Assicurazione
malattia, solo come "repellente".
11.01.07
- Santo Domingo - Le lettere pervenute
mi obbligano a dare ulteriori risposte
o trasmettervi dei....pensieri personali.
Perche' lo straniero deve Assicurarsi
in Repubblica Dominicana?
Perche' dal momento che scende dall'
aereo, con il suo portafoglio pieno
di dollari o euro, e' considerato un
"polli da spennare"
o una "pensione" assicurata.
Non serve il tempo che si vive in questo
paese un giorno, un anno, una vita,
una famiglia, dei figli, opere di bene.....siamo
sempre stranieri e quindi considerati
dei .........ricchi.
Purtroppo per tutti non e' cosi'.
Quindi tutti i documenti dominicani
che ci procuriamo, dalla Residenza,
la patente di guida, la tessera dell'
amico.. pinco e pallino e l' Assicurazione
malattia sono il "parafulmine"
o il "repellente" per
dire: "guarda che sono ....
un po' dominicano, non succhiarmi tutto
il sangue (leggi, soldi)."
Tutto funziona naturalmente per le piccole
cose, per le grosse ci vuole...... l'
amico dominicano, se in divisa e' meglio.
Tornando all' Assicurazione malattia,
quando capita la malattia fuori dalla
norma, come dicevo nel mio primo articolo,
o paghi o muori, la conferma ci viene
anche da Ermanno Filosa che giustamente
consiglia, "se sapete di
essere a rischio, mettetevi da parte
una certa somma per curarvi",
aggiungo o una somma per prendere un
aereo e tornare in Italia.
Confermo che i medici qualificati ci
sono, pero' pensano sempre a farci quando
e' possibile una trasfusione di dollari.
Nella loro testa c' e' permanentemente
la "pagnotta" o la "pignatta".
Trovare
una soluzione per i nostri connazionali,
non e' semplice, le idee sono tantissime,
le parole si sprecano, ma le soluzioni
possibili sono pochissime.
Gia' abbiamo sconti per quantita', che
poi si ripercuotono in sconti di prestazioni.
Non illudiamo e non illudiamoci.
Ivo per esempio nel suo scritto chiama
all' appello del bisogno, le Regioni,
pero' dimentica che in Italia noi all'
estero siamo considerati come tutti
vacanzieri, con i piedi nell' azzurro
mare dei Caraibi, con gli occhi fissi
sulla natura umana che scodinzola facendo
sbavare i deboli di cuore. Sicuramente
le Regioni hanno fondi disponibili,
dobbiamo conquistare la loro fiducia,
e se arrivassere i soldi, bisogna saperli
amministrare e conservare per queste
esigenze. Pero' in primo luogo, ogniuno
dovrebbe tentare di fare il possibile
per auto-gestirsi ora che sa' cosa l'
aspetta.
L'
altra idea di Ivo di chiedere il "listino
prezzi", e' impraticabile, perche'
esistono infiniti listini prezzi, tanti
quante sono le Cliniche, e cambiano
per Regione e Provincia, ecc.
Sono fatti su lunghe contrattazioni,
tutte differenti e segrete che con gli
aumenti in corso valgono il tempo che
valgono, quindi mutabili. E' impossibile.
Le stesse cliniche, chiamano telefonicamente,
caso per caso per conoscere la differenza
che l' assicurato deve pagare, in base
costo clinica, costo riconosciuto.
Quindi e' poco probabile che forniscano
un listino delle prestazioni, che inoltre
legherebbe le mani alle stesse Assicurazioni,
innescando liti a non finire per modiche
somme.
Una soluzione parziale nel frattempo
esiste......moderarsi nella vita diaria,
evitare gli eccessi, non essere super
uomini, vivere in modo sano e andare
a dormire presto.