Il "fascismo"? E
una "variabile dipendente"
20.03.08
- Ai tempi del "bieco
tiranno" era di moda
la storiella di Pierino. A cui
la maestra diceva: "Pierino,
tu sei figlio della Lupa".
Solo che Pierino si vedeva dire
dalla madre: "figlio
di un cane" e dal
padre: "figlio di
troia". E, allora,
Pierino si chiedeva sconsolato: "di chi sono figlio
io?".
Altri tempi. Poi vennero
gli Yankees a "liberarci".
E, da allora, gli Ebrei presero
ad insegnarci la storia, confondendoci
le idee. Tanto per dire: a Gerusalemme
ci sta una "commissione
di Giusti" che premia i "Giusti", coloro che si sono adoperati
a salvare gli Ebrei nel corso
della 2a Guerra Mondiale.
Hanno premiato i "Giusti" che salvarono migliaia di Ebrei
in Grecia, hanno premiato i "Giusti" che
salvarono migliaia di Ebrei
in Jugoslavia, hanno premiato
i "Giusti" che salvarono migliaia di Ebrei
in Francia, hanno premiato i "Giusti" che
salvarono migliaia di Ebrei
in Ungheria; ma si guardano
bene dal premiare S. M. Vittorio
Emanuele III° e S. E. il
Cavaliere Benito Mussolini.
Eppure
. Eppure fa parte
della storia che in Italia cera
una "feroce dittatura",
cera la "OVRA"
(servizio spionistico del "bieco
regime"), cera il "SISMI" (servizio
di spionaggio militare). Possibile
che il Re e il Duce non sapessero
di tutti questi "Giusti" che salvavano migliaia di Ebrei?
Sapevano e, in qualche caso,
esiste documentazione che dimostra
che "sapevano ed assentivano".
In
ogni caso è sempre
la Storia a dirimere il problema:
il primo rastrellamento di
Ebrei avvenne a Roma il 16
Ottobre 1943. Il Regime
Fascista crollò il
25 Aprile 1943, lo Stato Italiano
collassò l8 settembre
1943. E, fino a quella data,
nessun Ebreo, vivente in Italia
e nei territori soggetti alle
autorità italiane,
fu consegnato ai Tedeschi.
Eppure la "Commissione
dei Giusti" si
guarda bene dallinserire
nellelenco dei "Giusti" Vittorio Emanuele di Savoia
e Benito Mussolini. Vatti
a fidare dei "Giusti" e delle loro "Commissioni
di Giusti"! Fanno
politica spicciola anche loro. *** E
che il tutto si svolga allinsegna
della politica spicciola e
dello scambio di favori e
di prebende ce lo illustra
il "Corriere della
Sera" (1). Succede,
dunque, che Berlusconi, volendo
vincere le elezioni, sta candidando
tutti. Candida Alessandra
(la mussolina) e candida Giuseppe (Ciarrapico), che, a giudizio
unanime, vengono definiti "fascisti" o, quanto meno, "fascistoidi".
Ma candida anche gli "ebrei.doc"
Alessandro Ruben e Fiamma
Nirenstein. E tutti a criticare:
Berlusconi, candidando Alessandra
e Giuseppe, si è "spostato
a destra". Anzi, ha messo i gagliardetti
alle sue schiere elettorali.
E di queste scemenze sono
strapieni i giornali e le
RAITV. Solo
che qualcuno, a sinistra,
osa un discorso che, giustamente, è stato giudicato "sacrilego" (1). Vauro disegna e "Il
Manifesto" pubblica
una vignetta nella quale Fiamma
Nirenstein, la "ebrea.doc"
che si candida nel Popolo
delle Libertà viene
raffigurata come il "mostro
Frankestein" con
sul petto la "stella
di David", il "fascio
littorio" e il logo
del PdL. E, allora, apriti
cielo! Interviene Abraham
Foxman, direttore della "Anti
Defamation League" che bolla come "antisemita" la vignetta e chiede a Vauro
e a "Il Manifesto" delle pubbliche scuse. Convengo
che la Nierenstein e Foxman
hanno mille ragioni e che
Vauro e "Il Manifesto" hanno mille torti. E difatti,
da tempo immemorabile, si
dice e si insegna: "scherza
con i fanti, ma lascia stare
i santi". Vauro
e "Il Manifesto"
hanno infranto quellantico
insegnamento. Non sanno, dunque,
che gli Ebrei hanno avuto
la "Shoah"?
E che non è lecito
criticare gli Ebrei senza
incorrere nellaccusa
di "antisemitismo"?
Stiano al loro posto e non
critichino gli Ebrei, soprattutto
quando hanno torto marcio. Che
dire a Vauro e a "Il
Manifesto" accusati
di "antisemitismo"?
Credete che un "benvenuti
camerati" è appropriato?
*******
(1) "Nirenstein
contro Vauro. Gli ebrei USA:
noi con lei, la vignetta è
antisemita" in "Corriere della Sera" del 20 marzo 2008, pagina
10. |