E
i "fascisti"
decisero:
"vadano
a cacare!"
18.04.08
- Notizie esplosive dal fronte
della "Rifondazione
Fascista". "EUROPA
Informazioni" informa
che i capi del ricostituito
"Partito Nazionale Fascista"
si riunirono allinterno
del "lupercale".
E qui rischiarono tutti di morire.
A causa delle grandi risate.
La riunione della "internazionale
nera", infatti, è
avvenuta nella mattinata del
18 aprile 2008 e qualcuno aveva
avuto linfelice idea di
portare alcune copie del "Corriere
della Sera" fresco
dinchiostro.
I fascisti lessero e si gettarono
in terra, sopraffatti dalle
grandi risate. Il nostro inviato
speciale, che celava le sue
sembianze dietro la testa posticcia
di un lupo nero, lesse anche
lui. E scosse la testa: il giornale
riportava alcune dichiarazioni
degli Ebrei romani molto critiche
verso lapparentamento
tra Gianni Alemanno (candidato
sindaco di Roma) e Francesco
Storace, segretario della "Destra").
Particolare
curioso: accanto alle dichiarazioni
critiche (1), ce ne erano
di favorevoli (2). Il nostro
corrispondente scosse la testa.
La sera prima, difatti, sotto
le sembianze posticce di pecora,
aveva partecipato ad una riunione
segreta in sinagoga. Ed aveva
sentito che quegli Ebrei,
che si esprimevano sullapparentamento
tra Alemanno e Storace in
maniera difforme, dirsi lun
laltro: "Si,
ma a noi, che ce danno?".
In quel momento si era detto:
"sempre altruisti
e disinteressati questi ebrei".
Ora, scosse la testa in attesa
che la riunione si concludesse.
Dopo
alcune ore di grandi risate,
i fascisti si fecero seri.
E, allora, parlò "Lupo
grigio": "E
a noi che ce ne fotte? Noi
non abbiamo votato il
PdL e non abbiamo votato
la "Destra".
E mai li voteremo. Oltretutto
questi Ebrei sono ridicoli.
Gianni Alemanno e Francesco
Storace, da una vita, fanno
i "gemelli siamesi".
E, pertanto, o sono ambedue
fascisti oppure antifascisti".
Parlò
allora "Nobile Lupo":
"camerati, il punto
non è questo. Il punto
è che gli Ebrei romani,
da duemila anni, vivono tra
di noi. Ed ancora non hanno
capito la "magnanimità"
di Roma che in guerra uccideva
i nemici; ma, fatta la pace,
li perdonava. E non hanno
capito neppure il messaggio
cristiano del "perdono".
La guerra è finita
nel 1945. Sono passati 63
e si sono rappacificati Francesi
e Tedeschi, si sono rappacificati
Russi e Tedeschi. Ma gli Ebrei
non si sono rappacificati.
E pretendono di tenerci prigionieri
dei loro lutti. A prescindere
se sono, in parte, veri e,
in parte, inventati".
I
capi della "Rifondazione
Fascista" meditarono
a lungo. E poi conclusero:
"se gli Ebrei,
malgrado lesempio della
magnanimità romana,
se malgrado linsegnamento
cristiano del perdono, insistono
a rinfacciarci i loro lutti,
VADANO A CACARE".
Successe, dunque, che i fascisti
stabilirono alla unanimità:
vadano a cacare.
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1) "Alemanno e
il patto con la Destra"
in "Corriere della
Sera" del 18 aprile
2008, pagina 9; "La
precaria di Silvio: Gianni
sbaglia" in "Corriere
della Sera" del 18
aprile 2008, pagina )9;
2) "Nirenstein:
io ebrea sto con il candidato
PdL" in "Corriere
della Sera" del 18
aprile 2008, pagina 8.