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Lettere al direttore

 
del -
Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

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Giovanni Garibaldi

Assicurazione malattia, solo come "repellente".

11.01.07 - Santo Domingo - Le lettere pervenute mi obbligano a dare ulteriori risposte o trasmettervi dei....pensieri personali.

Perche' lo straniero deve Assicurarsi in Repubblica Dominicana?

Perche' dal momento che scende dall' aereo, con il suo portafoglio pieno di dollari o euro, e' considerato un "polli da spennare" o una "pensione" assicurata. Non serve il tempo che si vive in questo paese un giorno, un anno, una vita, una famiglia, dei figli, opere di bene.....siamo sempre stranieri e quindi considerati dei .........ricchi.
Purtroppo per tutti non e' cosi'.

Quindi tutti i documenti dominicani che ci procuriamo, dalla Residenza, la patente di guida, la tessera dell' amico.. pinco e pallino e l' Assicurazione malattia sono il "parafulmine" o il "repellente" per dire: "guarda che sono .... un po' dominicano, non succhiarmi tutto il sangue (leggi, soldi)."

Tutto funziona naturalmente per le piccole cose, per le grosse ci vuole...... l' amico dominicano, se in divisa e' meglio.
Tornando all' Assicurazione malattia, quando capita la malattia fuori dalla norma, come dicevo nel mio primo articolo, o paghi o muori, la conferma ci viene anche da Ermanno Filosa che giustamente consiglia, "se sapete di essere a rischio, mettetevi da parte una certa somma per curarvi", aggiungo o una somma per prendere un aereo e tornare in Italia.
Confermo che i medici qualificati ci sono, pero' pensano sempre a farci quando e' possibile una trasfusione di dollari. Nella loro testa c' e' permanentemente la "pagnotta" o la "pignatta".

Trovare una soluzione per i nostri connazionali, non e' semplice, le idee sono tantissime, le parole si sprecano, ma le soluzioni possibili sono pochissime.
Gia' abbiamo sconti per quantita', che poi si ripercuotono in sconti di prestazioni.

Non illudiamo e non illudiamoci.

Ivo per esempio nel suo scritto chiama all' appello del bisogno, le Regioni, pero' dimentica che in Italia noi all' estero siamo considerati come tutti vacanzieri, con i piedi nell' azzurro mare dei Caraibi, con gli occhi fissi sulla natura umana che scodinzola facendo sbavare i deboli di cuore. Sicuramente le Regioni hanno fondi disponibili, dobbiamo conquistare la loro fiducia, e se arrivassere i soldi, bisogna saperli amministrare e conservare per queste esigenze. Pero' in primo luogo, ogniuno dovrebbe tentare di fare il possibile per auto-gestirsi ora che sa' cosa l' aspetta.

L' altra idea di Ivo di chiedere il "listino prezzi", e' impraticabile, perche' esistono infiniti listini prezzi, tanti quante sono le Cliniche, e cambiano per Regione e Provincia, ecc.
Sono fatti su lunghe contrattazioni, tutte differenti e segrete che con gli aumenti in corso valgono il tempo che valgono, quindi mutabili. E' impossibile.
Le stesse cliniche, chiamano telefonicamente, caso per caso per conoscere la differenza che l' assicurato deve pagare, in base costo clinica, costo riconosciuto.
Quindi e' poco probabile che forniscano un listino delle prestazioni, che inoltre legherebbe le mani alle stesse Assicurazioni, innescando liti a non finire per modiche somme.

Una soluzione parziale nel frattempo esiste......moderarsi nella vita diaria, evitare gli eccessi, non essere super uomini, vivere in modo sano e andare a dormire presto.



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Giovanni GARIBALDI
garibaldi@corrierecaraibi.com







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