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EDITORIALE DI IERI
Non tiriamoci la zappa sui piedi.

Nei miei Editoriali, ho sempre difeso la nostra italianita' contro gli immagrati e soprattutto contro gli islamici, in nessun momento mi sono sentito contro corrente. Accetto la loro religione, i loro usi e costumi, pero' se osservati a "a casa loro" e non obbligato a condividere e a sopartare a "a casa mia". Un detto recita: "Gli ospiti sono come i pesci, dopo tre giorni puzzano". Il termine ospiti piu' delle volte era rivolto a parenti, amici e comunque italiani. Immaginatevi se fossero immigrati e soprattutto arabi, che sono molto.....ma molto piu', distanti dal nostro modo di pensare. Gia' non chiedo piu', vogliono e pretendono in nome di una nostra democraticita' e liberta' che loro non hanno. Conoscono meglio loro di noi, quali sono i loro Diritti, ma si dimenticano del loro Doveri. Quando sono arrestati, stanno meglio nelle prigioni, che nella strada e male che va, le rispediscono a casa. Amata casa.

Dio ci ha fatto nascere ogniuno al propio Paese, e cosi' sia, ci sara' stato un giusto motivo.
Lo spostamento di massa e la globalizzazione, non significa apriamo le frontiere, le braccia, ecc. . Guai se tocchi le loro donne-schiave, mentre loro possono violentare le nostre.
Non si e' ancora spento il ricordo del padre islamico che uccide la figlia, in nome delle religione, perche' innamorata di un italiano, che un cingalese confessa di aver ucciso una bresciana di 23 anni, nascondendone il corpo in Chiesa ed e' di questa mattina che, una milanese di 43 e' stata violentata in strada da un nordafricano. E posso continuare. Sarei anti globalizzazione?

Ormai e' corsa alla "cittadinanza", .....ai soldi promessi. Gia' se parla anche fuori dal muro dell' Ambasciata italiana a Santo Domingo. Figuriamoci nei paesi dove si moltiplicano come le cavallette. E saranno cosi' un giorno?. Ci mangeranno tutto e tutti.
Gli abbiamo permesso in Italia, anche di predicare l' odio e aizzare le masse contro lo Stato Libero di Israele. Ed il segretario generale dell' Onu Kofi Annan ha condannato il raid contro Hezbollah, considerandola una "violazione alla tregua". Secondo lui Israele, avrebbe dovuto aspettare i suoi comodi, mentre Iran e Siria, nemici del Libano fornissero di armi ai terroristi. Ha fatto bene Israele ad intervenire, togliere i fiammiferi a chi ha la dinamite.
D' Alema avrebbe dovuto, con la stessa affabilita' andare anche dalla parte d' Israele per vedere i danni subiti e poi giudicare, liberamente secondo coscenza.
Ora mentre Nasrallah innalza l' indice al cielo per minacciare il mondo intero come a volerci bachettare a tutti. L' Onu tergiversa, la Germania non vuole mettere il piede a terra, ma bloccare dal mare il flusso di armi, la Francia che faceva tutto lei, ora fa marcia indietro, e tra il si e il no, vuole mandare soli i Capi, quindi tocca a noi fare i coraggiosi soldatini. Prodi vuole le "regole d' ingaggio chiare", e non ha ancora capito che li, le regole sono... sparare.... sparare a vista, a tutto quello che si muove, e poi far sparire chi e' stato. Come hanno fatto gli americani... ricordate. Ogni morto di qua o di la' sara' un processo. Da amici diventeremo nemici, e quindi saremo nelle mire degli amanti dell' 11, allora si che a quel punto ci saremo dati la zappa sui piedi.

Giovanni Garibaldi.

 

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