Articolo
interessante da parte di un
comunista deluso
03.02.08
- Immetto in circolazione
questo messaggio, facendo
presente che i consigli di
Fo sono superati: Veltroni
non ha bisogno di espellere
Bassolino e la Iervolino per
dare credibilità al
Partito Democratico. E,
difatti, Veltroni ha già incamerato, nel PD, Stefano
Cusumano. Chi è
Cusumano? Quel senatore
che l' UDEUR (il partito delle
mani pulite) ha definito "squallida
checca". E, poiché
l' UDEUR è quello che
è, Cusumano è un "verginello".
Avanti con il PD: la masticogna
continua.
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L'articolo
della settimana
Caro
Veltroni, non ce futuro per il PD se non espelli
Bassolino e Jervolino.
di Jacopo Fo
03.02.08
- Con unappendice sul
fatto che se vogliamo estirpare
la corruzione dobbiamo essere
coscienti di quanto sia facile
dover venire a patti con i
corrotti in una societa
che e un monumento al
malgoverno.
Non
e possibile parlare
di nuova politica e di fiducia
dei cittadini quando il PD
non ha il coraggio di fare
piazza pulita dei suoi dirigenti
che hanno dimostrato ampiamente
come minimo di essere incapaci
se non corrotti.
Veltroni non puo raccontarci
di voler costruire un partito
NUOVO se non ha il coraggio
(o, piu probabilmente
la forza) di fare piazza pulita
di quella parte di vecchi
dirigenti di partito che hanno
impersonato lo sfascio italiano.
In Campania come in Calabria
quasi tutta la classe dirigente
del PD e stata quantomeno
stupida, cieca, sorda, muta
o inetta.
Che valore ha un dirigente
se non e capace di colpire
il marcio che ha intorno?
Essere, forse, onesti non
e una qualita
se lonesta non
riesce a diventare barriera
efficace contro lo spreco
e il malaffare. E peraltro
io non credo che si tratti
solo di ignavia, credo che
questa gente si sia ingozzata
nel trogolo dei favoritismi,
delle bande, delle lottizzazioni
scegliendo consciamente di
allearsi con i peggiori delinquenti
e quindi diventarne complici.
Lasciamo volentieri alla magistratura
di stabilire i gradi di colpevolezza.
Dal punto di vista morale
questa gente va semplicemente
eliminata dalla scena politica.
Senza mezzi termini.
E questo non e un problema
che riguarda solo il PD. Bassolino
e Jervolino non avrebbero
potuto coltivare per anni
il malgoverno senza quantomeno
il silenzio connivente di
gran parte dei dirigenti degli
altri gruppi del centro sinistra.
Un alto dirigente politico
non puo permettersi
di stare zitto e se non parla
perche non vede e un cretino.
Da qui dovrebbe partire la
rifondazione della sinistra,
il nuovo corso del PD e della
nascente unione tra i partiti
della sinistra.
Vorrei
spiegare meglio questo concetto
essenziale.
Il Pool Mani Pulite ci ha
insegnato che per scoprire
dove si ruba basta prendere
un computer, metterci dentro
i costi di un settore dellamministrazione
pubblica in una citta
e confrontarli con i costi
di altre citta nello
stesso settore.
Se si parla di nuova politica
bisogna parlare di mettere
in pratica strategie vincenti
per stanare i ladri e gli
incapaci che stanno rovinando
lItalia.
Allora come che
a nessuno nel Consiglio regionale
della Campania si e
mai fatto la semplice domanda
che si e posto ieri
Gian Antonio Stella sul Corriere
della Sera?
Non era una domanda difficile.
Quanti medici primari ci sono
in un ospedale di Napoli?
Una domanda facile, basta
contarli. Gian Antonio Stella
ci dice che a Napoli ci sono
220 primari, che vuol dire
1 primario ogni 4 medici,
anzi: ogni 3 pazienti scarsi.
