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Editoriali | 60 secondi
Lettere al direttore

 
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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Giovanni Garibaldi

Panettone o Pandoro? - Israele o Palestina?

31.12.08 - In questo periodo Natalizio si fanno sondaggi e il piu' normale e' "Se e' piu' gradito il Panettone o il Pandoro". Pero' e' un Natale particolare e diverso dove invece di vivere di Amore e Pace si vive di Odio e Guerra.
E il titolo lo dice Israele o Palestina? Infatti la domanda che mi pongo "I lettori preferiscono Israele o Palestina?"

Se leggete avete letto un qualsiasi articolo, per esempio, sul Corriere della Sera, che sia scritto da un puro italiano, da italo-giudeo o da un giudeo purosangue, nelle opinioni che seguono, troverete che una parte tifa per Israele e un'altra per la Palestina. Quasi nella stessa percentuale. Chi sta nel giusto e chi no? Chi pensa di essere nella verita' e chi invece crede nella menzogna?
Necessiterebbe che qualcuno ci chiarisse le idee. Io ho chiesto chiarimenti, ma nessuno parla chiaro per non scatenare le ire e incorrere in eventualia sanzioni o minaccie di morte.
A questo punto ci e' impossibile chiarire i fatti, dobbiamo solo credere nelle parole. Ma in quale meta'? C'e' qualcuno che e' piu' potente di Dio, lui si lascia mettere in discussione, altri no, "Credere..solo credere".
Bene questa prepotenza penso non sia giusta e tanto meno "democratica". Gli avvenimenti che succedono in questi giorni in Palestina, purtroppo non e' una pellicola, ci sono scontri di pallottole vere e pancie piene contro sassi e razzetti natalizi tirati da morti di fame.

La democrazia portata con le armi che non vogliono tacere, nemmeno dopo la richiesta dell' Europa, in fin dei conti chi e' l' Europa? Nulla.
Chi conta e' l' America che spalleggia Israele e democraticamente non fa nulla.
Bella democrazia, i penso che sarebbe ora da mettere in discussione l' operato di questa grande Nazione, che per alcuni versi ammiro.
Ammiro l' unione fredda di tante teste differenti sempre pronte alla guerra, pero' in casa d' altri.
Ammiro che economicamente hanno distrutto e rubato soldi in tutti i continenti e non si vergognano e che nessuno gli chieda spiegazione.
Ammiro che un Giudeo rubi tanti soldi da far ricco il mondo e che nulla si domandi come ha fatto e che fine fara'.
Ammiro la faccia tosta che hanno da perseguire tutto e tutti al mondo, ma che non si possa toccare un americano.
Questa e' l' America, la forza di dire "io sono forte e posso tutto" e Israele ha imparato bene, e ci piange e ripiange e ci fa sentire colpevoli e esseri spregevoli da oltre 60 anni per i suoi morti, si dice 6.000.000, giusti giusti.
E cosa dovremmo fare, e cosa dovrebbe dire la russia che ne ha avuti 22.000.000, il piu' alto contributo di vite umane. Loro non contano sono Russi schifosi.
Bene questi russi schifosi potrebbero riequilibrare la bilancia entrando nell' Unione Europea. Naturalmente America, Inghilterra e Israele permettendo.
Impossibile ci creerebbero tanti problemi che ci farebbero litigare per la Terza guerra mondiale. E sono sicuro che si stanno gia' preparando.


E tornando a Israele o Palestina?
Prova di questo dubbio tra i lettori e' un messagio inviatemi da Bruno Tulisso di Santo Domingo dove scrive

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30.12.08
Ciao Giovanni,
comprendo il possibile anti semitismo tuo, di Antonino Amato e Adriano Rebecchi.
Vorrei solo aggiungere che se qualcuno di voi tre mi tirasse un missiletto oggi, o una bomba domani, o mi inviasse un pazzo suicida dopodomani, io, personalmente, vi avrei gia' massacrato da tempo, tutti e tre, senza pieta' e senza verificare chi di voi fosse stato.
Questo e' quanto mi va di riferirvi, senza voler difendere nessuno.
Buon anno,
Bruno Tulissio.

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A caldo rispondo

Caro Bruno,

io pubblico quello che ricevo, e molti si lamentano che pubblico articoli che altri periodici non hanno il coraggio o la possibilita' di pubblicare, per i ben noti motivi.

Puoi immaginare il Corriere della Sera, direttore un Ebreo, ecc.

La logica che espongono Amato e Rebecchi e' confutabile ma nessuno ha argomenti per farlo, perche' fondamentalmente dicono cosa vere, ma le false in giro sono piu' numerose, e quindi la massa segue queste voci. Poi sinceramente a la gente non gliene frega piu' di tanto, interpellata risponde "che si ammazzino tutti".

Ora giustamente tu segui la corrente, anche Obama ha pensato come te, ma in realta' i Palestinesi si sono rotti i "maroni", passi che gli espropino una parte della terra con approvazione ONU, pero' NO che altra la cerchino di rubare in tutti i modi.
La manovra, guerra, odierna era programmata da mesi, da scattare propio nelle feste Natalizie, quando il mondo e' sotto i fumi dell' alcool, e il vuoto di decisione per il cambio Bush-Obama copre e da un alibi alla mancata decisone americana, e cosi' e' stato, dopo le feste ne parliamo, intanto altri palestinesi vengono ammazzati, e meno ce ne, meno reclami ci saranno.

