Abbiamo
vinto! O no?
16.04.08 - La storia del neofascismo
è stata sempre complicata.
Tanto per dire, Il MSI aveva
figliato "Democrazia
Nazionale", un partitello
di "camerati illuminati"
che, nato nel dicembre 1976
durò fino alle Nazionali
1979. Poi sparì perché
non ottenne risultati elettorali.
Solo che, negli anni 90,
figliò Fini e la sua
"Alleanza Nazionale".
Che ottenne un qualche successo
ed è ancora sulle scene.
Anche se Fini e i suoi colonnelli,
recentemente, sono andati a
"vendere le pecorelle"
al Cavaliere Berlusconi.
E meno male che è arrivata
la "Destra"
con Daniela Santanché
a fare da "icona".
No, nessuna meraviglia per un
linguaggio piuttosto sboccato.
Del resto a Roma si canta che
"la giovane Camilla,
vergine romana, di mestiere
facesse la puttana".
E allora via con il linguaggio
sboccato. Solo mi tocca osservare
che Daniela, durante le elezioni,
faceva i "discorsi
della fica"; ma,
dopo le elezioni, ha cominciato
a fare i "discorsi
del cazzo". Abbiamo
già scritto del "profondo
pensiero" della Santanché
che enunciava: "Io
non lho mai data per soldi
e/o per carriera".
E siamo rimasti ammirati anche
se non abbiamo potuto sondare
a quale "profondità"
si potesse scendere. Oggi notiamo
che la Santanché rilancia
un commento sulle Nazionali
2008 che si "erge turgido"
superando la più alta
vetta del Monte Bianco (vedi
sotto).
Dice
la Santanché: "abbiamo
vinto perché abbiamo
conquistato un milione di
voti". Ma poi
aggiunge: "i comunisti
sono spariti".
E confesso che non capisco
il suo ragionamento. Stando
alle TV ed ai giornali, "comunisti"
e "fascisti",
non arrivando al 4%, non conseguono
alcun seggio. E non saranno
presenti in Parlamento. A
sentire la Santanché,
invece, i "fascisti"
otterrebbero una "vittoria",
ma "i comunisti spariscono
dalla scena politica".
Sono i discorsi della fica?
Sono i discorsi del cazzo?
Mah! Fate voi.
Quello
che mi angustia è il
fatto che ho sentito Di Liberto
in Televisione. E costui fa
della sinistra un quadro impietoso,
sostenendo che "coloro
che dovevano rappresentare
i comunisti si erano ridotti
ad una rappresentazione astratta
delle istanze popolari".
La Santanché, invece,
non si pone il problema se
DESSA (e i suoi amici) abbiano
offerto o meno una giusta
rappresentazione delle istanze
nazionali e popolari degli
Italiani.
Posso
esprimere un modesto parere?
A me pare che "comunismo"
e "fascismo"
siano "categorie del
passato". Il problema
del nostro tempo è
farsi interpreti dei problemi
del nostro popolo. Solo che,
"a sinistra",
Di Liberto, seppure confusamente,
fa un esame di coscienza;
mentre "a destra",
la Santanché non fa
un esame di coscienza. A questo
punto converrebbe chiedersi
cosè la "coscienza".
E se la Santanché e
i suoi amici ne sono dotati.
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Ciaoeuropa
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Elezioni: Santanché
ci sono gli Italiani che credono
nella Destra. I comunisti
vengono cancellati.
Roma,
14 apr. (Adnkronos) - "Gli
italiani che credono nella
destra ci sono".
E il dato che emerge
dalla tornata elettorale che
Daniela Santanché,
candidato premier de "La
destra", tiene a
sottolineare intervenendo
a "Matrix".
"Mi sento con un
milione in più di responsabilità",
aggiunge, facendo riferimento
al numero di voti totalizzati.
"I comunisti vengono
cancellati dal paese, cè
spazio a destra per costruire
una forza di destra importante",
insiste lesponente del
partito presieduto da Francesco
Storace.