Hanno
perso perché la Santanché
non ha dato la "COSA"
e Storace offre la "DESTRA"?
Oppure perché la Santanché
non ha dato la "DESTRA"
e Storace offre la "COSA"?
17.04.08-
Di questi tempi, tra "appelli
al voto" ed "analisi
del non voto" tale
Roberto Jonghi di Milano mi
sta intasando la casella postale.
A quanto scrive di se stesso,
si tratta di "un nobilotto
che discende". Naturale
che la veda in azzurro/rosa.
Io invece sono un "fottutissimo
plebeo" che "non
è riuscito a salire".
Mi sono, dunque, rinchiuso nella
mia casa/eremo/fortino e rivendico
il diritto di esporla così
come la vedo. E, detta fuori
dai denti, la vedo nera. Anzi
nerissima.
Colpa dei "Romani antichi".
Che hanno importato in Italia
milioni di schiavi. Poi vennero
i Cristiani e convinsero tutti
che erano "fratelli".
Poi vennero i "barbari"
che ci schiavizzarono tutti.
Ma erano troppo pochi per ridare
vigore ad un popolo ormai bastardo.
Tanto bastardo che, nel 1943,
ha firmato la "resa
senza condizioni",
che ha firmato un vergognoso
Trattato di Pace e che, ancora
nel 2008, dichiara per bocca
di alcuni impostori, che si
spacciano per "classe
dirigente", di essere
"alleati ed amici"
degli USA. Ma si guardano bene
dal dichiarare che il Trattato
di Pace, firmato dopo una guerra
finita nel 1945, è inattuale.
In
detto Trattato di Pace si
stabilisce, tra laltro
che "è proibita
la ricostituzione del Partito
Nazionale Fascista".
Poi vennero i Costituenti
che, vergognandosi del fatto
di dovere sancire una porcheria
così abnorme, misero
tale "divieto"
tra le "disposizioni
transitorie". Dal
1948 sono passati 60 anni,
ma i bastardi che stanno in
basso ed i bastardi che siedono
in alto non hanno sentito
il dovere di dichiarare che
quella disposizione era "decaduta".
Quanto meno perché
erano passati 60 anni.
Inutile
dire che, se nel Bieco Ventennio
gli "antifascisti"
erano qualche migliaio; successivamente,
in regime di democrazia antifascista,
gli "antifascisti"
sono diventati molti milioni.
Ed è appena il caso
di aggiungere che taluni,
che avevano fatto carriera
politica speculando sui voti
dei fascisti, le hanno tentato
tutte per accreditarsi nel
mondo dei più, tutti
fanaticamente antifascisti.
E, dunque, abbiamo avuto "Democrazia
Nazionale" prima
ed "Alleanza Nazionale"
poi. Nessuna meraviglia: tutti
fratelli, tutti antifascisti.
Tutti italiani bastardi.
Alcuni
ci illudevamo che il "teatrino"
fosse finito. Ed invece abbiamo
avuto tale Alessandra che
si spaccia per nipote di Benito
Mussolini. Io non cero.
Non so, dunque, se è
vero o meno. Forse, geneticamente
parlando è vero; ma
è certo che, quanto
ad intelligenza e dirittura,
Benito ed Alessandra si sono
rivelati dissimili come il
giorno dalla notte. Ma ancora
non era finita. E, dopo Alessandra,
tornata nelle amorevoli braccia
di Berlusconi, è spuntata
Daniela. Già: Daniela
chi? Taluni dicono: Daniela
Garnero. Altri dicono:
Daniela Santanché.
Solo che altri chiariscono:
Daniela Santanché
in Garnero. Ma altri puntualizzano:
Daniela Garnero in Santanché.
Insomma un "casino"
che più casino non
si può.
I
buontemponi decisero di chiamare
detto "casino"
la "Destra".
Proponendosi una impresa che
neppure i "pagliacci"
del "circo equestre":
convincere i "fascisti"
a votarli, mentre loro, novelli
saltimbanchi, rilasciavano
dichiarazioni di "fedeltà
agli USA ed Israele".
Fatica improba, finora non
osata da alcun pagliaccio.
Perfino Fini, nella sua luminosa
carriera di trapezista, ebbe
un primo periodo nel quale
"faceva il fascistissimo"
ed un secondo periodo di "amico
fedele degli USA e di Israele".
Insomma costoro volevano fare
due parte antitetiche nella
stessa commedia. Potreste
obiettarmi: forse che il PdL
non ha candidato Alessandra
Mussolini (la nipote del Duce)
e Giuseppe Ciarrapico (che
ostenta il saluto romano)
assieme agli "ebrei.doc"
Fiamma Nirenstein e Alessandro
Ruben? Rispondo: Si, ma si
tratta di quatto "personaggi"
diversi. Daniela "come
cazzo si chiama",
Buontempo, Storace ed altri,
invece, volevano contestualmente
fare la parte dei "fascisti"
e degli "antifascisti".
