"Nemo
propheta in Patria"
11.04.08
- Giuliano Ferrara ha tentato
di "entrare in politica",
cavalcando una "questione
eticamente sensibile".
E lo ha fatto malgrado il disinteresse
di Berlusconi e la "affettuosa
dissuasione" di Santa
Romana Chiesa che, pur dicendosi
"interessata al tema",
sconsigliava di "buttarla
in campagna elettorale".
Solo che Giuliano Ferrara, convinto
di aver trovato il filone giusto,
si è lanciato nella mischia.
Grazie alla "minchioneria
truffaldina" di 4 "liberal"
del PdL che, pur non condividendo
le sue proposte, gli hanno dato
le firme per presentare la sua
lista "Aborto? No grazie".
A giorni avremo modo di sapere
quanti voti ha ottenuto il grasso
"elefantino".
Al momento i segnali sono discordi.
In Italia, difatti, Ferrara
ha avuto successo per i pomodoro,
le uova e le arance che gli
hanno tirato addosso i suoi
contestatori. Segno che, almeno,
ha mobilitato gli oppositori
alle sue proposte. Negli USA,
invece, viene notato e segnalato:
il "Wall Street Journal"
definisce liniziativa
di Ferrara "un esempio
di quel genere di alleanza tra
cristiani e non credenti che
Benedetto XVI ritiene necessaria
per il rinnovamento dellEuropa
e dellOccidente"
(1).
E
qui mi tocca fare un mia postilla:
io trovo geniale lidea
di "assemblare in
una crociata" "cristiani"
e "non credenti"
(Giudei? Petrolieri? Mercanti
di armi?). Solo trovo ingeneroso
che la paternità di
una simile "luminosa
idea" venga attribuita
a Benedetto XVI. Simile scoperta
è di George W. Bush
che la sta praticando in Afganistan
e in Iraq e spera di avviarla
anche in Iran. Benedetto XVI,
novello pontefice, forse ne
sarà il "cappellano
militare". Oppure
no? Ancora è presto
per affermarlo. In ogni caso
la "novella crociata"
funziona così: i "cristiani"
ci mettono la "fede",
che dei miscredenti tacciano
di "dabbenaggine";
mentre i "non credenti"
ci lucrano il "business"
(incetta di petrolio, fabbrica
e vendita di armi, servizi
vari offerti agli eserciti
di occupazione ecc.).
E
pare che la cosa stia funzionando.
E magari dopo avere applicato
la "cura"
allAfganistan, allIraq
e allIran, si potrà
anche passare alla Cina e
alla Russia. In modo che gli
"usurai abbiano il
dominio sulla Terra".
Del resto, il "Wall
Street Journal" non
tace i suoi propositi: così
facendo "il cattolicesimo
può ancora riuscire
a presentarsi come una potente
forza politica nella laica
Europa" (1).
Insomma una "religione"
trasformata in una "forza
politica" che regna
in un "laica Europa"
che non crede più né
in Dio né nel Diavolo.
Ovviamente, ci resterebbe
la "Shoah",
come "religione unica".
In
questo contesto, Giuliano
Ferrara potrebbe svolgere
un ruolo di primo piano: "consigliere
del Principe" di
giorno e "spia della
CIA" di notte. A
me rammenta qualcosa di già
visto. E a voi?
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(1) "Uova e arance
a Roma al comizio di Ferrara"
in "Corriere della
Sera" dell11
aprile 2008, pagina 12.
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