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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

"Nemo propheta in Patria"

11.04.08 - Giuliano Ferrara ha tentato di "entrare in politica", cavalcando una "questione eticamente sensibile". E lo ha fatto malgrado il disinteresse di Berlusconi e la "affettuosa dissuasione" di Santa Romana Chiesa che, pur dicendosi "interessata al tema", sconsigliava di "buttarla in campagna elettorale". Solo che Giuliano Ferrara, convinto di aver trovato il filone giusto, si è lanciato nella mischia. Grazie alla "minchioneria truffaldina" di 4 "liberal" del PdL che, pur non condividendo le sue proposte, gli hanno dato le firme per presentare la sua lista "Aborto? No grazie".
A giorni avremo modo di sapere quanti voti ha ottenuto il grasso "elefantino". Al momento i segnali sono discordi. In Italia, difatti, Ferrara ha avuto successo per i pomodoro, le uova e le arance che gli hanno tirato addosso i suoi contestatori. Segno che, almeno, ha mobilitato gli oppositori alle sue proposte. Negli USA, invece, viene notato e segnalato: il "Wall Street Journal" definisce l’iniziativa di Ferrara "un esempio di quel genere di alleanza tra cristiani e non credenti che Benedetto XVI ritiene necessaria per il rinnovamento dell’Europa e dell’Occidente" (1).

E qui mi tocca fare un mia postilla: io trovo geniale l’idea di "assemblare in una crociata" "cristiani" e "non credenti" (Giudei? Petrolieri? Mercanti di armi?). Solo trovo ingeneroso che la paternità di una simile "luminosa idea" venga attribuita a Benedetto XVI. Simile scoperta è di George W. Bush che la sta praticando in Afganistan e in Iraq e spera di avviarla anche in Iran. Benedetto XVI, novello pontefice, forse ne sarà il "cappellano militare". Oppure no? Ancora è presto per affermarlo. In ogni caso la "novella crociata" funziona così: i "cristiani" ci mettono la "fede", che dei miscredenti tacciano di "dabbenaggine"; mentre i "non credenti" ci lucrano il "business" (incetta di petrolio, fabbrica e vendita di armi, servizi vari offerti agli eserciti di occupazione ecc.).

E pare che la cosa stia funzionando. E magari dopo avere applicato la "cura" all’Afganistan, all’Iraq e all’Iran, si potrà anche passare alla Cina e alla Russia. In modo che gli "usurai abbiano il dominio sulla Terra". Del resto, il "Wall Street Journal" non tace i suoi propositi: così facendo "il cattolicesimo può ancora riuscire a presentarsi come una potente forza politica nella laica Europa" (1). Insomma una "religione" trasformata in una "forza politica" che regna in un "laica Europa" che non crede più né in Dio né nel Diavolo. Ovviamente, ci resterebbe la "Shoah", come "religione unica".

In questo contesto, Giuliano Ferrara potrebbe svolgere un ruolo di primo piano: "consigliere del Principe" di giorno e "spia della CIA" di notte. A me rammenta qualcosa di già visto. E a voi?

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(1) "Uova e arance a Roma al comizio di Ferrara" in "Corriere della Sera" dell’11 aprile 2008, pagina 12.



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