Magdi
Allam: "furbo" ma
non "coraggioso"
09.04.08
- Magdi Allam è un grande.
E niente esclude che i posteri
lo chiamino "magno".
E, difatti, il nostro da "egiziano"
si è fatto "italiano".
E da "mussulmano"
si è fatto "cattolico".
Come se non bastasse, è
stato chiamato al "Corriere
della Sera" a fare
il "vicedirettore ad
personam". Cosa voglia
dire non chiedetelo a me. Ma
alla "buona borghesia
italiana" proprietaria/editrice
del "Corriere".
E scrive perfino dei libri,
il nostro "egiziano/italiano",
"mussulmano/cattolico".
Lultima sua fatica letteraria
si intitola "Vincere
la paura". Un trattatello
che consiglio tutti di leggere
per "vincere la paura".
Con lavvertenza che il
buon Magdi lo ha scritto, ma
non lha letto.
E, difatti, dovendosi recare
a Madrid per presentare il suo
libro "Vincere la paura",
ha chiesto la scorta. E, non
avendola ottenuta, ha rinunciato
al viaggio (1).
Insomma:
invitare gli altri a "vincere
la paura", ricavandone
Euro, Dollari e Shekel è
una cosa; ma praticare la
virtù del coraggio
è ben altra cosa.
Magdi Allam è un "furbo",
mica è un "coraggioso".
Per avere coraggio è
necessario credere alle cose
che si scrivono.
E Magdi Allam non ci crede.
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(1) "Niente scorta.
Allam rinuncia al viaggio"
in "Corriere della
Sera" del 9 aprile
2008, pagina 19.
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