Il
giorno della memoria
Oggi,
27 gennaio 2008, è
il "giorno della
memoria". Che va
dedicato unicamente agli
"Ebrei morti nei
campi di concentramento
tedeschi". Gli altri,
invece no. E, difatti,
televisioni e giornali grondano
lacrime solo sugli "Ebrei
uccisi nei campi di concentramento
tedeschi".
Sui Pellerossa sterminanti
negli USA, sugli Aborigeni
sterminati in Australia,
sugli Ottentotti e i Boscimani
sterminati in Sudafrica,
neppure una parola. Neppure
una parola sui Giapponesi
"atomizzati"
a Hiroscima e a Nagasaki.
Nessun accenno ai milioni
di Tedeschi che soffrirono
lira di Dio allavanzare
dei Sovietici. Con tutta
evidenza il "giorno
della memoria" riguarda
esclusivamente coloro che
hanno perso la 2a Guerra
Mondiale.
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Non
riguarda gli Ebrei/Israeliani
che hanno rinserrato i Palestinesi
in alcune strisce di territorio
e li uccidono ed affamano
a loro piacimento. Nessuno,
oggi, ha lacrime da versare
sui Palestinesi. Che non
sono Ebrei, ma degli "sporchi
semiti". Taluni illuminati
sostengono che, a criticare
gli Ebrei/Israeliani, perché
vessano in mille modi i Palestinesi,
si incappa nel delitto di
"antisemitismo".
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In
questo contesto, suscita sdegno
il fatto che, a Monaco di
Baviera, hanno deciso di festeggiare
il Carnevale, malgrado la
triste ricorrenza. Sdegno
ingiustificato. Ed, infatti,
il carnevale lo si può
celebrare sia piangendo che
ridendo.