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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -


Antonino Amato

"Democrazia all’italiana"

04.04.08 - Ho letto ieri che il generale Del Vecchio, candidato del PD, ha suscitato un autentico vespaio dichiarando che, nell’esercito non dovrebbero essere arruolati dei "gay dichiarati". E, nel caso emergessero dei casi, gli stessi dovrebbero essere "dimessi" (1). Inutile dire che tutto questo contrasta con il "buonismo", che la classe politica insediatasi nel 1945 in Italia al seguito delle salmerie alleate ha propinato a piene mani. E contrasta anche con la "faccia buonista" che l’ex comunista Veltroni ha assunto per turlupinare il "popolo bue". Perché, se aveste posto il quesito ai "trinariciuti" del bel tempo che fu, nessuno avrebbe avuto dubbi che, nell’Armata Sovietica, non erano ammessi i gay. Oggi invece in Italia tutto è possibile. E Veltroni, giustamente, condanna le "improvvide dichiarazioni" del generale messo in lista. Resta da chiedersi: lo ha messo in lista senza conoscerne le idee? Mah!
Leggo oggi che Paola Binetti, candidata del PD, esclude di poter votare per il riconoscimento di "coppie gay" (2). Altre polemiche. Anche perché, nel programma del PD, è previsto il "riconoscimento". Mi chiedo: ma i capoccioni del PD non sapevano delle idee di "Paola Binetti, adusa a portare il cilicio"? Resta inevaso il quesito di fondo: è incoerente Walter Veltroni che candida la Binetti? E’ incoerente la Binetti che si candida nel PD? Mah!

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Anche nel centrodestra esiste la stessa medesima confusione. E difatti Berlusconi candida i "fascisti" Alessandra Mussolini e Giuseppe Ciarrapico, mescolandoli con gli "ebrei.doc" Alessandro Ruben e Fiamma Nirenstein.

Su questo mi tocca un qualche chiarimento. La "Italia fascista" fece una sua particolare politica razziale, molto diversa da quella attuata dai Nazisti. Pesavano, su Mussolini e sui fascisti, la "tradizione di Roma" e duemila anni di Cristianesimo. E, pertanto, nessun ebreo fu discriminato oltre un certo limite. E le deportazioni cominciarono solo dopo che cadde il Regime fascista (25 luglio 1943) e collassò lo Stato italiano (8 settembre 1943). Solo che gli Ebrei, in questo dopoguerra, hanno usato, dei loro lutti e delle loro tragedie, per scopi miseramente politici. Alterando la verità e facendo un unico fascio dei "nazisti" e dei "fascisti". E su questa confusione che nega la storia, ci hanno imbastito uno grossa speculazione politica. Perché, a dirla schietta, il "fascismo" non sta bene non tanto per le "persecuzioni efferate" che non ci furono ma perché, rifacendosi a "Roma antica", voleva istillare negli Italiani una chiara e precisa identità. E questo non è gradito ai sionisti. Ed ecco spiegato perché gli Ebrei si sbracciano a denunciare le "persecuzioni fasciste ai loro danni".

Io, dunque, non mi meraviglio del fatto che, nella lista del PdL, ci sono 2 "fascisti" e 2 "ebrei.doc". Noto però delle singolari reazioni:

1) tutti i politici italyoti, succubi della propaganda antifascista, strillano e strepitano per la inclusione di Alessandra Mussolini e di Giuseppe Ciarrapico nelle liste del PdL;

2) a sinistra, e solo a sinistra, si chiede conto e ragione del "come mai" due "ebrei.doc" vadano a candidarsi "assieme ai fascisti". E questo ha una chiara spiegazione: a sinistra sono più sprovveduti. E non capiscono che, quando si tratta di fatti concreti, gli Ebrei perseguono i loro interessi. Sia quando, alterando la storia, addossano ai fascisti colpe che non hanno. Sia quando si candidano assieme a certi fascisti per andare a "rappresentare il popolo italiano".

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Tutto questo dimostra una sola cosa. Che sia il PD che il PdL, pur di fare numero e vincere le elezioni, hanno messo assieme "tutto e il suo contrario". O, per dirla con una espressione siciliana, "cani, porci e galline". E, avendo dato vita a due grossi "contenitori", elaborano strane leggine per prendersi il "premio di maggioranza" e fissare degli "sbarramenti" ai più "piccoli". Il tutto in nome della "governabilità".

Insomma gli "articolo 16", che si sono impadroniti dell’Italia grazie alla vittoria degli Alleati, dopo che da 60 anni predicano al popolo di aborrire i "valori" e la "etica", vorrebbero governare il popolo ricorrendo a delle leggine. E non capiscono che nessun artificio legale potrà sostituire lo "amor di Patria". Se costoro non vedessero nella "Patria" il loro "nemico".

Domanda: ma perché mai dovrei votare i nemici dell’Italia e dell’Europa?

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1) "No ai gay. Del Vecchio nella bufera" in "Corriere della Sera" del 3 aprile 2008, pagina 1;

2) "Binetti, strappo sui gay: no alla tutela delle coppie" in "Corriere della Sera" del 4 aprile 2008, pagina 6.



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