A Padova i primari sono in
tutto 79 e seguono 1.759 posti
letto, cioe ce ne 1 ogni 20 pazienti.
Oggi
gli italiani hanno bisogno
di politici che abbiano frequentato
con profitto la quinta elementare
e siano capaci di fare due
addizioni e quindi confrontare
i due risultati e capire se
uno e decisamente superiore
allaltro.
E
necessario che ci si renda
conto che questa e la
malattia italiana, questa
complicita che ci paralizza.
E, attenzione, non e cosa facile liquidarla.
E un malanno resistente
perche e sostenuto
da una pesante rete di complicita.
E ci sta dentro almeno il
60% degli italiani.
E una rete che parte
dalla raccomandazione per
avere una Tac o un intervento
chirurgico urgentissimo prima
che il malato muoia.
Chi di noi non ha cercato
aiuto per un parente malato
informandosi sullospedale
migliore, il chirurgo migliore?
Andando poi a cercare qualche
santo che ti possa aiutare
a ottenere una visita subito,
una sala operatoria subito.
E una cosa che ho fatto
piu volte senza mai
chiedermi se in qualche modo
collaboravo al sistema. A
mia difesa posso dire che
il piu delle volte agivo
per persone che neppure conoscevo,
persone emarginate che la
macchina della malasanita stava stritolando. Mi sentivo
quindi di fare una cosa non
solo innocente ma anche eticamente
encomiabile.
Ma ora mi chiedo: in fondo
ho dato energia al sistema
delle raccomandazioni?
La questione e che in
un sistema basato sul brigantaggio
generalizzato pochi sono completamente
innocenti.
E attenzione anche alle semplificazioni.
Dire che tutti i politici
sanno non vuol dire che tutti
siano colpevoli.
Molti si trovano a compiere
una scelta difficile nel tentativo
di arginare per quel che possono
la follia del sistema corrotto.
Ai tempi del nazismo ci furono
tanti che collaborarono con
il potere per salvare vite
umane. Avrebbero potuto fuggire
allestero ed essere
eticamente perfetti, invece
sono restati al loro posto,
hanno accettato di collaborare
con i mostri perche erano convinti di poter fare
meglio in questo modo.
Quando pensiamo al sistema
della corruzione italiana
dobbiamo anche pensare che
questo sistema avrebbe sui
cittadini, soprattutto sui
piu deboli, un effetto
ancor piu terribile
se non ci fossero centinaia
di migliaia di italiani onesti
che fanno il possibile per
limitare i danni, venendo
a patti con il sistema e cercando
di sfruttarne le contraddizioni.
E di queste persone ne ho
conosciute molte che fanno
politica.
Chi
pensa che la questione dellonesta
delle classe politica sia
un problema che si risolve
con il partito giusto
si illude. Qui siamo di fronte
a una degenerazione del tessuto
sociale che richiede unopera
epocale per essere affrontata.
Ognuno deve iniziare a soppesare
i suoi comportamenti facendo
attenzione a trovare dove
inizia la complicita
e dove inizia invece letica
facile di quelli che se ne
lavano le mani e stanno mentalmente
in esilio, alla finestra.
Discutere di questo e
un lavoro sporco e ovviamente
e molto difficile per
me farlo.
Sono
17 anni che non lavoro per
nessun giornale ufficiale.
I miei libri non vengono recensiti
sui giornali ufficiali,
e ho difficolta a trovare
chi sia disposto a pubblicarli;
ciononostante sono riuscito
a dare un contributo alla
battaglia contro la censura
sui casi Europa7, Cip6, uranio
impoverito, parlandone fin
da quando erano argomenti
tabu e pagando care
le mie scelte. Adesso di questi
mega scandali ne parlano tutti
ma anni fa non era cosi.
Fate una ricerca su Google
ordinata per data e vedrete
che eravamo veramente pochi
a tirare fuori queste storie.
Apparentemente posso passare
per un cavaliere senza macchia
e senza paura ma non e
cosi.
