"Democrazia
allitaliana"
04.04.08 - Ho letto ieri che
il generale Del Vecchio, candidato
del PD, ha suscitato un autentico
vespaio dichiarando che, nellesercito
non dovrebbero essere arruolati
dei "gay dichiarati".
E, nel caso emergessero dei
casi, gli stessi dovrebbero
essere "dimessi"
(1). Inutile dire che tutto
questo contrasta con il "buonismo",
che la classe politica insediatasi
nel 1945 in Italia al seguito
delle salmerie alleate ha propinato
a piene mani. E contrasta anche
con la "faccia buonista"
che lex comunista Veltroni
ha assunto per turlupinare il
"popolo bue".
Perché, se aveste posto
il quesito ai "trinariciuti"
del bel tempo che fu, nessuno
avrebbe avuto dubbi che, nellArmata
Sovietica, non erano ammessi
i gay. Oggi invece in Italia
tutto è possibile. E
Veltroni, giustamente, condanna
le "improvvide dichiarazioni"
del generale messo in lista.
Resta da chiedersi: lo ha messo
in lista senza conoscerne le
idee? Mah!
Leggo oggi che Paola Binetti,
candidata del PD, esclude di
poter votare per il riconoscimento
di "coppie gay"
(2). Altre polemiche. Anche
perché, nel programma
del PD, è previsto il
"riconoscimento".
Mi chiedo: ma i capoccioni del
PD non sapevano delle idee di
"Paola Binetti, adusa
a portare il cilicio"?
Resta inevaso il quesito di
fondo: è incoerente Walter
Veltroni che candida la Binetti?
E incoerente la Binetti
che si candida nel PD? Mah!
***
Anche
nel centrodestra esiste la
stessa medesima confusione.
E difatti Berlusconi candida
i "fascisti"
Alessandra Mussolini e Giuseppe
Ciarrapico, mescolandoli con
gli "ebrei.doc"
Alessandro Ruben e Fiamma
Nirenstein.
Su
questo mi tocca un qualche
chiarimento. La "Italia
fascista" fece una
sua particolare politica razziale,
molto diversa da quella attuata
dai Nazisti. Pesavano, su
Mussolini e sui fascisti,
la "tradizione di
Roma" e duemila anni
di Cristianesimo. E, pertanto,
nessun ebreo fu discriminato
oltre un certo limite. E le
deportazioni cominciarono
solo dopo che cadde il Regime
fascista (25 luglio 1943)
e collassò lo Stato
italiano (8 settembre 1943).
Solo che gli Ebrei, in questo
dopoguerra, hanno usato, dei
loro lutti e delle loro tragedie,
per scopi miseramente politici.
Alterando la verità
e facendo un unico fascio
dei "nazisti"
e dei "fascisti".
E su questa confusione che
nega la storia, ci hanno imbastito
uno grossa speculazione politica.
Perché, a dirla schietta,
il "fascismo"
non sta bene non tanto per
le "persecuzioni efferate"
che non ci furono ma perché,
rifacendosi a "Roma
antica", voleva istillare
negli Italiani una chiara
e precisa identità.
E questo non è gradito
ai sionisti. Ed ecco spiegato
perché gli Ebrei si
sbracciano a denunciare le
"persecuzioni fasciste
ai loro danni".
Io,
dunque, non mi meraviglio
del fatto che, nella lista
del PdL, ci sono 2 "fascisti"
e 2 "ebrei.doc".
Noto però delle singolari
reazioni:
1)
tutti i politici italyoti,
succubi della propaganda antifascista,
strillano e strepitano per
la inclusione di Alessandra
Mussolini e di Giuseppe Ciarrapico
nelle liste del PdL;
2) a sinistra, e solo a sinistra,
si chiede conto e ragione
del "come mai"
due "ebrei.doc"
vadano a candidarsi "assieme
ai fascisti". E questo
ha una chiara spiegazione:
a sinistra sono più
sprovveduti. E non capiscono
che, quando si tratta di fatti
concreti, gli Ebrei perseguono
i loro interessi. Sia quando,
alterando la storia, addossano
ai fascisti colpe che non
hanno. Sia quando si candidano
assieme a certi fascisti per
andare a "rappresentare
il popolo italiano".
***
Tutto
questo dimostra una sola cosa.
Che sia il PD che il PdL,
pur di fare numero e vincere
le elezioni, hanno messo assieme
"tutto e il suo contrario".
O, per dirla con una espressione
siciliana, "cani,
porci e galline".
E, avendo dato vita a due
grossi "contenitori",
elaborano strane leggine per
prendersi il "premio
di maggioranza" e
fissare degli "sbarramenti"
ai più "piccoli".
Il tutto in nome della "governabilità".
Insomma
gli "articolo 16",
che si sono impadroniti dellItalia
grazie alla vittoria degli
Alleati, dopo che da 60 anni
predicano al popolo di aborrire
i "valori"
e la "etica",
vorrebbero governare il popolo
ricorrendo a delle leggine.
E non capiscono che nessun
artificio legale potrà
sostituire lo "amor
di Patria". Se costoro
non vedessero nella "Patria"
il loro "nemico".
Domanda:
ma perché mai dovrei
votare i nemici dellItalia
e dellEuropa?
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1) "No ai gay.
Del Vecchio nella bufera"
in "Corriere della
Sera" del 3 aprile
2008, pagina 1;
2) "Binetti, strappo
sui gay: no alla tutela delle
coppie" in "Corriere
della Sera" del 4
aprile 2008, pagina 6.