Troppo perfino per gli Italiani,
notoriamente dei bastardi.
Ma non bastardi fino a questo
punto. E allora eccoli darsi
alle patetiche spiegazioni
(vedi allegato 1).
E
meno male che ci restano gli
Ebrei, gli unici in Italia
che hanno una "identità".
I quali Ebrei, sentendo dire
che "Storace offre
i voti della Destra ad Alemanno,
il colonnello finiano candidato
a Sindaco di Roma per conto
del PdL", stanno
protestando vivamente. E così
la "Destra",
che non ha avuto i voti dei
"fascisti",
si becca pure lostracismo
degli Ebrei. Triste destino
per dei commedianti. Convengo:
erano andati per trombare
ma ne uscirono trombati. E
meno male che la Santanché
non la da per soldi e/o per
carriera. Se no, il casino
si sarebbe rivelato insufficiente
a contenere tanta gente.
*************************
(1) Non vi è dubbio,
la novità nello scenario
politico italiano sono solo
due. La prima è che
gli Italiani mangiano anche
le minestre del giorno prima
e votano PdL e PD come se
fossero il nuovo che avanza,
e la seconda è certamente
Daniela Santanché.
Una donna tutto fare, o almeno
in grado di farlo capire,
libera e sfacciata, grintosa
e avvelenata, capace di attirare
il voto medio della casalinga
e il voto meno medio del missino
"eia eia al la",
sempre protagonista nelle
serate a Matrix con Mentana
e con il dente avvelenato
da Santoro ad Anno Zero.
.
Un analisi è presto
fatta, siamo in uno stato
di democrazia dittatoriale,
dove il cittadino vota il
monarca di turno, tanto uno
vale laltro. "tutto
va bene madama la marchesa".
.
Ma per quale motivo, una donna
come la Santanché,
abbastanza moderata da attirare
i moderati e abbastanza incazzata
per attirare i neo missini
non è riuscita in questo
compito, ossia quello di salvare
lItalia dalla grande
ammucchiata?
Qualche
opinione io personalmente
me la sono fatta e non mi
dispiace dirla; Prima di tutto
è stato fatto il grave
e irripetibile errore di non
centralizzare il tempo a disposizione
in TV su tematiche popolari
e populistiche in grado di
risollevare lanimo degli
incazzati a priori con il
mondo, stile quelli che ce
lavevano con immigrati
e delinquenti, come per esempio
ha invece fatto la lega, che
senza mezzi termini o puntualizzazione
gridava al "fuori dalle
palle" come daltronde
direbbe un operaio della fiat
o un portuale veneziano, entrambi
ottimi e validi elettori.
Per
seconda cosa è stato
un fallimento allearsi con
la fiamma, o almeno con una
parte di essa, visto che dove
la fiamma era presente e attiva
La Destra ha raggiunto tristezze
elettorali irripetibili, stile
nel Lazio e in Campania. Sempre
con la fiamma è stata
sbagliata una impostazione
grafica, dovuta a delle facce
che potevano si attirare lattenzione
ma facevano scappare le vecchiette
e le donne medio borghesi
alla sola vista dellindividuo
ritratto.
Poi aggiungiamo lerrore
palese di rimanere attaccata
alla TV discriminando le piazze
popolari come invece ha fatto
bene Veltroni, che con il
suo pullman ha girato in lungo
e in largo lItalia costringendo
telegiornali e trasmissioni
a farsi inseguire invece che
inseguire loro.
Altro
punto dolente è stata
la campagna elettorale, comprensibile
se teniamo conto delle poche
risorse del partito, ma visti
i rimborsi elettorali, si
poteva fare di più,
magari stampando qualche manifesto
con il viso della Santanché
e qualche volantino che spiegasse
le nefandezze del voto utile
o i programmi stessi del partito.
Una
cosa è certa in tutto
questo tragico ma verosimile
ragionamento, quando è
nata La destra i sondaggi la
facevano oscillare dal 1.5 al
2.5 %, dopo che si è
aggiunta anche la fiamma tricolore
non si ci è spostati
di molto da quei risultati lasciando
intendere a tutti che forse
era meglio un simbolo con una
delle tante fiamme stilizzate
che si possono inventare. Non
sarebbe stata la prima e neppure
lultima, ma magari sarebbe
servita a qualcosa.
Roberto Jonghi
(2) "Storace con Alemanno,
no ebraico" in "Corriere
della Sera" del 17
aprile 2008, pagina 8.