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Tutto
bene? Tutto bene se Prodi
non ci mettesse la coda,
combinando lennesimo
pasticcio. E, difatti, se
Cuffaro Sabato 26 gennaio
2008 aveva presentato le
sue "dimissioni
irrevocabili",
Prodi (sta a Palazzo Chigi
per sbrigare la "ordinaria
amministrazione")
Mercoledì 30 gennaio
2008 "sospende Cuffaro".
Ed alle proteste, risponde:
"Da Palazzo Chigi
si fa sapere che la sospensione
è un atto dovuto
e che in mancanza di questo
atto nel rispetto della
legge si sarebbe anche potuta
ipotizzare una omissione
da parte del premier".
Parole
ridicole per coprire un
gesto ridicolo. E, difatti,
si interviene per rimuovere
un fatto concreto e reale
(esempio: Bassolino e la
Iervolino, pur essendo i
responsabili della monnezza
campana, non si dimettono)
non si interviene se il
fatto è cessato (le
dimissioni di Cuffaro).
Si tratta di elementare
buonsenso. Solo che Prodi
ne è sprovvisto.
Oltretutto le "dimissioni"
di Cuffaro sono un atto
risolutivo ben più
importante della "sospensione".
Sospensione che ha una qualche
logica solo se il soggetto
sanzionato è nella
pienezza della carica. Mai
e poi mai se si è
già dimesso.
Inutile
dire che la "sospensione"
di Cuffaro accende lanimo
dei Siciliani. E, come previsto,
la questione si complica.
E contro il decreto di sospensione
si preannunciano ricorsi
(1). Così, tanto
per tenere in piedi una
questione che i Siciliani
avevano già risolto
per conto loro. Ma che Prodi
ha trasformato in una querelle
di carattere giuridico/costituzionale.
No,
io non mi metterò
a disquisire se Prodi poteva
e/o non poteva "sospendere"
il Governatore della "Regione
Sicilia" che ha
un particolare "Statuto"
che ha valenza costituzionale.
Mi limito a sottolineare
un gesto di inutile ostilità.
Che non offende tanto Cuffaro,
ma i Siciliani tutti. E
un fatto che Prodi, quando
sente nominare la Sicilia,
accusa dolori al basso ventre
posteriore. Lo ha dimostrando
stornando "altrove"
i soldi destinati al "Ponte
di Messina", lo
ha dimostrato facendosi
sordo agli appelli di Marco
Zambuto (Sindaco di Agrigento),
lo ha dimostrato mandandoci
la monnezza campana. Con
Zambuto che lo ha pubblicamente
ringraziato perché
(finalmente!) si era ricordato
di Agrigento.
Prodi?
Un allegro pasticcione.
Molto "culo"
e poco "cervello".
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(1) "La
regione ricorrerà
alla Consulta" in "LA
SICILIA" del 1 febbraio
2008, pagina 4.