EDITORIALE
Sangue ¨Made
in Italy¨ nel mondo
07.08.06
- Si parla di italiani nel mondo solo durante
le elezioni e quando muore in italiano all´estero,
io penso che la nostra madre Patria, i nostri Senatori
i nostri Deputati si debbano ricordare degli italiani
anche quando sono vivi. Esempi di sacrifici ne abbiamo
tutti i giorni, in ogni parte del mondo, in ogni
momento della vita di un connazionale all' estero.
Perche'
non diamo piu' forza alle nostre Ambasciate, ai
nostri Comites e attiviamo l´ Unita' di crisi
della Farnesina, anche per i poveri vivi.
E con questo Grido di Aiuto, siamo vicini a Gigliola
rapita per la senda volta in Haiti, situazione aggravata
dalla tragedia della morte violenta di suo marito
Guido.
Ma
siamo vicini anche Carmen Hortensia del Valle,
di 53 anni, vedova di Gaetano Nese. Che in
pochi mesi si è trovata senza marito, senza
un soldo e senzatetto. Lei cubana di origine, lui
pensionato della provincia di Napoli che aveva sognato
un buen retiro ai Caraibi. Ma la notte del 26 ottobre
scorso lo hanno ucciso a sprangate nella periferia
est dell' Avana dove risiedeva dal 1999.
Senza contare i numerosi italiani caduti in terra
dominicana, come una guerra, peggio del triangolo
delle Bermude.
Mentre succede tutto questo, mi fa sorridere anche
una frase del Corriere della sera: Il
console italiano onorario ad Haiti, Mimmo Porpiglia,
ha confermato la notizia del rapimento e del ferimento.
«Le notizie», ha detto Porpiglia all'
AdnKronos, «sono ancora confuse. In questo
momento sto lasciando Miami per Port au Prince
per andare a verificare di persona i fatti».
Direte cosa c´e´di strano, nulla, ma
penso ........ questo Porpiglia sara' stato a
Miami, per viaggio o vive li' ed e' onorario di
Haiti, un po' come passa in Repubblica Dominicana
che i Consoli Onorari sono di li', ma stanno di
la'. Chi ha orecchie intenda.