Dacci
oggi il nostro servilismo quotidiano
13.03.08
- Oggi, leggendo il "Corriere
della Sera", ho tratto
un sospiro di sollievo. E difatti,
nellapprendere della candidatura
del "fascista"
Giuseppe Ciarrapico nel Popolo
delle Libertà, avevo
temuto che gli USA ci avrebbero
bombardato per insegnarci a
fare buon uso della "democrazia"
che ci hanno portato nel 1945.
Leggo, invece, sul "Corriere"
che sullItalia non piovono
le "bombe USA"
ma le "parole"
dellambasciatore israeliano
a Roma, Gideon Meir (1).
"Parole aspre",
scrive il "Corriere"
(1). Ma parole più che
giuste. Perché DAlema
ha il grande difetto di essere
intelligente. E questa "intelligenza"
che fa esprimere a DAlema
dei giudizi autonomi seppure
prudenti non è consentita
nella "Italia liberata
dagli USA". Non sa
il tanghero che, dal 1945, la
"preghiera al Padre"
ha subito una variante? Non
più "dacci
oggi il nostro pane quotidiano"
ma "dacci oggi
il nostro servilismo quotidiano".
Perché è servendo
che si riesce a fare politica,
ad entrare nella "Casta"
e a buscarsi non solo il pane,
non solo il companatico ma anche
qualche extra per i propri vizi.
Del
resto, questo agitarsi di
DAlema è fuori
posto. Si preoccupa della
pace nel Vicino Oriente? E
perché non lascia fare
agli Israeliani? Che, tra
un rimbrotto agli Europei
per la "Shoah"
e un ammonimento ai nipoti
dei reprobi ("Mai
più!"),
hanno trovato tempo e modo
di costruirsi un loro "Stato
ebraico" (legittimo
perché "ebraico",
non "ariano")
e di cacciare 800.000 Palestinesi
dai paesi natali per fare
posto agli Ebrei. DAlema
stia zitto e lasci fare gli
Israeliani. E stia sicuro
che, piangendo oggi e piangendo
domani sugli orrori della
"Shoah", gli Israeliani
seppelliranno anche "lultimo
palestinese". Poi
la pace regnerà in
Palestina. Una Palestina senza
Palestinesi. Ma noi non ce
ne accorgeremo. Presi come
siamo a piangere sugli Ebrei
uccisi nella 2a Guerra Mondiale.
E
meno male che Berlusconi,
a quanto pare, vincerà
le Nazionali 2008. Berlusconi
al cui seguito si sono imbarcati
tanti "giusti".
Si, ci stanno anche Alessandra
(la mussolina) e Giuseppe
(Ciarrapico). Ma costoro sono
solo dei "fascisti
improbabili", tanto
per fare coreografia e rubacchiare
alcuni votarelli alla "Destra"
di Storace. Che (anche loro!)
parlano di "valori".
Ma non chiariscono se sono
i valori di "Roma
antica" oppure i
valori portatici dagli USA
coi loro bombardieri.
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A
compensare qualche smagliatura
(colpa del cavaliere Berlusconi!)
e rassicurarci ci sta Gianfranco
Fini. Che dichiara: in
Libano abbiamo troppi soldati
che stanno lì a bighellonare,
inviamoli in Afganistan, dove
cè da combattere
(2). E non venitemi a
dire che DAlema è
un "ex comunista"
e Fini un "ex fascista".
Perché tra i due cè
una differenza incolmabile.
DAlema "prende
atto" della realtà
che lo circonda. E, a modo
suo, cerca di volgerla in
una "visione multipolare",
proponendo "colloqui
di pace in Palestina"
e "una conferenza
per la pace in Afganistan".
Usando lintelligenza
che non gli fa difetto. Fini,
invece, non ricorre alla sua
intelligenza (invero pochina),
ma al cuore. Anzi, per rendere
meglio, lidea, oso dire
che "Fini ragiona
con lutero".
E a quale parte del corpo
umano volete attribuire linsana
idea di mandare altri soldati
italiani in Afganistan a combattere
le guerre americane? Concludo:
in fatto di servilismo
agli USA e ad Israele Fini
batte DAlema 7 a 0.
Amen.
E
stato detto: "dulce
et decorum est pro patria
mori". Fini fa suo
lantico detto. Solo
che, confusamente, crede e
pensa che la "Patria"
siano gli USA ed Israele.
Fini è stupido? Nossignore:
è un italiota che ha
capito che gli USA lo hanno
"liberato".
E che, da "uomo liberato",
gli conviene servire fedelmente
gli "USA liberatori".
Farà una brillante
carriera. E, mentre Fini e
gli altri "giusti"
faranno le loro brillanti
carriere politiche, gli Italiani
continueremo a pagare le tasse
per tenere in piedi 113 basi
militari USA in Italia e per
mandare i nostri soldati fuori
dai confini nazionali. A combattere
e a morire per le guerre americane.
Nota
bene. Ad una prima lettura
potrebbe apparire che io ce
labbia con DAlema
(cattivo servitore)
e con Fini (servitore fedelissimo).
Niente di più falso.
Mi sono limitato ad esporvi
con parole mie, e male assortite,
le osservazioni di Massimo
Franco (3).
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(3) "Israele accusa
DAlema: nessun dialogo
con Hamas" in "Corriere
della Sera" del 13
marzo 2008, pagina 16;
(3) "Fini: più
militari in Afganistan. E
in Libano ne abbiamo troppi"
in "Corriere della
Sera" del 13 marzo
2008, pagina 15;
(3) "LAttesa
di una Svolta" in
"Corriere della Sera"
del 13 marzo 2008, pagina
1.