vincitori rimasero così senza la possibilità di fare giustizia. Ma riescono ugualmente a distruggere il bunker, trovare il corpo, e ore dopo bruciarlo e buttarne le sue ceneri nel fiume, privando così a qualsiasi dei suoi seguaci ad avere un luogo simbolico dove ricordarlo, per dimostrare la presenza e potergli fare sucessivi pellegrinaggi.

Il caso di Mussolini è l'opposto. La sua morte è decisa dai chi lo catturo' (che decidono fucilarlo), la sua esibizione pubblica, appeso per piedi rappresenta l'umiliazione della sconfitta, del vinto, ma soprattutto vuole dimostrare l'impotenza di coloro che aspiravano a possedere intero potere. Cosi' e' normalmente come i vincitori ottengono la propia ricompensa e possono fare giustizia.

Il fatto è che, siccome il corpo di Mussolini resta nelle mani dei suoi nemici, e questo è conservato per la sua esibizione, la domanda è "Che cosa e' accaduto allora?

E' qui che arriva la risposta paradossale della storia.

Il corpo di Mussolini dopo la sua fucilazione e la sua esibizione pubblica viene "recuperato" da tre simpatizzanti fascisti, che lo lasciano a un sacerdote affinche' lo custodisca. E questo sacerdote consegnera' il corpo solo dopo garanzia che i resti di Mussolini saranno tumulati nella tomba di famiglia. Ed è li', nella piccola cittadina di Predappio, che è il suo sepolcro.

Credo che non è poco il peso simbolico delle tombe. Diamo nuovamente per scontato le questioni classiche del rispetto per le tombe, dei cimiteri, il culto dei morti, l'evocazione di coloro che ci hanno preceduto, e così via. Pensate alla tomba in termini di spazio fisico che rimpiazza simbolicamente il corpo nella vita.
Diciamo che se una persona desiderasse salutare qualcuno deve andare a trovarlo. E se questa persona è morta deve visitare la sua tomba.

È in questo aspetto importantissimo e poco evidenziato che si differenziano Hitler e Mussolini: il primo non ha spaziato fisico simbolico nel presente e la sua figura passata e' stata demonizzata sotto i parametri morali, mentre che Mussolini si possediede la sua tomba e, inoltre è con la sua famiglia ed e' nella tradizione cattolica italiana, e la sua figura simbolica è stata inscritta nella storia italiana nel quadro dei parametri politici.

Nella nostra epoca appaiono di tanto in tanto focolai neo-nazisti. E mentre né l'idea né il contesto sono gli stessi che durante il Terzo Reich e, nonostante il fatto che i neo-nazisti sono fanatici adoratori di una idea razzista e inoltre stupida che non ha la forza di una proposta politico-filosofica che suggeriva ai nazisti nel contesto della loro epoca, è positivo il fatto che essi non abbiano la possibilità di visitare la (inesistente) tomba di Hitler.

Quello che sorprende di Mussolini e' che non genero' il sentimento di "mai più" che conduce al fatto che non si da spazio simbolico che evoca un passato spietato.

In qualche modo, nonostante il fatto che la sua morte è stata violenta e involontaria, la conservazione del corpo e la figura simbolica di Mussolini e' vista piu' favorevolmente di quella di Hitler, i gruppi esistenti di neo-fascisti non sono da compararsi ai neo-nazisti, Mussolini insegno' uno stile di vita, e la sua morte ha dimostrato inoltre che se ne e' andato con le mani e dalla posizione anche ........le tasche vuote.

Vorrei ricordare, le ultime sollecitazioni di Benito Mussolini, anche se saranno a tutti, certamente, ben note:

<DOVETE SOPRAVVIVERE E MANTENERE NEL CUORE LA FEDE. IL MONDO ME SCOMPARSO, AVRA' BISOGNO ANCORA DELL' IDEA CHE E' STATA E SARA' LA PIU' AUDACE, LA PIU' ORIGINALE E LA PIU' MEDITERRANEA ED EUROPEA DELLE IDEE. LA STORIA MI DARA' RAGIONE. Benito Mussolini>.



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Giovanni GARIBALDI
garibaldi@corrierecaraibi.com







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