Prima
bozza di articolo
Elezioni:
carta vince, carta perde
08.02.08 - La politica è
una nobile arte, specialmente
in "democrazia".
E noi, nella democrazia regalataci
nel 1945 dagli USA, siamo
immersi fino al collo.
Scrivo a Camere sciolte e
in vista delle Elezioni fissate
per il 13/14 Aprile 2008.
E il "mondo politico"
è in fibrillazione.
Con notizie che si inseguono
a confermare e/o a smentire
notizie precedenti. Ragione
per cui non mi permetto di
esprimere giudizi. Ma abbozzerò
delle "istantanee".
Pronto a correggermi, se i
fatti mi daranno torto.
1.
Veltroni va da solo.
E tutti a commentare il "perché"
e il "percome".
Nessuno che accenni al motivo
principale. Quando i maggiorenti
del centrosinistra venivano
ricevuti dagli ambasciatori
degli USA e di Israele, venivano
continuamente rimbrottati
perché alle dichiarazioni
di "fedeltà"
non seguivano comportamenti
"conformi".
E, se il Governo Prodi accettava
la richiesta di potenziare
le basi militari USA di Vicenza
e di Sigonella, cerano
dei "sinistri"
che scendevano in piazza a
protestare. Anche Israele
incassava il sostegno del
Governo Prodi. Solo che certi
"sinistri"
tifavano per i Palestinesi.
E perfino Massimo DAlema,
Ministro degli Esteri del
Governo Prodi, si dichiarava
"equidistante"
tra Israeliani e Palestinesi.
Uno spettacolo indecente
che deve finire. Veltroni
e i suoi si presenteranno
agli ambasciatori di USA ed
Israele "a pecoroni"
e con i pantaloni abbassati.
Così come si conviene
a sudditi devoti e fedeli.
2.
Berlusconi e Fini estraggono
la carta vincente
Stando alle ultime notizie,
FI e AN si presenteranno
alle elezioni in un unico
partito. E, dopo le elezioni
formeranno un unico gruppo
parlamentare. La formula è
offerta anche agli altri "alleati".
E
. staremo a vedere.
Osservo,
intanto, che, con questa operazione,
vince Berlusconi che ingloba
Alleanza Nazionale. Ma vince
anche Fini che, in pellegrinaggio
dal 1995, finalmente giunge
in porto. E passa allincasso.
Perdono,
invece, La Lega Nord e lUDC.
I poveretti non passano allincasso.
E dovranno limitarsi a sbandierare
una "identità".
Come se, con la "identità",
si potesse mangiare, vestirsi
e frequentare le attricette.
Mah!
Il
seguito alla prossimo puntata.
Assicuro, comunque, che il
teatrino continua.
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Seconda
bozza di articolo
Elezioni:
carta vince, carta perde
3. "Gianfifì"
tra "ideali" e "masticogna"
E dal 1995 che io dico
"peste e corna"
di Gianfranco Fini e della
sua Alleanza Nazionale. E
tali miei giudizi negativi
confermo tutti dalla prima
allultima ingiuria.
Fini ha fatto carriera lustrando
le scarpe di Giorgio Almirante
e strusciandosi al manto di
Donna Assunta Almirante. E
le mie parole sono suffragate
da fatti precisi: i giovani
volevano Marco Tarchi a Segretario
del Fronte della Gioventù,
ma Almirante preferì
insediarvi Fini; i missini,
morti Almirante e Romualdi,
avrebbero voluto Pino Rauti
alla Segreteria del MSI-DN.
Ma si affermò Fini.
Grazie alla sua "corrente"?
No grazie a quel "grumo
di interessi costituiti"
che si era riunito attorno
alla "Segreteria Almirante"
e che la "vedova Almirante"
indusse a schierarsi dietro
Gianfranco Fini.
Fini,
diventato segretario del MSI-DN,
sciolse, nel 1995, il Movimento
per dare vita ad AN. Ed oggi,
2008, scioglie AN per confluire
nel Popolo della Libertà.
Dite tutto quello che volete,
vomitate tutte le ingiurie
possibili ed immaginabili,
ma
. Ma riconoscete la
"coerenza"
di Fini. Fini non crede in
"Dio" e non
crede nel "Diavolo".
Fini crede solo in Gianfranco
Fini, malefica divinità
alla quale tutto va sacrificato.
Solo che il punto non è
Fini. Il punto è: quanti
"Gianfranco Fini"
cerano e ci sono "a
destra"? Gente meno
intelligente del "Gianfifì
originale", ma ansiosa
di rinnegare tutto e tutti
in nome della propria affermazione
personale. Lelenco potrebbe
essere lungo. E potrei anche
sottoporvelo. Ma mi chiedo:
perché anticipare cose
che si stanno sviluppando
sotto gli occhi di tutti?
A giorni sapremo i nomi. Oggi
"Re Silvio"
suona il piffero. E dietro
si incammina Gianfranco Fini.
E dietro si incammina
..
aspettate e vedrete.
A
resistere resta la Lega
Nord che ottiene di correre
con il proprio simbolo. A
sinistra restano i partitelli
della "sinistra radicale"
che correranno con un proprio
simbolo. Al centro restano
Baccini e Tabacci che innalzano
la bandiera della "cosa
bianca". Nel frattempo
Buttiglione e Casini (UDC)
resistono alle offerte di
Berlusconi rivendicando una
"identità".
E perfino Mastella, londivago
voltagabbana Mastella, manifesta
qualche dubbio sulla logica
del "farsi assorbire".
Alcuni,
dunque, resistono alla omologazione
che avanza. I "fascisti"?
I fascisti non ci sono. Perché
gli omuncoli, che li guidano
in tanti improbabili partitelli,
tra gli "ideali"
e la "masticogna"
hanno sempre preferito la masticogna.
E, temo, che anche questa volta
manifesteranno che le "linee
di vetta" stanno nelle
loro pance.