A
Roma la perfidia regna sovrana
19.04.08
- Al Comune di Roma si va al
ballottaggio. Corrono Gianni
Alemanno (PdL) e Francesco
Rutelli (PD). Ed io vi confesso
il massimo disinteresse per
lesito. Anche perché
da tempo vado scrivendo che
"il PdL e il PD sono
le due facce della stessa falsa
moneta. E, se si fingono alternativi
gli uni agli altri, è
solo per coglioneggiare il popolo
bue".
Ovviamente ci sono gli "interessi
di bottega". E, in
fatto di bottega, gli ebrei
romani hanno molteplici interessi.
E non mancano di farli valere.
Ricorrendo perfino alla solita
speculazione dei lutti subiti
nella 2a Guerra Mondiale. Ma
su questo, su questo eterno
ricorso alla speculazione dei
morti per dare da campare ai
vivi, scriverò più
sotto. Qui mi preme fare valere
la bagarre sollevatasi, nella
comunità ebraica romana,
allipotesi di un "apparentamento"
tra Alemanno (PdL) e Storace
(Destra). Con gli ebrei Riccardo
Pacifici (1) e Fiamma Nirenstein
(2) a sostenere tesi antitetiche.
E questo suscita qualche perplessità:
forse che i due non sono soliti
vedersi e frequentarsi in sinagoga?
Sono portatori di diversi interessi,
titolari di contrapposte "botteghe"?
Mah!
Suscita,
in ogni caso meraviglia, meraviglia
e sconcerto, che gli ebrei
romani facciano tutte queste
differenze tra Alemanno e
Storace. Come se i due, politicamente
parlando, non avessero vissuto
una vita assieme da "gemelli
siamesi". Certo:
si può discutere se
Alemanno e Storace sono "fascisti",
"postfascisti",
"afascisti"
oppure "antifascisti".
Io penso che siano dei "marinai
furbastri" che alzano
le vele a seconda di come
spira il vento. Ma darsi a
sostenere che, tra i due,
ci siano delle differenze
culturali e politiche è
una operazione di bassa impostura.
E bisogna essere degli squallidi
imbroglioni per trovarci delle
differenze tali per cui Alemanno
può entrare nel giardino
di Jahvé, mentre Storace
ne verrebbe escluso.
*******
Sia
chiaro, è la solita
ipocrita e laida impostura.
Perché il "FASCISMO"
può piacere oppure
non piacere. Ma addebitare
al Fascismo e ai Fascisti
il "genocidio"
è operazione di "bassa
cucina politica".
Basti dire che il primo rastrellamento
di Ebrei avvenne a Roma il
16 ottobre 1943. Il "Regime
Fascista" crollò
il 25 luglio 1943, con la
votazione del Gran Consiglio
e larresto di Mussolini.
Lo "Stato italiano"
collassò l8 settembre
1943, con la fuga del Re e
del Governo Badoglio. Fino
al 16 ottobre 1943, vigenti
il Regime Fascista e lo Stato
italiano, neppure un Ebreo
fu consegnato ai Tedeschi.
Sia in Italia sia nei territori
sotto potestà militare
italiana.
E,
se le cose stanno così
(e stanno così) di
quali "responsabilità
fasciste nel genocidio"
vanno cianciando questi impostori?
Ammesso che il "genocidio"
sia un fatto vero e reale.
E non sia la solita sordida
impostura. Perché,
in nome del genocidio, gli
Ebrei hanno succhiato montagne
di soldi ai Tedeschi e agli
Europei.
Io
penso che sia venuto il momento
che la smettano con le loro
lagne. Anche perché
io sono nato nel 1938. E non
ho responsabilità alcuna
né "nelle leggi
razziali" né
in quel "genocidio",
sia esso storia o volgarissima
leggenda. E rivendico il diritto
di essere "fascista"
oppure "antifascista"
così come mi comanda
il cazzo. Senza ebrei che
mi piangano addosso. Se proprio
vogliono piangere, vadano
nei cimiteri. Ma la smettano
di ammorbare la vita politica
italiana coi loro piagnistei.
Nella 2a Guerra Mondiale sono
morti 66 milioni di uomini.
E non tutti erano ebrei. O
no????
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1) "Alemanno e
il patto con la Destra"
in "Corriere della
Sera" del 18 aprile
2008, pagina 9; "La precaria
di Silvio: Gianni sbaglia"
in "Corriere della Sera"
del 18 aprile 2008, pagina
)9;
2) "Nirenstein:
io ebrea sto con il candidato
PdL" in "Corriere
della Sera" del 18
aprile 2008, pagina 8.