Stanieri!!
Si regala la cittadinanza italiana
28.09.09 - Alcuni Politici, dopo
una ricca e abbondante colazione,
e dopo aver dato una sbirciata
al saldo del loro conto bancario,
per verificare l' arrivo dello
stipendio, pensano "chi saranno
quei coglioni che me lo manterrano
fin che campo ......ed oltre?"
Certamente degli italiani non
c'e' da fidarsi, hanno gia' cambiato
troppe volte ...il fronte.
Quindi non ci resta che sperare
negli immigrati, facendoli tutti
...italiani.
Vorrei sapere se c'e' un solo
politico che sa dirmi "il
costo sociale che avremmo nel
prossimo futuro, per un tale repentino
provvedimento di nazzionalizzazione
massiva?"
Ho vissuto 16 anni all' estero,
in una repubblica che voi definireste
delle banane, La Repubblica Dominicana.
Innanzi tutto io non avrei mai
rinunciato alla mia nazionalita'
e quindi penso che altrettanto
gli stranieri che vengono in Italia,
nel loro cuore amano il loro paese,
e della nazionalita' Italiana
la richiedono solo per ottenere
i benefici che questo comporta
e non per amor dell' Italia.
Nel
paese delle banane, non si parla
di Nazionalita', ci si ferma alla
Residenza, che viene concessa,
dietro la presentazione di un
gran numero di documenti e visite
mediche con costi che si aggirano
sui 1.000 dollari. Fatto questo
si ottiene una residenza "Provvisoria"
di UN anno. Scaduto l' anno, altra
trafila e costi e documenti di
Polizia di buona condotta, si
ottiene un rinnovo di 2 anni.
E cosi' facendo ogni 2 anni con
un costo di 50 Euro. Nessun straniero
ha diritto al voto.
Io
sarei molto rigido e penso che
la cittadinanza italiana, deve
essere riservata solo a chi nasce
da cittadino italiano.
Sulla residenza, che direi revocabile,
si potrebbe discutere tempi, metodi,
doveri e vantaggi. Sarei intransigente
sul rispettare le nostre regole
e usanze. Se desiderano farci
cambiare o meglio imporci le loro,
e' meglio che tornino al loro
paese a lottare per cambiare quello
che da loro non va.
Gli indocumentati, per me non
avrebbero diritto a nulla.....non
esistono. Ritornino con i documenti
e poi ne parliamo. Come normalmente
si richiede a qualsiasi italiano.
Sul caso sbarchi "immigranti
e critiche UE" io non perderei
tempo, al loro arrivo, le farei
una fotografia, una bella doccia,
le vestirei, le darei un ricco
pranzo, un' altra foto a testimoniare
il PRIMA e DOPO, e poi li farei
salire su un aereo e li porterei
tutti all' ufficio immigrazione
della Comunita' Europea, che decidano
quando e come ripartirli tra gli
Stati Membri.
Chi vende la cittadinanza italiana,
per un voto non e' italiano e
non mi si parli di integrazione,
quando tantissimi di noi non salutano
nemmeno il vicino di casa che
e' italiano, di quale integrazione
parlano con uno straniero.
Nel mondo con i nostri veri italiani
siamo gia' "sputanati"
abbastanza, cosa succederebbe
se concedessimo a tutti la nazionalita'.
L' articolo di seguito che allego
cambierebbe titolo in "Sanremo:
italiano aggredisce per strada
un frate al grido di "Allah
è grande" e cosi'
tanti altri articoli, sbirciate
la cronaca e sostituite a tunisino,
pakistano, marocchino, romeno,
ecc. ecc "italiano".
Ci faremmo una bella pubblicita'
all' estero dell' italiano, a
meno che scrivessimo senza offesa
"italiano ex tusino".
L' articolo che riporto tratto
dal "Corriere della Sera",
naturalmente e' sfuggito alla
"La Repubblica", ..................
il perche' lo capite da soli.
Segue la nuda notizia.......che
a onor del vero, il sotto titolo
si premurava di dire che "non
si trattava di una agressione
per motivi religiosi", quindi
mi domando perche' urlare "Allah
e' grande".
Sanremo: tunisino
aggredisce per strada un frate
al grido di "Allah è
grande "
27.09.09 - SANREMO - Al grido
di "Allah è grande",
un extracomunitario nordafricano,
ha massacrato un frate cappuccino
a colpi di bottiglia, infierendo
sull'uomo con calci e pugni anche
quando era ormai a terra. Ora
il frate di Sanremo, padre Riccardo,
76 anni, rischia di perdere l'uso
di un occhio.
ARRESTO - Per l'aggressione gli
uomini della questura di Imperia
e del Commissariato di Sanremo
hanno arrestato un tunisino di
20 anni, clandestino con precedenti
penali. Il ragazzo, che è
clandestino già espulso
dal territorio nazionale e poi
arrestato e scarcerato per possesso
di droga, avrebbe avuto col frate
una discussione su alcuni simboli
religiosi prima dell'aggressione.
Ma la polizia, che ha rintracciato
il tunisino grazie alle immagini
delle telecamere di sorveglianza
collocate nella zona, nega che
l'aggressione possa aver movente
religioso. Starebbe, invece, nella
negazione dell'elemosina la causa
della violenza perpetrata sul
frate. Il tunisino, che adesso
si trova in stato di arresto nella
cella di sicurezza del commissariato
per il reato di immigrazione clandestina,
si è rifiutato di rispondere
alle domande. La polizia sta aspettando
che l'ospedale di Sanremo fornisca
notizie sullo stato di salute
del frate. Non è escluso
che nelle prossime ore possa scattare
una denuncia a carico del tunisino
per lesioni gravissime. Secondo
quanto appreso, la polizia ha
accertato che già in passato
un altro padre cappuccino era
rimasto vittima di analogo episodio
che non è mai stato denunciato
alle forze di polizia.