Come ho ripetuto piu
volte io NON dico tutto quello
che so perche se lo
facessi sarei morto.
E giudico piu utile
alla causa del progresso,
e alla mia personale, continuare
a vivere e ad avere la possibilita di rompere i coglioni entro
certi limiti.
Ad esempio ho denunciato tantissime
volte il fatto che in buona
parte dellItalia limmondizia
suddivisa viene poi rimischiata
in discarica. Una spesa doppia
con beffa per i cittadini
che hanno fatto tanta fatica
a suddividere il pattume nei
sacchetti.
Questo succede perche
la raccolta differenziata
e il successivo controllo
sul contenuto dei sacchetti
sono molto complessi e non
e facile ottenere prodotti
finali veramente omogenei.
Soprattutto se il direttore
dellimpianto di suddivisione
e un cretino nominato
da un politico per motivi
immondi.
Se il lavoro di verifica della
suddivisione dei rifiuti non
viene fatto bene, e poi ce troppa carta e rifiuti organici
in mezzo alla plastica, non
riesci a riciclare un cazzo.
Ho denunciato il problema
ma non ho mai elencato i comuni
dove questo avviene.
Ho provato pero a lanciare
una campagna di indagine su
questa questione. Il mio obiettivo
era fare scoppiare lo scandalo
senza essere il solo a metterci
la faccia.
Nessuno ha raccolto la proposta.
Nessuno.
Tempo
fa fui invitato da un assessore
regionale che voleva affidarmi
una campagna di comunicazione
sulla raccolta differenziata.
Il compenso che mi proponevano
per gestire una spesa di 10
miliardi di lire era di 150
milioni di lire.
Era un progetto che avrebbe
impegnato una decina di persone
per almeno 6 mesi.
Visto tutto il lavoro che
cera da fare, non era
un gran che come somma - circa
un terzo di quanto avrebbe
richiesto unagenzia
pubblicitaria normale - ma
la questione mi interessava.
Quindi ero entusiasta della
possibilita. Facemmo
un incontro programmatico
con le associazioni ambientaliste
della regione e un paio di
pezzi grossi della politica
in un clima che a me pareva
pieno del desiderio di rinnovare
i canoni della comunicazione
tra amministrazione pubblica
e cittadini
Io mi ero
nel frattempo informato sulla
situazione dei rifiuti in
quella regione e decisi che
non sarebbe stato etico non
sollevare la questione. E
sapevo anche che il fatto
che limmondizia suddivisa
fosse poi rimischiata era
cosa nota, visto che mi era
bastata qualche chiacchierata
in giro per conoscere tutta
la storia. Quindi, alla fine
di quella riunione, dissi
che la nostra campagna di
comunicazione sarebbe stata
piu efficace se avessimo
fugato le voci sullinutilita della raccolta differenziata.
Avendo 10 miliardi di lire
da spendere avremmo potuto
lanciare una campagna veramente
potente di comunicazione e
avremmo potuto cogliere loccasione
per far pressione sul servizio
di nettezza urbana e ottenere
un concreto miglioramento
della qualita della
suddivisione dei rifiuti.
Mi offrii anche di trovare
dei tecnici capaci di ristrutturare
il ciclo di lavorazione della
spazzatura.
Poi qualche cosa risuono
nel mio cervello, guardai
i miei interlocutori e la
mia sensibilita mi disse
che avevo perduto lennesima
possibilita.
Tutti mi sorrisero, tutti
mi dissero che era unidea
geniale. Lassessore,
salutandomi alla fine del
colloquio, ruppe addirittura
il protocollo, abbracciandomi
e baciandomi sulle guance.
Era MOLTO interessato alle
mie proposte. Molto.
Sono passati anni e non ho
piu visto nessuno. E
non mi hanno mai piu fatto proposte in quella regione.
ELIMINATO.
Sono straconvinto che ho agito
bene.
Ma sono anche straconvinto
che faccio bene a denunciare
questa storia senza fare nomi.
