Benedetto
XVI sprizza "amore"
da tutti gli "artigli"
21.04.08
- Leggo sul "Corriere
della Sera": "Benedetto
XVI si raccoglie in preghiera
a Ground Zero, dove sorgevano
le Twin Towers abbattute dai
terroristi l11 settembre
2001, e chiede al "Dio
della Pace" di convertire
"coloro che hanno il
cuore e la mente consumati dallodio"
(1).
Ed io mi confermo nellidea
che, se bisogna fare "santo
subito" Giovanni Paolo
II°, bisogna fare "santo
immediatamente" Ratzinger.
Mentre è ancora vivente
e senza aspettare che raggiunga
il suo "Creatore".
Il quale creatore, di Benedetto
XVI, non è il "Buon
Dio padre di tutti gli uomini",
ma Jahvé, il "dio
nazionale dei giudeocristiani".
Che, essendo giudeocristiani,
stanno nella grazia di Dio,
quali che siano i loro crimini
e i loro delitti. E giustamente
Benedetto XVI non prega per
coloro che bombardano ed uccidono
in Afganistan e in Iraq né
per coloro che vessano e massacrano
in Palestina.
Il "Buon Papa"
prega per coloro che, bombardati,
uccisi e costretti allesilio
dai giudeocristiani, dovessero
nutrire verso costoro sentimenti
di odio. Anchio prego
il Buon Dio: "Signore,
confondi limpostura e
gli impostori. Chiama davanti
a te Benedetto XVI".
Ovviamente,
quello che il "Buon
Papa" predica a New
York "vale zero a
Roma", culla della
Cristianità. E, difatti,
quando a Roma risuonano parole
di odio per fatti accaduti
negli anni 1943/1945, Benedetto
XVI corre a nascondersi nellarmadio
della sacrestia. Perché
"gli Ebrei hanno diritto
di odiare nei millenni chi
ha fatto loro del male";
gli altri, invece, devono
"perdonare"
coloro che li massacrano e
continuano allegramente a
massacrarli. Un modo invero
singolare (perfido?) di interpretare
i Vangeli.
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(1) "Dio converta
i cuori consumati dallodio"
in "Corriere della
Sera" del 21 aprile
2008, pagina 1.
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