E
lo "ebreo Süss"
scrisse: "bla, bla,
bla
"
09.04.08
- Lebreo Bernard Henry
Levy scrive oggi un articolo
che non so definire (1). Vediamo
di commentarlo assieme.
Si parte con una notizia. Estrapolo
dal "Corriere":
"Un sottoprefetto..
si è appena dovuto dimettere,
su ordine del ministro degli
Interni, Michelle Alliot Marie.
Il motivo? Trasgressione al
dovere di riserva che devono
osservare i servitori dello
Stato" (1). E fin
qui cè da sottoscrivere.
Solo che larticolista
va oltre.
E
ci fa sapere in cosa consisteva
la colpa del sottoprefetto
dimissionato: "parlava
di Israele come lunico
Stato al mondo in cui i cecchini
abbattono le ragazzine alluscita
da scuola e dove i centri
di tortura fanno un giorno
di riposo, il sabato, a causa
dello Shabbat"
(1). E qui osservo che questo
signore dichiara cose orribili.
Ma, poiché è
un "pubblico ufficiale"
ha violato la "consegna
del silenzio". E
pertanto niente da eccepire
sulla sua rimozione.
Ad
essere pignolo, mi chiederei
se "le cose orribili,
dette su Israele, sono vere
oppure no". Solo
che Bernard Henri Levy è
pignolo, ma è un "pignolo
giudeo". E, pertanto,
non si chiede "se
quelle cose orribili dette
su Israele sono vere oppure
no" ma va alla cerca
di una "rete di critici
di Israele". E nota
che tutti coloro che sono
critici verso Israele sono
anche critici verso Sarkozy.
E che qualcuno accenna alla
"nonna ebrea di Salonicco".
Che Sarkozy stia completamente
stravolgendo la politica che
la Francia ha praticato da
De Gaulle a Chirac non importa.
Importa che ci sia gente che
critica Sarkozy. E spieghi
il capovolgimento della politica
francese con la "vecchia
nonna ebrea di Salonicco".
Insomma: il capovolgimento
della politica francese cè,
la nonna ebrea di Salonicco
cè. Ma dirlo
significa fare dello "antisarkozismo".
Epperciò dello "antisemitismo".
Miserie, perfide miserie.
***
Cè
un punto sul quale Bernard
Henri Levy mette il dito sulla
piaga. Quando osserva che
taluni gridano contro i crimini
degli USA e di Israele, ma
tacciono sui crimini della
Cina, della Russia e/o di
altri. Su questo riconosco
la giustezza dellosservazione.
Solo che io peserei la "quantità
della comunicazione"
favorevole agli USA e ad Israele
con la "quantità
di comunicazione"
critica verso gli USA e verso
Israele. Vogliamo dire che
cè una disparità
di 99% a favore di USA ed
Israele e di 1% critica verso
USA ed Israele?
Aggiungo:
siamo alluvionati dai pianti
che ci narrano la lacrimevole
storia degli Ebrei, raminghi
e perseguitati dal 70 d.C
al 1945 d.C. E andrebbe accertata
quanta verità sta dietro
quei pianti. In ogni caso,
desta curiosità; desta
curiosità e meraviglia;
desta curiosità, meraviglia
e sdegno il fatto che, quando
gli Ebrei impugnano le armi
ed amministrano una porzione
di territorio, si comportino
verso i nativi in maniera
efferata.
Su
questo convengo che un crimine
commesso dai Cinesi, dai Russi
e/o da altri suscita meno
sdegno di un crimine commesso
dagli Ebrei/Israeliani. Ma
mi meraviglia che lebreo
Bernard Henri Levy si meravigli.
Perché Cinesi,
Russi e/o altri non ci piangono
addosso dal 1 gennaio al 31
dicembre di ogni anno per
i torti subiti.
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(1) "Süss
allEliseo",
ovvero lantisarkozismo
infame" in "Corriere
della Sera" del 9
aprile 2008.