Perche se lo facessi
correrei dei seri pericoli
senza ottenere nessun vantaggio.
Credo che dirsi la verita
su corruzione, complicita,
eroismo e lavoro sotterrano
sia importante. E un
argomento del quale non si
parla quasi mai.
Ma non possiamo sognare un
cambiamento se non incominciamo
a individuare e discutere
i modi in cui siamo complici
del vecchio sistema.
Su questo argomento, cosi fastidioso, vorrei qui citare
un articolo uscito su questo
blog il 19 ottobre 2006. Lo
ripubblico qui di seguito
per risparmiarti un click.
Sono un giornalista vigliacco.
Questa mattina mi sono svegliato
alle 6 pensando alla giornalista
russa uccisa, Anna Politkovskaja.
Generalmente mi sveglio unora
piu tardi. Questa anticipazione,
conoscendomi, vuol dire che
qualche cosa mi rode. Questo
articolo lo scrivo per liberarmene.
Mi fa molto incazzare che
ammazzino la gente che scrive
la verita. Ma il problema
non e questo. E
che io ho deciso di non farmi
ammazzare e una parte di me
non condivide questa scelta.
E un discorso difficile.
Ce stato un momento
nella mia vita, tanti anni
fa, nel quale ho deciso che
valeva la pena di morire per
combattere le ingiustizie.
Poi ho deciso che volevo vivere
il piu a lungo possibile
perche cosi avrei
potuto fare piu danni
e anche perche mi sono
convinto che non sono gli
eroi che cambiano la storia
ma quelli che riescono a costruire
qualche cosa, ad esempio un
posto come Alcatraz, dove
possano esistere frammenti
momentanei di un mondo migliore.
E questo modo di vedere mi
ha portato a smettere di scrivere
alcune cose. Ad esempio ho
smesso di denunciare le truffe
che avvengono nella regione
dove vivo. Ma come?
Non racconti tutta la verita?
No, non la racconto. Ho denunciato
qualche grande truffa, con
tutti i partiti daccordo,
e ho pagato con 7 procedimenti
penali per scempio ambientale,
lazzeramento dei finanziamenti
irrisori che ricevevamo e
la perdita di tutte le possibilita
di lavoro in zona. E per denunciare
che cosa? Semplicemente quello
che chiunque andasse a fare
quattro chiacchiere al bar
poteva sapere. La cosa piu
avvilente della corruzione
e proprio che tutti
ne sono a conoscenza. Laltra
cosa che ho fatto e
stata di ritirare tutti i
progetti che avevamo presentato
allUnione Europea. Una
voce mi aveva spiegato che
stavo facendo una cazzata
enorme. Avevamo presentato
dei progetti troppo intelligenti
e ben fatti e avevamo anche
commesso lerrore di
chiedere tantissimi soldi
per realizzarli. Il dramma
era che rischiavamo di prenderli
E questo avrebbe fatto incazzare
i poteri forti.
Cioe in realta
avevamo possibilita
di prendere quei soldi solo
sulla carta, perche
per tantissimi soldi i poteri
forti sono disposti a qualunque
cosa. Capii che le mie possibilita
erano solo teoriche (stupide
teorie infantili) e feci una
scelta di realismo. Dopo essermi
svegliato per qualche giorno
alle 6 del mattino mi presentai
presso gli uffici competenti,
restituii con gli interessi
un primo finanziamento e iniziai
le pratiche per annullare
tutte le domande di finanziamento
presentate. I funzionari mi
guardavano con gli occhi fuori
dalle orbite, non avevano
mai visto il primo in graduatoria
ritirarsi. Cosi i bombardamenti
di ispezioni e controlli cessarono
e potemmo continuare a lavorare,
altrove.
Non mi piace fare queste scelte.
Sono umilianti. In me, ogni
tanto, urla il guerriero che
ero a ventanni. Lanciarsi
sulle linee nemiche cantando
e esteticamente meraviglioso.
