Sanremo
e la Politica, fanno spettacolo
05.03.07
- Non c' e' da meravigliarsi se dopo il Festival
nascono le polemiche che obbligatoria mente
scivolano nella politica, perche' altre motivazioni
non ci sono.
Ogni anno e' stato cosi', e' la mia citta',
ci sono nato e cresciuto, e DISCUTENDO del
Festival della Canzone arriviamo alla Sfilata
dei Carri Allegorici Fioriti, alla Milano-Sanremo,
e poi al Rally, alle Regate, Campionati mondiali
di tennis e di golf.
E Sanremo e' Sanremo.
Le polemiche seguono sempre agli Spettacoli.
Si parli, si parli, alla fine nella testa
resta, SANREMO.
Nessuno freddamente puo' negare che e' stato
un grande spettacolo, e all' estero ce ne
siamo fatti una abbuffata. Speriamo che sia
servito per dare nel frattempo una miglior
fisionomia al nuovo palinsesto Rai International.
La Politica e' in stanca, il Prodi traballando
va, e questo lascia l' opposizione nell' idea
e attesa di "presto cade", "non
ce l' ha fa", "gli diamo poco tempo"
e via dicendo. ERRORE, chi e' sportivo questo
lo sa, se si da fiato all' avversario questo
rinviene e ci sorprende cogliendoci impreparati.
Come sempre, quanti mea culpa dovra' fare
l' opposisizione, prima di capire che la miglior
difesa e' l' attacco. L' avversario e' avversario
e deve sempre essere attaccato, senza tregua
fino a che soccomba. Non ci sono morti e feriti
da raccogliere. Bisogna fare in fretta perche'
presto saranno i cittadini a essere morti.
Tutto e' in aumento. E tutti tacciono, bianchi,
rossi-rossi, verdi, arcobaleno, ecc. La locomotiva
Berlusconi, e' ferma, da una parte fa bene,
per togliere dalla testa dei cittadini, che
lui non lottava per SE ma per LORO. Un castigo
per aver votato Prodi. Ora tutto va bene,
gli extra comunitari, i musulmani, il calcio,
le morti in ospedale, la crescente strage
del sabato sera, la pedofilia, insomma chi
piu' ne ha ne metta.
DICO non sara' colpa di SANREMO, di PIPPO,
BONOLIS e DEL NOCE?