Quindi prigionieri da tempo, in una strischia di terra"lagher al ciel sereno", con bloccate le entrate e uscite a tutti i materiali da parte degli israeliani, allo estremo della sopravvivenza, morti di fame, senza medicine e tutto il necessario per vivere, cosa devevano fare, per richiamare l' attenzione se non tirare dei razzetti.
O fatti in casa o entrati in territorio dai confini controllati dagli israeliani, razzetti che meta' faranno cilecca. Un giornalista italo-ebreo, parla di 12.000 razzi, dove sono le foto delle distruzioni fatte da questi razzetti in territorio israeliano? Nessuna.

Per contro ne abbiamo tante Palestinesi, con distruzione e morti. Come la mettiamo?. Io vedo questo e mi basta, per dire ok i Palestinesi hanno tirato i razzetti, ma perche' 12.000 e non 11.659. Come li hanno contati? Sono forse come i 6.000.000 e' un numero fisso e multiplo di qualche chissa' quale leggina.

Io penso che i Palestinesi "terminata la tregua" abbiano detto, siamo sotto le Feste e stiamo morendo di fame, nemmeno i convogli umanitari, passavano ai controlli israeliani, pero' i 12.000 missili, si!! E' tutta una farsa? Una menzogna?.
Se gli israeliani non si fossero ruffianati gli americani, sarebbero gia' spariti. Attenzione non fisicamente, ma dalla Palestina, diceva bene qualcuno, perche' non gli hanno dato un pezzo d' America? Possibile che gli israeliani cosi' intelligenti, con tante menti eccelse fuori di patria, non riescono a trovare una via d' accordo? Il problema e' chiaro vogliono la terra dei Palestinesi, ma no i Palestinesi, sono "i piu' grandi e ottusi razisti al mondo". Il fatto e' che con la forza e' piu' facile, ed il Dio della Guerra e' il loro Dio, e non il Dio del perdono e dell' Amore. Mi ricorda tanto, il mio e' mio e il tuo e' nostro.

Quindi per me che tutti, Stati, politici, mezzi di comunicazione e giornalisti si coprano gli occhi con la mano a dita aperte ne ho piene le scatole. Che qualcuno prenda una decisione. Purtroppo chi ha il potere di farlo, non lo vuol fare perche' non hanno i "maroni" e Israele su questo ci gioca. Gia' condannata di Genocidio e crimi di guerra, segue a testa alta e quasi siamo noi che dobbiamo vergognarci, dei morti palestinesi, supplicandoli di smetterla e lei rifiuta, e lancia "siamo solo all' inizio".

Non si puo' non concordare che la risposta Israeliana e' stata ecessiva, il divario di morti tra le parti lo dice, ed i morti hanno sempre ragione, e secondo le leggi e punibile anche solo per decretato ai Palestini l' embargo considerato "atto di guerra", d' altra parte se gli americani lo fanno da anni con Cuba, perche' non lo possono fare loro, "eletti" su tutti i popoli? "Morte tua, Vita mea".

Ne vedremo delle belle. Intanto vince sempre chi "ha i soldi".

Anche se li stampa senza fondi, intanto chi li controlla?.

Garibaldi

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Inviato il messaggio di Bruno ai chiamati in causa Amato e Rebecchi, rispondono con grande preparazione e sapienza in questo modo


Caro Tulissio,
capisco e condivido il tuo punto di vista: "se qualcuno di voi tre mi tirasse un missiletto oggi, o una bomba domani, o mi inviasse un pazzo suicida dopodomani" con quello che segue.

Vorrei però che tu capissi il mio punto di vista: "se qualcuno mi impedisce di lavorare, mi impedisce di commerciare e mi impedisce, perfino, che altri mi invii degli aiuti umanitari", io affronterei anche disarmato un nemico armatissimo.

In ogni caso, in Palestina, i Palestinesi sono gli "aggrediti" e gli Israeliani gli "aggressori".

Ricambio gli auguri.

Antonino Amato

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Credo che potrei limitarmi a concordare con quanto risposto da Antonino Amato, ma con due precisazioni al signor Tulissio.

La prima è che nè il sottoscritto, nè penso Antonino Amato, siamo degli antisemiti, caso mai degli antisionisti e penso che per spiegarlo basti ripassare l'intera vicenda dell' imposizione dello Stato d'Israele nei territori abitati da secoli dai palestinesi.

La seconda è che il signor Tulissio forse non si rende conto che la sua ipotizzata reazione "vi avrei già massacrati da tempo, senza pietà" è la miglior giustificazione alle rappresaglie naziste avvenute in Italia nel 1943-45, solo che i nazisti per quelle rappresaglie sono considerati dei criminali e perseguiti ancora oggi, a oltre 60anni da quelle rappresaglie, mentre quelli che le determinavano, con agguati e attentati come quelli dei guerriglieri di Hamas, in Italia sono tuttora considerati degli eroi e dei patrioti.

Cerchiamo di essere coerenti e non fare due pesi e due misure.

Cordiali saluti.


Adriano Rebecchi

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A questo punto la parola a qualche altro lettore.

Buone feste a noi che possiamo farle.



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Giovanni GARIBALDI
garibaldi@corrierecaraibi.com







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