Faccio invece una gran fatica
a mantenere questo profilo
basso. Misurare le parole.
Trasformare la rabbia in astuzia.
Scegliere il momento. E ogni
tanto devo ricapitolare le
ragioni di questa scelta di
rifiutare leroismo.
Chiedermi di nuovo perche
dopo gli anni del sogno rivoluzionario
ho deciso che aveva ragione
mio nonno. Lui aveva scelto
di fare la resistenza senza
sparare, si occupava di far
scappare gli ebrei in Svizzera.
Il che comportava che potesse
continuare a fare il capostazione
a Luino, giusto sul confine.
Nascondevano i fuggitivi nelle
cassapanche che dovevano contenere
la sabbia per i freni e poi
pregavano di non dover frenare
troppo velocemente. Mio nonno
aveva capito che per salvare
quelle persone doveva tenere
la testa bassa. Cosi
mio padre dovette andare a
fare il soldato coi fascisti.
Un figlio disertore avrebbe
bruciato mio nonno e se smetteva
di fare il capostazione come
li faceva scappare gli ebrei?
Mio padre aveva 17 anni e
si imbosco in una serie
di corsi di formazione (divenne
paracadutista e guastatore)
e poi riusci a farsi
mandare a dipingere Madonne
nelle chiese. Quando si trovo
davanti allalternativa
tra andare a combattere contro
i partigiani o finire in campo
di concentramento in Germania,
mio padre diserto. Ma
non era piu un problema
perche a quel punto
mio nonno era riuscito a far
scappare tutti gli ebrei che
avevano trovato. Credo sia
stata una scelta giusta. Ma
per tutta la vita a mio padre
e stato rinfacciato
il fatto di aver indossato
la divisa fascista. Succede
cosi: chi fa certe scelte
non eroiche raccoglie
insulti. Non fare leroe
e anti estetico e a
volte questa scelta mi brucia
tremendamente. Poi penso che
limare tutti i giorni fa piu
danni di una carica di cavalleria
contro le mitragliatrici.
Ma a volte non resisto e tiro
un sasso. Ieri ad esempio
ho pubblicato un articolo
sullAids. Non ne parlavo
da tempo. Farlo e da
masochisti. Ma lassassinio
di Anna Politkovskaja mi aveva
fatto incazzare. Cara Anna,
perche ti sei fatta
ammazzare? Dovevi fuggire
da quei mostri. Emigrare.
Hai tutta la mia ammirazione
per il tuo coraggio. E tutta
la mia tristezza per la tua
morte.
E tutto il rispetto perche
non hai saputo resistere in
silenzio davanti allorrore.
Ma e stato un errore.
Dovevi abbandonare quel paese
e continuare la tua battaglia
da lontano.
Intendimi, non e una
critica, a volte star zitti
e impossibile. E
solo una disquisizione teorica.
In teoria sopravvivere e
meglio. Non so se ho fatto
bene a scrivere questo articolo.
Comunque ho ridotto il pericolo
che qualcuno pensi che su
questo blog io pubblichi tutta
la verita.
No, io faccio unaltra
cosa: non pubblico bugie.
La verita la dico fino
a un certo punto, cerco di
capire qual e la linea
al di la della quale
sparano e mi fermo un metro
prima.
Sono un giornalista vigliacco
ma almeno non faccio finta
di essere coraggioso.
Se vuoi leggere i commenti
a questo post vai su http://www.jacopofo.com/node/2063
Mentre
spedivo a Simone questo articolo
Carlotta mi ha mandato questo
video di Bruno Bozzetto sulla
psicologia degli italiani.
Spiega tante cose in modo
visivo. Stupendo e molto pertinente
al discorso. Clikka e divertiti.
http://www.infonegocio.com/xeron/bruno/italy.html
Per
commentare questo numero del
Cacao della domenica http://www.jacopofo.com/node/4189
Dal
Blog di Jacopo Fo
http://www.jacopofo.com