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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Prima bozza di articolo
Elezioni: carta vince, carta perde

08.02.08 - La politica è una nobile arte, specialmente in "democrazia". E noi, nella democrazia regalataci nel 1945 dagli USA, siamo immersi fino al collo.
Scrivo a Camere sciolte e in vista delle Elezioni fissate per il 13/14 Aprile 2008. E il "mondo politico" è in fibrillazione. Con notizie che si inseguono a confermare e/o a smentire notizie precedenti. Ragione per cui non mi permetto di esprimere giudizi. Ma abbozzerò delle "istantanee". Pronto a correggermi, se i fatti mi daranno torto.

1. Veltroni va da solo.
E tutti a commentare il "perché" e il "percome". Nessuno che accenni al motivo principale. Quando i maggiorenti del centrosinistra venivano ricevuti dagli ambasciatori degli USA e di Israele, venivano continuamente rimbrottati perché alle dichiarazioni di "fedeltà" non seguivano comportamenti "conformi". E, se il Governo Prodi accettava la richiesta di potenziare le basi militari USA di Vicenza e di Sigonella, c’erano dei "sinistri" che scendevano in piazza a protestare. Anche Israele incassava il sostegno del Governo Prodi. Solo che certi "sinistri" tifavano per i Palestinesi. E perfino Massimo D’Alema, Ministro degli Esteri del Governo Prodi, si dichiarava "equidistante" tra Israeliani e Palestinesi. Uno spettacolo indecente che deve finire. Veltroni e i suoi si presenteranno agli ambasciatori di USA ed Israele "a pecoroni" e con i pantaloni abbassati. Così come si conviene a sudditi devoti e fedeli.

2. Berlusconi e Fini estraggono la carta vincente

Stando alle ultime notizie, FI e AN si presenteranno alle elezioni in un unico partito. E, dopo le elezioni formeranno un unico gruppo parlamentare. La formula è offerta anche agli altri "alleati". E…. staremo a vedere.

Osservo, intanto, che, con questa operazione, vince Berlusconi che ingloba Alleanza Nazionale. Ma vince anche Fini che, in pellegrinaggio dal 1995, finalmente giunge in porto. E passa all’incasso.

Perdono, invece, La Lega Nord e l’UDC. I poveretti non passano all’incasso. E dovranno limitarsi a sbandierare una "identità". Come se, con la "identità", si potesse mangiare, vestirsi e frequentare le attricette. Mah!

Il seguito alla prossimo puntata. Assicuro, comunque, che il teatrino continua.

 

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Seconda bozza di articolo
Elezioni: carta vince, carta perde

3. "Gianfifì" tra "ideali" e "masticogna"

E’ dal 1995 che io dico "peste e corna" di Gianfranco Fini e della sua Alleanza Nazionale. E tali miei giudizi negativi confermo tutti dalla prima all’ultima ingiuria. Fini ha fatto carriera lustrando le scarpe di Giorgio Almirante e strusciandosi al manto di Donna Assunta Almirante. E le mie parole sono suffragate da fatti precisi: i giovani volevano Marco Tarchi a Segretario del Fronte della Gioventù, ma Almirante preferì insediarvi Fini; i missini, morti Almirante e Romualdi, avrebbero voluto Pino Rauti alla Segreteria del MSI-DN. Ma si affermò Fini. Grazie alla sua "corrente"? No grazie a quel "grumo di interessi costituiti" che si era riunito attorno alla "Segreteria Almirante" e che la "vedova Almirante" indusse a schierarsi dietro Gianfranco Fini.

Fini, diventato segretario del MSI-DN, sciolse, nel 1995, il Movimento per dare vita ad AN. Ed oggi, 2008, scioglie AN per confluire nel Popolo della Libertà. Dite tutto quello che volete, vomitate tutte le ingiurie possibili ed immaginabili, ma…. Ma riconoscete la "coerenza" di Fini. Fini non crede in "Dio" e non crede nel "Diavolo". Fini crede solo in Gianfranco Fini, malefica divinità alla quale tutto va sacrificato. Solo che il punto non è Fini. Il punto è: quanti "Gianfranco Fini" c’erano e ci sono "a destra"? Gente meno intelligente del "Gianfifì originale", ma ansiosa di rinnegare tutto e tutti in nome della propria affermazione personale. L’elenco potrebbe essere lungo. E potrei anche sottoporvelo. Ma mi chiedo: perché anticipare cose che si stanno sviluppando sotto gli occhi di tutti? A giorni sapremo i nomi. Oggi "Re Silvio" suona il piffero. E dietro si incammina Gianfranco Fini. E dietro si incammina….. aspettate e vedrete.

A resistere resta la Lega Nord che ottiene di correre con il proprio simbolo. A sinistra restano i partitelli della "sinistra radicale" che correranno con un proprio simbolo. Al centro restano Baccini e Tabacci che innalzano la bandiera della "cosa bianca". Nel frattempo Buttiglione e Casini (UDC) resistono alle offerte di Berlusconi rivendicando una "identità". E perfino Mastella, l’ondivago voltagabbana Mastella, manifesta qualche dubbio sulla logica del "farsi assorbire".

Alcuni, dunque, resistono alla omologazione che avanza. I "fascisti"? I fascisti non ci sono. Perché gli omuncoli, che li guidano in tanti improbabili partitelli, tra gli "ideali" e la "masticogna" hanno sempre preferito la masticogna. E, temo, che anche questa volta manifesteranno che le "linee di vetta" stanno nelle loro pance.


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