Magdi
Allam ha cambiato "religione".
Ma adora un solo Dio: il Quattrino
27.04.08
- Oggi Magdi Allam ci ammannisce
la sua consueta lezioncina di "democrazia ammaestrata"
(1). Perché mi occupo
di Magdi Allam e delle sue intelligenti
argomentazioni? Perché il buon Magdi, "africano
di nazionalità egiziana" diventato italiano per concessione
amministrativa e convertitosi
da "mussulmano" a "cattolico",
è la classica dimostrazione
che, "se uno nasce tondo,
mai e poi mai diventerà quadrato". Le carte,
opera degli uomini, possono
mentire; ma la natura, opera
di Dio, non mente mai.
Magdi Allam comincia con il
dire che "In Italia
esporre la bandiera israeliana è di fatto vietato"
(1). Ed io comincio a non capire.
Perché in Italia si dovrebbe
esporre la bandiera israeliana?
Anche perché io penso
che le bandiere degli stati
esteri vanno esposte, e legittimamente,
solo sulle Ambasciate e in pochi
altri luoghi che, per accordi
internazionali, segnalino la
presenza di compagnie straniere.
E nessuno pretende di portare
in giro e di esporre in giro
le bandiere di altri stati.
Nessuno tranne gli Ebrei. Ma,
si sa, quelli sono prediletti
da Jahvé, hanno i quattrini
e, pertanto, Magdi Allam riconosce
loro un "diritto ad
esporre la bandiera" che non riconosce ad altri stranieri.
Come dire? La "logica" ceda al "quattrino".
Mi
potrei fermare qui. Ma finirebbe
il gusto di carezzare le spalle
a così brillante giornalista.
E allora andiamo a vedere
i due episodi a cui accenna
Magdi Allam: 1) "Ne abbiamo avuto
conferma con la reiterata
aggressione, nel corso del
corteo romano dl 25 aprile,
contro i superstiti della "Brigata Ebraica" e i sopravvissuti di Auschwitz,
rei di avere sfilato sventolando
la bandiera con la stella
a sei punte" (1).
Continuo a non capire. Sfilare,
durante la celebrazione della "liberazione",
con una bandiera di uno stato
estero? Mentre gli oratori,
dal palco, si affannavano
a dire che la "liberazione
fu movimento di popolo"?
Particolare curioso: a contestare
la bandiera israeliana non
sono stati i "fascisti" ma gli "antifascisti".
Ai quali dal 1945 viene ammannita
la "favola bella" che "lItalia
è stata liberata dai
partigiani".
Cè da meravigliarsi
se gli "antifascisti" (evidentemente in buonafede)
si ribellano a vedere sfilare
una bandiera straniera? Solo
che Magdi pensa che una "bandiera"
vale laltra, se ad essa
si accompagna il "quattrino".
2) "Il questore
ha addotto "motivi di
ordine pubblico",
precisando che lesposizione
delle bandiere israeliane
davanti allingresso
della Fiera del Libro "sembrerebbe
una provocazione"
Il questore ha quindi disposto
che laccoglienza del
capo dello Stato avverrà
allinterno della Fiera".
Resto interdetto. Hanno invitato
Israele alla Fiera del Libro.
Solo che gli Ebrei avrebbero
voluto la "esposizione
della bandiera" fuori
e non dentro il luogo dove
si svolge la manifestazione.
In parole povere: da "ospiti
della Fiera" a "padroni
della piazza". E
Magdi Allam, "egiziano" diventato "italiano",
a dare torto agli Italiani
e ragione agli Israeliani.
Ma si sa: vai dove ti porta
il "quattrino".
*** Potrei
fermarmi. Ma non avrei messo
a nudo la limpida personalità del "loro eroe",
fedele del "Dio Quattrino".
Che ha pronta la soluzione
al fatto che gli Italiani
non amano vedere "esposta
la bandiera di Israele". "Ebbene proprio
il capo dello stato
.
potrebbe
assumere una
decisione altrettanto coraggiosa
per legittimare a pieno titolo
lesposizione della bandiera
israeliana ovunque in Italia.
Napolitano stesso potrebbe
dare lui stesso lesempio
accogliendo una bandiera israeliana
offertagli dallambasciatore
Gideon Meir" (1). Già:
Napolitano potrebbe. Dopo
di che potrebbe portarsi la
bandiera israeliana al Quirinale
e farci lo "alzabandiera".
Già si mormora che "lItalia
è una colonia di USA/Israel".
Ci mancherebbe che Napolitano
lo sanzionasse ufficialmente.
Questa volta non si ribellerebbero
i "fascisti",
ma anche, e soprattutto, gli "antifascisti".
Ma sono cose che Magdi Allam
non può capire. Perché
è nato in Egitto, non
è nato in Italia. Possono
anche farlo "cittadino
italiano" ma non
possono farlo "figlio
della Lupa".
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(1) "Gli italiani
e la bandiera di Israele" in "Corriere della
Sera" del 27 aprile
2008, pagina 28.
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