Segno
dei tempi
02.02.08 - Un antico saggio
diceva: "so di non
sapere". E così
dico anche io, modestissimo
commentatore del mondo che
mi circonda.
Tanto per dire: io non so
se lattentato dell11
Settembre 2001 che ha distrutto
le "Due Torri"
a New York sia stata opera
di "fanatici mussulmani"
oppure se certi circoli guerrafondai
yankees lo abbiano "fabbricato
in casa". Per avere
una qualche giustificazione
alla loro politica avventuristica,
volta a depredare il mondo
intero delle sue materie prime.
Non so neppure se Bush, affermando
di "essere ispirato
da Dio", dice il
vero oppure mente spudoratamente.
Ammesso che il Presidente
USA dica il vero, cè
comunque da chiedersi se la
"entità"
con cui Bush colloquia sia
il "Buon Dio"
oppure il "Diavolo".
E, visti i risultati, cè
da sospettare che, ammesso
che Bush dica il vero, ad
ispirarlo sia stata una qualche
entità diabolica.
Ammettiamo,
in ogni caso, che lattentato
alle Due Torri sia stato opera
dei "nemici";
ammettiamo anche la buonafede
di Bush che si dice "ispirato
da Dio", è
certo però che in prosieguo
di tempo la politica degli
USA ha manifestato tutta la
sua doppiezza. Perché
.
Perché, se era credibile
linvasione dellAfganistan,
da cui parevano partiti gli
ordini per lattentato
a New York, linvasione
dellIraq dimostrava
che gli USA portavano avanti
un loro progetto geostrategico.
E che detto progetto si basava
su un vecchio e squallido
colonialismo: drenare,
a favore degli USA, le materie
prime dei Popoli aggrediti
ed invasi.
***
Successe,
dunque che, mentre lEuropa
tutta seguì gli USA
nella "avventura afgana",
lEuropa si divise quando
Bush propose la "avventura
irachena". E questa
frattura tra USA ed Europa
e, allinterno dellEuropa,
tra "americanisti"
ed "europeisti"
continua a suscitare dissensi
e polemiche tra le due sponde
dellAtlantico. Passa
Chirac e subentra Sarkozy,
passa Schröder e subentra
la Merkel, ma i problemi restano.
Tali e quali. E, se il nuovo
Presidente francese e la nuova
Cancelliera tedesca avevano
tentato di superare le vecchie
frattura, i problemi sono
sempre lì. A crearne
di nuove.
Succede,
dunque, che la "democratizzazione
dellAfganistan"
non fa "passi avanti"
ma "passi indietro".
E allora Bush, che si dice
"in continuo contatto
con Dio", chiede,
tramite la NATO, che gli Europei
aumentino le truppe da stanziare
in Afganistan e si impegnino
a partecipare attivamente
alle "campagne di
guerra". Al momento
tace la Francia e tace lItalia.
Ma risponde la Germania. Osservando:
La
Germania ha inviato 3.200
soldati in Afganistan. Non
li ritira per "spirito
di bandiera", ma
non intende aumentarne il
numero; I soldati tedeschi,
ai quali sono state assegnate
determinate zone, si sono
adoperati per "pacificarle".
Dopo avere pacificato le zone
loro assegnate, non sono disponibili
a spostarsi in zone assegnati
ad altri contingenti e che
non sono state pacificate.
Nessuno critica apertamente
la "politica bellicista"
degli USA. Che si fa sorda
alle tante proposte europee
di spostare il "problema
afgano" dal "piano
militare" al "piano
politico", organizzando
una "conferenza di
pace". Ma nessuno
è disposto a sfidare
lopinione pubblica europea,
contraria alla guerra, inviando
altri soldati in Afganistan.
Va
osservato che esiste una opinione
pubblica europea contraria
alla guerra. Manca, invece,
un Movimento politico che
se ne faccia portavoce. Ma
questo andrebbe spiegato ai
tanti "ducetti"
e "ducini" che
escogitano mirabolanti strategie
per conquistare un qualche
"posto a sedere"
nei vari Parlamenti nazionali.
Ma non sanno capire, capire
ed interpretare, i motivi
profondi per affermare una
chiara e precisa "identità
italiana ed europea".
---------
(1) "La Merkel gela
gli USA: non invierò
altre truppe" in "Corriere
della Sera" del 2 febbraio
2008, pagina 5.