"Viola
bacia tutti". "Senza
amore" e "senza
odio"
16.02.08 - Molte volte ho
chiarito che io non mi sogno
di dare vita ad un qualche "progetto politico".
E che la mia attività si limita a portare avanti
un "progetto editoriale".
Ovviamente, un "soggetto
politico" non può nascere e vivere senza fare "comunicazione".
Altrettanto ovviamente un "giornale"
non può disinteressarsi
della "politica".
Fuori discussione che le due
cose sono intimamente legate.
Cambia, però, il "punto
di osservazione".
E, in effetti, io ho fatto
politica tra il 1955 e il
1998, militando nel MSI, in
Ordine Nuovo, nel MSI DN e
nel MSFT. Poi me ne sono
tirato fuori. Ed ho dichiarato
che, da quel momento, mi sarei
limitato a fare il "commentatore" delle "cose politiche".
Va chiarito: da parte mia
non è stata una "generosa
rinuncia", ma la
consapevolezza che i miei
limiti personali (età,
salute, intelligenza ed altro)
non mi consentivano di "andare
oltre". E, pertanto, "largo ai giovani".
Limitandomi io ad "osservare" e a "commentare" quel poco che vedevo muoversi
attorno a me.
A
limitarmi agli ultimi avvenimenti,
ho segnalato:
1.
Il lancio di "Rifondazione
Missina" da parte
di Nando Ventra. E lo giudico
per quello che vale: la denuncia
di una politica rinunciataria
che voleva il MSFT sciogliersi
nel calderone liberalconservatore
(Popolo della Libertà)
promosso da Berlusconi e Fini.
Avrà ulteriori sviluppi?
Andrà in cerca della "identità perduta"?
Staremo a vedere.
2. Altro fatto la nascita
di un "cartello elettorale" tra la "Destra"
di Buontempo, Santanché e Storace e il "MSFT" di Romagnoli. Anni fa io ed
altri predicavamo queste cose: la unificazione delle forze.
E penso che la "unificazione
delle forze" sia
cosa buona. A prescindere
se io sono "parte
attiva" oppure "modestissimo
osservatore". Ovviamente,
anche qui, cè da vedere se costoro andranno
(oppure non andranno) in cerca
della "identità perduta".
3. Registro, ora, questo "comunicato" del MNP (vedi sotto). E convengo
sulle cose che ci stanno scritte.
Con una domanda: a parte le "parole" che condivido; cosa ha fatto
il MNP per creare delle "sinergie" con tutti quei singoli che,
non condividendo la politica
politicante, si sono ridotti
a fare i "cani sciolti"?
Su questo, temo, che poco
abbiano fatto. Ma questa osservazione,
ovviamente, vale anche per
me.
Concludo: "Viola bacia
tutti". Chissà se poi, dopo i fatidici nove
mesi, "nascerà un bel bambino",
come canta la canzone alpina.
Oppure se tutti noi ci siamo
limitati a delle masturbazioni
intellettuali. In ogni caso, domani è un altro
giorno. E il Sole tornerà a sorgere.
Ciaoeuropa
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Movimento
Nazional Popolare
COMUNICATO
Come è noto il Movimento
Nazional Popolare per le prossime
elezioni politiche di aprile
promuoverà una campagna
per l'astensionismo. La decisione
dell'Ufficio politico è in assoluta coerenza con la
linea e le scelte del Movimento.
Tramontata
l'era dei tentativi di unificazione
dell'area per l'ostracismo
di chi aveva preferito prostrarsi
al centrodestra di Fini e
Berlusconi, oggi il MNP continua
la sua battaglia di idee e
mira all'aggregazione di quegli
strati della popolazione italiana
che non si riconoscono negli
attuali partiti di destra,
sinistra e centro e non sono
disposti a farsi usare per
mandare in parlamento candidati
scelti dalle segreterie con
una logica strettamente oligarchica,
sancita da una legge elettorale
truffaldina.
In
questa ottica, nessun sostegno,
lo diciamo a chi ce lo chiede,
verrà dato alla lista
di Storace, tenace sostenitore
della svolta di Fiuggi e costretto
ora a correre "da solo"
unicamente perché cortesemente
messo alla porta da Silvio
Berlusconi, nel recentissimo
incontro di Arcore a casa
del cavaliere. Il MNP ricorda
che Francesco Storace ha abbandonato
Alleanza Nazionale, non perché
ravveduto rispetto alla svolta
antifascista del 1995, ma
perché lamentava l'ulteriore
spostamento al centro di Fini.
Storace,
Buontempo e Daniela Santanché,
inoltre, sono stati tra coloro
che appena due anni fa votarono,
insieme a tutto il centrodestra,
la legge elettorale di Calderoni,
il cosiddetto "porcellum",
che ora si gli si rivolterà
contro, causa gli insormontabili
sbarramenti da loro stessi
approvati, non consentendogli
l'ingresso né alla
Camera, né al Senato.
Inoltre
nessuna parola è stata
detta dalla formazione di
Storace in merito alle questioni
sociali che urgono nel nostro
paese, come ad esempio la
denuncia della Legge Biagi,
strumento neoliberista e turbocapitalista
nelle mani di chi ha accresciuto
la precarizzazione del lavoro
e dei lavoratori italiani.
Allo stesso modo nessuna parola
chiara è emersa nella
politica estera, di condanna
ad esempio, dell'imperialismo
americano, della disintegrazione
di una nazione come l'Iraq,
del martirio del popolo palestinese,
dell'aggressività israeliana
e dell'embargo di Gaza. Anzi
il deputato Salerno, del gruppo
storaciano, pare essersi dichiarato
un sostenitore della politica
israeliana, pronto anche ad
arruolarsi volontario tra
le milizie ausiliarie dell'esercito
della stella di David.
Per
questa ragione il MNP mette
in guardia tutti i camerati
di non lasciarsi irretire
e di non cadere nelle grinfie
di chi non ha a cuore le idee
e i principi nazionalpopolari
e rivoluzionari, non il bene
del popolo italiano e della
Patria, ma solo il proprio
tornaconto personale e la
propria sopravvivenza politica.
Anche
per Storace, come per Fini,
vale il detto Chi ha tradito,
tradirà.
Il
MNP, Direzione Nazionale, Roma