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Fondato, Edito e Diretto in Santo Domingo da Giovanni GARIBALDI - 1997 -

Antonino Amato

Magdi Allam ha cambiato "religione". Ma adora un solo Dio: il Quattrino

27.04.08 - Oggi Magdi Allam ci ammannisce la sua consueta lezioncina di "democrazia ammaestrata" (1). Perché mi occupo di Magdi Allam e delle sue intelligenti argomentazioni? Perché il buon Magdi, "africano di nazionalità egiziana" diventato italiano per concessione amministrativa e convertitosi da "mussulmano" a "cattolico", è la classica dimostrazione che, "se uno nasce tondo, mai e poi mai diventerà quadrato". Le carte, opera degli uomini, possono mentire; ma la natura, opera di Dio, non mente mai.
Magdi Allam comincia con il dire che "In Italia esporre la bandiera israeliana è di fatto vietato" (1). Ed io comincio a non capire. Perché in Italia si dovrebbe esporre la bandiera israeliana? Anche perché io penso che le bandiere degli stati esteri vanno esposte, e legittimamente, solo sulle Ambasciate e in pochi altri luoghi che, per accordi internazionali, segnalino la presenza di compagnie straniere. E nessuno pretende di portare in giro e di esporre in giro le bandiere di altri stati. Nessuno tranne gli Ebrei. Ma, si sa, quelli sono prediletti da Jahvé, hanno i quattrini e, pertanto, Magdi Allam riconosce loro un "diritto ad esporre la bandiera" che non riconosce ad altri stranieri. Come dire? La "logica" ceda al "quattrino".

Mi potrei fermare qui. Ma finirebbe il gusto di carezzare le spalle a così brillante giornalista. E allora andiamo a vedere i due episodi a cui accenna Magdi Allam:

1) "Ne abbiamo avuto conferma con la reiterata aggressione, nel corso del corteo romano dl 25 aprile, contro i superstiti della "Brigata Ebraica" e i sopravvissuti di Auschwitz, rei di avere sfilato sventolando la bandiera con la stella a sei punte" (1). Continuo a non capire. Sfilare, durante la celebrazione della "liberazione", con una bandiera di uno stato estero? Mentre gli oratori, dal palco, si affannavano a dire che la "liberazione fu movimento di popolo"? Particolare curioso: a contestare la bandiera israeliana non sono stati i "fascisti" ma gli "antifascisti". Ai quali dal 1945 viene ammannita la "favola bella" che "l’Italia è stata liberata dai partigiani". C’è da meravigliarsi se gli "antifascisti" (evidentemente in buonafede) si ribellano a vedere sfilare una bandiera straniera? Solo che Magdi pensa che una "bandiera" vale l’altra, se ad essa si accompagna il "quattrino".

2) "Il questore ha addotto "motivi di ordine pubblico", precisando che l’esposizione delle bandiere israeliane davanti all’ingresso della Fiera del Libro "sembrerebbe una provocazione"… Il questore ha quindi disposto che l’accoglienza del capo dello Stato avverrà all’interno della Fiera". Resto interdetto. Hanno invitato Israele alla Fiera del Libro. Solo che gli Ebrei avrebbero voluto la "esposizione della bandiera" fuori e non dentro il luogo dove si svolge la manifestazione. In parole povere: da "ospiti della Fiera" a "padroni della piazza". E Magdi Allam, "egiziano" diventato "italiano", a dare torto agli Italiani e ragione agli Israeliani. Ma si sa: vai dove ti porta il "quattrino".

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Potrei fermarmi. Ma non avrei messo a nudo la limpida personalità del "loro eroe", fedele del "Dio Quattrino". Che ha pronta la soluzione al fatto che gli Italiani non amano vedere "esposta la bandiera di Israele". "Ebbene proprio il capo dello stato…. potrebbe…assumere una decisione altrettanto coraggiosa per legittimare a pieno titolo l’esposizione della bandiera israeliana ovunque in Italia. Napolitano stesso potrebbe dare lui stesso l’esempio accogliendo una bandiera israeliana offertagli dall’ambasciatore Gideon Meir" (1).

Già: Napolitano potrebbe. Dopo di che potrebbe portarsi la bandiera israeliana al Quirinale e farci lo "alzabandiera". Già si mormora che "l’Italia è una colonia di USA/Israel". Ci mancherebbe che Napolitano lo sanzionasse ufficialmente. Questa volta non si ribellerebbero i "fascisti", ma anche, e soprattutto, gli "antifascisti". Ma sono cose che Magdi Allam non può capire. Perché è nato in Egitto, non è nato in Italia. Possono anche farlo "cittadino italiano" ma non possono farlo "figlio della Lupa".

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(1) "Gli italiani e la bandiera di Israele" in "Corriere della Sera" del 27 aprile 2008, pagina 28.



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